L’Intelligenza Artificiale continua a cambiare profondamente il mercato dei data center e, insieme ai processori, anche la memoria sta vivendo un’evoluzione sempre più rapida. Se fino a pochi anni fa il focus era quasi esclusivamente sull’aumento della capacità della memoria, oggi il vero obiettivo è incrementare la larghezza di banda disponibile per alimentare modelli AI, infrastrutture cloud e sistemi HPC sempre più esigenti.

In questo scenario si inserisce l’annuncio di Renesas, azienda che conosciamo bene e che nelle ultime ore ha presentato la terza generazione dei propri chip DDR5 MRDIMM, capaci di portare le memorie server fino a una velocità 16.000 MT/s.

Si tratta di un traguardo particolarmente significativo perché consente di aumentare ulteriormente le prestazioni mantenendo la compatibilità con l’attuale ecosistema DDR5, senza dover attendere il passaggio alle future DDR6.

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Le DDR5 MRDIMM Gen 3 puntano tutto su banda e compatibilità

Renesas porta le DDR5 MRDIMM a 16.000 MT/s, più banda per AI e data center 1

Le nuove soluzioni sviluppate da Renesas sono basate sulla tecnologia MRDIMM (Multiplexed Rank DIMM), uno standard che negli ultimi mesi sta guadagnando sempre più spazio all’interno dei server di nuova generazione grazie alla capacità di offrire una banda nettamente superiore rispetto alle tradizionali DDR5 RDIMM.

La prima generazione aveva già superato gli 8.000 MT/s, mentre la seconda è arrivata fino a 12.800 MT/s nel caso delle piattaforme AMD e addirittura 14.400 MT/s nelle implementazioni più recenti di Micron; con la terza generazione il salto prestazionale è ancora più importante, arrivando fino a 16.000 MT/s, pari a un incremento di circa il 25% rispetto alle attuali MRDIMM Gen 2.

Il risultato viene ottenuto grazie ai nuovi chipset MRCD (Multiplexed Registering Clock Driver) e MDB (Multiplexed Data Buffer), progettati per aumentare la banda disponibile senza modificare il formato fisico dei moduli o richiedere un’infrastruttura completamente nuova. Secondo Renesas, questo permette ai produttori di server di ottenere prestazioni sensibilmente superiori continuando a utilizzare l’attuale piattaforma DDR5, riducendo tempi e costi di transizione.

La nuova generazione introduce inoltre diverse ottimizzazioni dedicate all’affidabilità del sistema, come la funzione Device Equalization Self-Train Mode (DESTM) Quality Indication Status, pensata per migliorare la calibrazione del segnale e aumentare i margini operativi durante il funzionamento.

 

Renesas sottolinea inoltre di aver lavorato anche sull’efficienza energetica a livello di sistema, aspetto sempre più importante nei moderni data center dove consumi e dissipazione rappresentano ormai un fattore determinante.

Caratteristiche principali delle DDR5 MRDIMM Gen 3

  • Velocità fino a 16.000 MT/s
  • Incremento della banda fino al 25% rispetto alle MRDIMM Gen 2
  • Compatibilità con l’attuale infrastruttura DDR5
  • Nuovi chipset MRCD RRG5013x e MDB RRG5103x
  • Maggiore efficienza energetica a livello di sistema
  • Nuove funzioni di training e ottimizzazione del segnale (DESTM)
  • Pensate per server AI, cloud e sistemi HPC

AMD sarà tra i primi partner, mentre il mercato continua a spingere sulle MRDIMM

Renesas porta le DDR5 MRDIMM a 16.000 MT/s, più banda per AI e data center 2

Il crescente interesse verso le MRDIMM non riguarda soltanto Renesas; tutti i principali produttori di memoria stanno infatti accelerando lo sviluppo di questa tecnologia, spinti dalla domanda proveniente dai data center dedicati all’AI.

AMD è stata indicata dalla stessa Renesas come uno dei partner strategici per la diffusione della nuova generazione; l’azienda di Lisa Su ha già annunciato il supporto alle DDR5 MRDIMM fino a 12.800 MT/s sulle future piattaforme server Zen 6 Venice e Verano, mentre la terza generazione da 16.000 MT/s potrebbe trovare spazio nelle successive architetture.

Nel comunicato ufficiale inoltre, Amit Goel, Corporate Vice President di AMD, ha ribadito come l’azienda continui a puntare su tecnologie aperte e standardizzate, sottolineando che innovazioni come le MRDIMM saranno fondamentali per sostenere l’evoluzione dei carichi AI e HPC nei prossimi anni.

Parallelamente, Intel ha già confermato il supporto alle MRDIMM fino a 8.800 MT/s con le piattaforme Xeon 6, segno di come questo nuovo formato stia rapidamente diventando uno dei punti di riferimento per il settore enterprise.

Disponibilità delle nuove DDR5 MRDIMM 16.000 MT/s

Renesas ha confermato che i nuovi chipset MRCD RRG5013x e MDB RRG5103x sono già in fase di sampling presso clienti selezionati, compresi tutti i principali produttori di memoria DRAM. La produzione in volumi è prevista nel secondo semestre del 2027, periodo in cui dovrebbero iniziare ad arrivare anche le prime piattaforme server compatibili.

Più che una semplice evoluzione della memoria DDR5, le MRDIMM rappresentano oggi una delle risposte più concrete alla crescente richiesta di banda generata dall’Intelligenza Artificiale. Riuscire a raggiungere 16.000 MT/s mantenendo compatibilità con l’infrastruttura esistente significa offrire ai produttori un aggiornamento prestazionale importante senza dover attendere l’arrivo delle DDR6, una strategia che potrebbe accelerarne ulteriormente l’adozione nei data center di nuova generazione.