Spesa online dal computer

Il Coronavirus sta apportando dei cambiamenti molto profondi alla nostra società. Gli spostamenti vanno centellinati, il che sta portando sempre più persone a riscoprire o a investire anche più tempo (e denaro) verso servizi che prima erano poco sfruttati. Tramite i dati raccolti provenienti da circa 400 mila utenti italiani che sfruttano l’applicazione finanziaria Revolut, ci è possibile andare a valutare i cambiamenti degli acquisti durante il Coronavirus.

Come cambia la spesa con il Coronavirus

Confrontando gli acquisti fra fine marzo ed inizio aprile 2020, si è visto un aumento piuttosto importanti di due categorie di servizi: videogiochiservizi di streaming online. Per quanto riguarda il primo, a guidare la classifica troviamo la PlayStation (+118%), Nintendo (+86) e le transazioni relative alle due piattaforme.

Passando invece ai servizi di streaming online, in testa troviamo Netflix (+26%), Spotify (+13%) così come le varie piattaforme che consentono agli utenti di condividere le spese, come ad esempio Together Price (+16%). Crescono ovviamente retailer del calibro di Amazon (+90%), Apple (+37%) e Aliexpress (+90%).

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Gli italiani passano più tempo a casa per giocare, acquistare prodotti e per guardare contenuti sulle più importanti piattaforme di streaming. Ma come cambia la spesa al supermercato? Ovviamente la quarantena ci impone di uscire poco di casa, se non per motivi molto importanti. Secondo i dati di Revolut si va meno frequentemente al supermecato (-48%) ma si tende a spendere di più (+21%). L’aumento della spesa, che aveva toccato un picco del +34% nella prima settimana a seguito della chiusura totale, è via via scemata a toccare il -15% a fine marzo.

Le categorie che soffrono maggiormente di queste perdite sono i ristoranti (-90%), mentre crescono servizi di consegna a domicilio come Just Eat (+8%) e Glovo (+26%).