Secondo un nuovo report di Bloomberg, Apple ha ridimensionato il personale che lavora a Fitness+, il suo servizio di fitness in abbonamento. All’interno dell’organizzazione, riferisce l’agenzia, la mossa viene letta come l’inizio di cambiamenti più profondi.
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Licenziamenti nel team audio di Fitness+
Nell’ultima edizione della sua newsletter Power On, Mark Gurman racconta che i tagli hanno coinvolto una “manciata di dipendenti” impegnati sulle funzionalità audio del servizio, cioè le sessioni guidate Time to Walk e Time to Run. Le nuove uscite non scompariranno del tutto, ma la loro frequenza è destinata a calare: è un’area relativamente contenuta, dove Apple può ridurre le spese senza toccare l’ossatura del prodotto, rallentando il calendario editoriale e lasciando comunque a disposizione la libreria già esistente.
Per chi usa regolarmente Time to Walk o Time to Run, il problema più immediato riguarda dunque la freschezza dei contenuti più che l’accesso: potrebbero arrivare meno sessioni nuove, mentre al momento non c’è alcuna indicazione che gli allenamenti già presenti vengano rimossi. Sullo stato attuale del servizio, comunque, Gurman è netto.
Non credo, in questo preciso istante, che il servizio sia sul punto di essere tagliato, ma visti i costi considerevoli, la domanda costante di nuovi contenuti e i tassi di abbandono degli abbonati, è un luogo facile dove Apple può guardare per ridurre le spese. E questo sta già iniziando.
Sempre secondo il giornalista di Bloomberg, all’interno dell’organizzazione di Fitness+ questi licenziamenti vengono visti come la prima tessera di un domino fatto di misure di riduzione dei costi più drastiche e di altri cambiamenti importanti al servizio, nei mesi e negli anni a venire.
Per capire la direzione di marcia conviene allargare lo sguardo. Ad agosto Apple aveva già tagliato oltre 200 posizioni in team che si occupavano di Siri, Vision Pro e Intelligent Systems Experience, l’unità coinvolta in alcune funzionalità di intelligenza artificiale dell’azienda: circa 100 ruoli erano concentrati proprio sul team di Vision Pro. In quella circostanza la società aveva parlato di una razionalizzazione dei team e di uno spostamento di risorse per accelerare la propria roadmap sull’IA, e oggi il quadro appare coerente con quella linea.
La storia di Fitness+ è sotto osservazione da tempo: già lo scorso novembre Gurman aveva riferito che il futuro del servizio era “in revisione”. La leadership era passata a Eddy Cue, responsabile dei servizi, e a Sumbul Desai, responsabile della salute, con Cue che avrebbe spinto Apple a muoversi più rapidamente e a essere più competitiva proprio nei settori salute e fitness.
Verso un futuro “Health+”?
Da qui nasce l’ipotesi più interessante, che lo stesso Gurman ha battezzato “Health+”: un abbonamento combinato che potrebbe un giorno assorbire e sostituire Fitness+, integrato all’interno dell’app Salute rinnovata. L’evento Apple del 9 settembre ha introdotto i punteggi di prontezza (Readiness scores) e approfondimenti basati sull’IA nell’app Salute per Apple Watch, senza però inglobare Fitness+. Per Gurman si tratta di una questione di tempistiche, non di un cambio di programma: la sua previsione indica il 2027 come orizzonte più probabile per l’integrazione, più che un futuro immediato.
Sul fronte finanziario la notizia non ha scosso più di tanto gli investitori. Il titolo AAPL ha registrato un calo dello 0,4% nelle contrattazioni notturne, in una settimana chiusa comunque in rialzo dell’1,2% e che ha incluso anche il lancio della nuova linea di iPhone. Il dossier Fitness+ resta quindi aperto, con un calendario di uscite più rarefatto nel breve periodo e un’integrazione nell’app Salute che, secondo le previsioni, rappresenta il vero snodo dei prossimi anni.
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