Il Falcon 9 potrebbe avere ancora davanti a sé una lunga carriera, ma SpaceX ha già iniziato a guardare al futuro. L’azienda di Elon Musk sta infatti valutando un progressivo ridimensionamento del programma Falcon per concentrare sempre più risorse ingegneristiche e produttive su Starship, il gigantesco razzo di nuova generazione destinato a diventare il principale vettore della società.
L’addio al Falcon 9 però, non sarà immediato, prima che SpaceX possa davvero mettere da parte uno dei razzi più importanti della storia dell’esplorazione spaziale, Starship dovrà dimostrare di essere in grado di raggiungere livelli di affidabilità e frequenza di lancio nettamente superiori a quelli attuali.
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Starship dovrà dimostrare di essere all’altezza del Falcon 9
A spiegare la strategia di SpaceX è stato direttamente Elon Musk, che ha illustrato su X come l’azienda intenda procedere una volta che Starship sarà sufficientemente affidabile per effettuate voli operativi con grande frequenza. L’obbiettivo è arrivare a lanci di Starship più volte a settimana e, successivamente, aumentare ulteriormente la cadenza fino a più lanci al giorno.
A quel punto, secondo Musk, avrebbe senso spostare le risorse ingegneristiche e produttive oggi dedicate al Falcon verso Starship, riducendo gradualmente il programma Falcon. Si tratta di un passaggio particolarmente significativo considerando il ruolo ricoperto dal Falcon 9 negli ultimi anni, il razzo è stato lanciato per la prima volta nel 2010 e ha ormai accumulato quasi 700 missioni, diventando uno dei vettori spaziali più affidabili e utilizzati al mondo.
Il Falcon 9 ha inoltre avuto un ruolo fondamentale nella diffusione dei lanci riutilizzabili, grazie alla capacità del primo stadio di tornare sulla Terra e venire utilizzato nuovamente; proprio questa caratteristica ha permesso a SpaceX di aumentare enormemente la frequenza delle missioni, mantenendo i costi relativamente contenuti. Per questo motivo, sostituirlo con Starship rappresenta una sfida tutt’altro che semplice.
La differenza tra i due veicoli è evidente già osservandone le dimensioni, l’attuale versione V3 di Starship raggiunge un’altezza di circa 124,4 metri, mentre un Falcon 9 misura circa 70 metri. Anche la capacità di trasporto è su livelli completamente differenti, Starship è progettata per portare oltre 100 tonnellate in orbita terrestre bassa, il Falcon 9 può invece trasportare circa 25 tonnellate, mentre il Falcon Heavy arriva a circa 63 tonnellate.
La maggiore capacità di Starship è particolarmente importante per i progetti futuri di SpaceX, soprattutto per quanto riguarda Starlink. La rete satellitare ha infatti rappresentato una parte enorme dell’attività del Falcon 9 negli ultimi anni: dal 2023 il razzo ha effettuato oltre 30 missioni Starlink e nel solo 2025 ben 122 delle 165 missioni complessive erano dedicate alla costellazione.
Il problema è che i satelliti Starlink di nuova generazione sono più grandi e sono stati progettati proprio pensando alla stiva di Starship, non possono quindi essere trasportati dal Falcon 9, rendendo il nuovo razzo particolarmente importante per la futura espansione della rete.
Il Falcon 9 non sparirà dall’oggi al domani
Nonostante i piani di SpaceX, sarebbe prematuro parlare di un pensionamento imminente, Starship è ancora in fase di sviluppo e di test e deve dimostrare sul campo di poter raggiungere l’affidabilità necessaria per sostituire un vettore che ha alle spalle quasi 700 voli.
Finora Starship ha completato 13 voli di prova suborbitali, mentre un ulteriore test è previsto entro il prossimo mese e potrebbe rappresentare il primo tentativo del veicolo di raggiungere l’orbita.
La differenza rispetto al Falcon 9 è quindi enorme, mentre quest’ultimo viene utilizzato regolarmente per missioni commerciali, scientifiche e governative, Starship deve ancora completare la fase di sviluppo per entrare stabilmente nel servizio operativo.
C’è inoltre un altro elemento che potrebbe mantenere in attività il Falcon 9 ancora per diversi anni: la NASA. SpaceX dovrebbe continuare a utilizzare il Falcon 9 insieme alla capsula Crew Dragon per le missioni dirette verso la Stazione Spaziale Internazionale, che dovrebbe rimanere operativa almeno fino al 2030.
Starship infatti, non è stata progettata né certificata per effettuare l’attracco con la ISS, le dimensioni enormi del nuove veicolo rappresenterebbero inoltre una complicazione ingegneristica non trascurabile per una stazione spaziale che si avvicina alla fine della propria vita operativa.
Questo significa che, anche qualora Starship dovesse diventare il principale vettore di SpaceX per le missioni commerciali e per il trasporto dei satelliti, il Falcon 9 potrebbe continuare a essere utilizzato per determinati compiti ancora per diversi anni.
Starship guarda già oltre l’orbita terrestre
Il progetto di SpaceX non si limita però alla sostituzione del Falcon 9, Starship rappresenta infatti il cuore della strategia dell’azienda per le missioni spaziali di prossima generazione, comprese quelle dirette verso la Luna e, in prospettiva, verso Marte.
La NASA ha già selezionato un sistema di atterraggio lunare basato su Starship nell’ambito del programma Artemis, una versione specifica del veicolo dovrebbe essere utilizzata per Artemis III, mentre un’altra è prevista per supportare Artemis IV.
Il futuro immaginato da SpaceX è quindi quello di concentrare progressivamente la propria attività su un unico sistema di lancio molto più grande e versatile, capace di gestire missioni che oggi richiedono vettori differenti.
Il Falcon 9, dopo aver rivoluzionato il settore dei lanci spaziali grazie alla sua riutilizzabilità e all’elevatissima frequenza operativa, potrebbe dunque essere destinato a lasciare gradualmente il posto a Starship. Ma prima che questo accada, il nuovo gigante di SpaceX dovrà dimostrare di poter fare ciò che il suo predecessore ha fatto per anni: volare spesso, in modo affidabile e con costi sostenibili.
Per il momento, quindi, non è ancora arrivato il momento di dire addio al Falcon 9. Il suo successore è già pronto a prendersi il futuro, ma deve ancora dimostrare di essere davvero all’altezza della sua eredità.
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