Anthropic continua a lavorare per rendere Claude sempre più utile nelle attività quotidiane e, con l’ultimo aggiornamento, interviene su uno degli aspetti più importanti per un assistente basato sull’intelligenza artificiale: la memoria. A partire da questa settimana infatti, ciò che Claude apprende durante le conversazioni in chat può essere utilizzato anche da Claude Cowork e viceversa, permettendo di mantenere lo stesso contesto quando si passa da una modalità all’altra.

La novità riguarda quindi la possibilità di costruire una memoria condivisa tra le diverse esperienze di utilizzo di Claude, riducendo sensibilmente la necessità di ripetere ogni volta informazioni, preferenze e dettagli relativi ai propri progetti.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Pubblicità-39%HONOR Magic V6, 16GB+512GB
HiHonor
🎟 Coupon -700€: AATG700 + sconto permuta di 200€
1.399€2.299€

Claude ricorda quello che gli abbiamo raccontato anche quando utilizziamo Cowork

La memoria di Claude è disponibile ormai da diverso tempo, ma fino a oggi il suo funzionamento poteva risultare piuttosto frammentario; con il nuovo aggiornamento Anthropic ha deciso di rendere la memoria utilizzata nelle chat la stessa disponibile all’interno di Claude Cowork, il suo agente progettato per eseguire attività più complesse e ripetitive.

In concreto, ciò significa che le informazioni raccolte durante le conversazioni possono accompagnare l’utente anche quando decide di affidare un’attività a Cowork. Se, per esempio, durante una chat abbiamo spiegato a Claude come preferiamo strutturare gli aggiornamenti destinati al nostro responsabile, Cowork potrà utilizzare queste informazioni quando gli chiediamo di prepararne uno nuovo.

Lo stesso meccanismo funziona nella direzione opposta, le informazioni che emergono mentre Cowork porta avanti un’attività possono diventare disponibili anche nelle conversazioni successive. L’obbiettivo è piuttosto semplice, ovvero fare in modo che Claude abbia una conoscenza più coerente dell’utente, indipendentemente dallo strumento utilizzato.

Anthropic propone anche l’esempio di una conferenza, dopo aver discusso in chat l’agenda dell’evento, indicando elementi come città, numero di partecipanti e relatori, l’utente può chiedere a Cowork di occuparsi del documento relativo a budget e logistica senza dover fornire nuovamente tutte queste informazioni.

Il vantaggio diventa ancora più evidente quando Claude viene utilizzato nel corso di settimane o mesi per seguire gli stessi progetti. Il contesto costruito nel tempo non rimane quindi confinato alla singola conversazione, ma può essere sfruttato anche nelle attività successive.

La memoria è inoltre diventata più dinamica, Claude può infatti aggiungere nuovi argomenti alla memoria mentre una conversazione è ancora in corso, invece di aspettare la conclusione dello scambio per creare un riepilogo; se, per esempio, durante una chat viene comunicato che la scadenza di un progetto è stata spostata a settembre, questa informazione potrà essere disponibile nelle conversazioni successive senza che l’utente debba esplicitamente chiedere a Claude di ricordarla.

L’utente può vedere, modificare e cancellare ciò che Claude ricorda

L’altro elemento importante dell’aggiornamento riguarda il controllo sulla memoria. Anthropic permette infatti di visualizzare ciò che Claude ha salvato organizzandolo per argomento, attraverso una serie di file presenti nelle impostazioni della memoria.

Ogni argomento può essere aperto e modificato singolarmente, questo permette, per esempio, di correggere un’informazione diventata obsoleta senza dover cancellare l’intera memoria. Se un’azienda cambia nome, è quindi possibile aggiornare direttamente il relativo ricordo e fare in modo che Claude utilizzi il nuovo nome anche nelle conversazioni future.

Gli utenti possono inoltre eliminare singoli ricordi, mettere temporaneamente in pausa la memoria oppure azzerarla completamente. Anthropic punta quindi a rendere la memoria qualcosa di trasparente e modificabile, anziché un sistema nel quale le informazioni vengono semplicemente accumulate senza possibilità di intervento.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda poi gli argomenti sensibili. Per impostazione predefinita, Claude non salva nella memoria informazioni relative, tra le altre cose, a salute, razza, etnia, convinzioni religiose, politica e identità di genere.

Anthropic ha però introdotto un’apposita impostazione che consente all’utente di decidere diversamente, attivando l’opzione per includere gli argomenti sensibili nella memoria, Claude potrà ricordare anche informazioni di questo tipo quando l’utente ritiene che possano essere utili.

L’azienda porta come esempio un’allergia alimentare: ricordare che una persona non può assumere glutine può essere utile quando Claude deve proporre ricette o organizzare un piano alimentare, in questo caso però, la scelta spetta direttamente all’utente e l’impostazione è disattivata di default.

Quando l’opzione viene attivata, Claude avvisa inoltre l’utente ogni volta che salva in memoria un’informazione appartenente a queste categorie; le conversazioni precedenti non vengono invece analizzate retroattivamente per aggiungere informazioni sensibili alla memoria.

Esistono comunque alcune categorie che Claude non memorizza nemmeno dopo l’attivazione dell’opzione, Anthropic cita, tra le altre, numeri identificativi sensibili come il codice fiscale e i numeri dei documenti, i precedenti penali e lo status di immigrazione, oltre alle informazioni che violano le condizioni d’uso del servizio.

La memoria arriva su Free, Pro e Max, ma non riguarda ancora Claude Code

La nuova memoria condivisa è disponibile sui piani Free, Pro e Max ed è attiva per impostazione predefinita. La funzione è disponibile sul web e sul desktop, mentre su Android e iOS è necessario utilizzare l’ultima versione dell’applicazione Claude per accedere alle novità.

Per gli account Team ed Enterprise il funzionamento è differente, perché la disponibilità della memoria dipende dalle impostazioni definite dagli amministratori dell’organizzazione. In questi casi, quindi, il singolo utente potrebbe non avere la possibilità di attivarla autonomamente.

C’è poi un limite importante da tenere presente, la memoria condivisa annunciata da Anthropic riguarda le chat e Claude Cowork, ma non Claude Code; quest’ultimo rimane quindi separato e non beneficia, almeno per il momento, dello stesso sistema di memoria utilizzato dagli altri due strumenti.

La novità rappresenta comunque un passo significativo nella strategia di Anthropic, Claude non si limita più a ricordare informazioni all’interno delle proprie conversazioni, ma può portare quel contesto anche nell’esecuzione concreta delle attività tramite Cowork. Allo stesso tempo, la possibilità di visualizzare, correggere ed eliminare i singoli ricordi rende il sistema più controllabile e permette all’utente di decidere con maggiore precisione quali informazioni lasciare a disposizione dell’intelligenza artificiale.

Per iniziare a gestire la memoria è sufficiente accedere alle impostazioni di Claude e raggiungere la sezione dedicata alla memoria, dove sono disponibili i controlli relativi ai ricordi, agli argomenti sensibili e alla possibilità di mettere in pausa o reimpostare la funzione.