Film al cinema marzo 2019

Dall’avvio della “Fase 2” dello scorso 4 maggio 2020 voluta dal Governo italiano, in queste ore iniziano a cambiare importanti norme che regolano l’apertura di attività commerciali e la libertà di movimento, come ad esempio il non essere più obbligati a portare sempre con sé il modulo di autocertificazione per gli spostamenti dalla propria abitazione.

Cinema e teatri dal 15 giugno 2020

Ma, a partire dal prossimo 15 giugno 2020, e come previsto dal nuovo Decreto ministeriale, avremo finalmente l’opportunità di tornare nuovamente al cinema, teatro oppure ad assistere a concerti al chiuso e all’aperto. Ovviamente, anche per queste novità, non si tratta di un “liberi tutti”, ma sarà altresì obbligatorio seguire alcune importanti regale pensate per contenere la diffusione del virus.

Infatti, come si legge nel D.P.C.M. relativo al 17 maggio, viene esplicitamente dichiarato che, “dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per singola sala”.

Ma ecco quali sono le norme da rispettare per quanto riguarda i cinema e i teatri:

  • mantenimento del distanziamento interpersonale fra gli spettatori ed il pubblico con posti ben precisi da rispettare;
  • misurazione della temperatura corporea tramite termometro ad infrarossi ad artisti, maestranze e lavoratori impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 °C;
  • utilizzo obbligatorio di mascherine;
  • utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori;
  • garanzia di adeguata e periodica pulizia degli ambienti curiosi e dei servizi igienici;
  • ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi di disinfezione delle mani;
  • divieto del consumo di cibi o bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione di eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli;
  • utilizzo di segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno un metro anche nei pressi di biglietterie e sportelli informativi;
  • regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in modo da prevedere il distanziamento sociale nell’accesso e nell’uscita;
  • limitazione dell’utilizzo, se possibile, di pagamenti in contanti;
  • comunicazione agli utenti delle misure di sicurezza e di prevenzione.

Restano però sospese tutte le “attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi. La data del 15 giugno può avere una valenza orientativa per quanto riguarda le regioni che, come previsto dalla legge, potranno agire autonomamente per quanto riguarda l’apertura anticipata o posticipata in base alla condizione epidemiologica del proprio territorio.