OpenAI continua ad ampliare le funzionalità della propria applicazione desktop di ChatGPT con un aggiornamento che punta a rendere l’interazione ancora più naturale, l’azienda ha infatti annunciato l’arrivo di ChatGPT Voice per l’app desktop, una modalità che consente di utilizzare la voce non soltanto per conversare con l’assistente, ma anche per coordinare attività, controllare progetti e impartire istruzioni senza dover passare continuamente dalla tastiera.
La nuova funzione sfrutta la tecnologia GPT-Live, già introdotta recentemente sui dispositivi mobili, e rappresenta un ulteriore passo avanti verso un utilizzo sempre più fluido dell’intelligenza artificiale durante il lavoro quotidiano.
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ChatGPT Voice trasforma la voce in uno strumento di lavoro
A differenza della semplice dettatura vocale, già presente da tempo in numerose applicazioni, ChatGPT Voice permette di sostenere una vera conversazione in tempo reale con l’assistente mentre quest’ultimo svolge attività in background.
Gli utenti possono avviare una nuova chat o una nuova attività direttamente in modalità vocale e chiedere a ChatGPT di iniziare un lavoro, verificarne lo stato di avanzamento oppure modificarne la direzione semplicemente parlando; durante l’esecuzione di un’attività è inoltre possibile interrompere l’assistente, chiedere chiarimenti, cambiare argomento o impartire nuove istruzioni, mantenendo una conversazione continua senza dover digitare.
OpenAI sottolinea che la modalità vocale può coordinare il lavoro tra Chat, Work e Codex, consentendo ad esempio di avviare nuove attività dedicate, controllare conversazioni già esistenti o inviare istruzioni di follow-up, per poi ricevere aggiornamenti sui progressi, sugli eventuali problemi riscontrati e sui risultati ottenuti.
Tra gli esempi riportati dall’azienda figurano richieste come l’analisi di un brief di progetto, l’avvio automatico di test tramite Codex oppure il controllo dello stato delle attività già in esecuzione.
Per utilizzare la funzione è necessario avviare una conversazione direttamente in modalità vocale, le chat iniziate normalmente continueranno infatti a offrire soltanto la classica dettatura vocale, che converte il parlato in testo prima dell’invio del messaggio.
Su macOS ChatGPT può anche vedere la finestra aperta
L’aggiornamento introduce anche una funzionalità esclusiva per gli utenti macOS, grazie al sistema chiamato Appshots, ChatGPT Voice può acquisire un’istantanea della finestra attualmente in primo piano e utilizzarla come contesto aggiuntivo durante la conversazione; in questo modo diventa possibile chiedere, per esempio, di analizzare il contenuto di un documento aperto, commentare un foglio di calcolo oppure esaminare il codice visualizzato nell’editor semplicemente pronunciando un comando come “Dai un’occhiata a questo“.
OpenAI precisa che gli screenshot possono includere sia l’immagine della finestra sia il testo accessibile al suo interno, anche al di fuori della porzione visibile sullo schermo. Proprio per questo motivo invita gli utenti a evitare di condividere finestre contenenti informazioni sensibili e ricorda che gli amministratori delle organizzazioni possono decidere di disattivare completamente questa funzione.
ChatGPT Voice può inoltre lavorare insieme alla funzione Computer Use, ai file locali e ai plugin disponibili nell’app desktop, ampliando ulteriormente le possibilità offerte dall’assistente.
Disponibilità e altre novità dell’aggiornamento
La nuova modalità vocale è disponibile nell’app desktop di ChatGPT per gli abbonati ai piani Plus, Pro, Business, Edu ed Enterprise; per gli utenti Edu ed Enterprise OpenAI prevede un periodo iniziale di accesso anticipato della durata di due settimane, prima della distribuzione standard.
La funzione può essere utilizzata sia su macOS sia su Windows ed è compatibile anche con Remote su iPhone, che permette di controllare da remoto l’app desktop dopo aver associato lo smartphone al computer.
L’azienda ricorda inoltre che nell’app è possibile avere una sola conversazione vocale attiva alla volta e che le chat vocali utilizzano un sistema di quote dedicato, distinto da quello impiegato dalle attività di Codex.
L’aggiornamento introduce infine un piccolo miglioramento dedicato ai progetti locali, da ora sarà possibile associare più cartelle allo stesso progetto, scegliendone una come cartella principale. Le nuove chat, le operazioni Git e il rilevamento automatico dei file di configurazione utilizzeranno quest’ultima come riferimento, mentre le cartelle secondarie continueranno a essere disponibili per la ricerca, la lettura e la modifica dei file.
Con questa novità OpenAI continua quindi a trasformare ChatGPT da semplice assistente conversazionale a vero e proprio strumento di produttività, capace di gestire attività sempre più complesse anche attraverso un’interazione completamente vocale.
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