BYD ha ufficialmente introdotto il proprio primo pickup sul mercato europeo, portando la tecnologia Super Hybrid DMO (Dual Mode Off-road) in uno dei segmenti automobilistici in più rapida crescita del continente.

Il colosso cinese, che nelle scorse settimane ha confermato di essere in trattative per acquisire stabilimenti europei sottoutilizzati, Italia compresa, sceglie ora il segmento pickup per sfidare direttamente i tradizionali modelli diesel, puntando su prestazioni di rilievo, una solida capacità di traino e un’autonomia elettrica reale.

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Design robusto e dotazione tech

Lo Shark adotta un esterno con un’estetica decisa, ispirata proprio all’animale che gli dà il nome. Sfoggia fari sottili collegati da una firma luminosa a tutta larghezza, la calandra molto grande e la carrozzeria creano un frontale distintivo, mentre le protezioni e i predellini laterali integrati ne rafforzano le credenziali off-road.

Al posteriore, una barra LED a tutta larghezza e il logo BYD ingrandito sottolineano la presenza scenica del veicolo. Su cerchi da 18 pollici, il pickup vanta un passo di 3.260 mm, con angoli di attacco e uscita rispettivamente di 31 e 19,3 gradi, utili ad affrontare al meglio i terreni più impegnativi.

L’abitacolo presenta sedili sportivi anteriori riscaldati e ventilati, un pianale posteriore piatto, generoso spazio per le gambe dietro e un angolo di reclinazione dello schienale posteriore piuttosto rilassato.

Anche sul fronte tecnologico la dotazione è di tutto rispetto grazie alla presenza di un cruscotto digitale da 10,25 pollici, display infotainment rotante da 15,6 pollici, head-up display, connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto, ricarica wireless per smartphone da 50 W, impianto audio Dynaudio a 12 altoparlanti, climatizzazione controllabile da remoto tramite app BYD, telecamera a 360 gradi e sensori di parcheggio.

Lo Shark supporta inoltre la funzione Vehicle-to-Load (V2L), capace di erogare fino a 6,6 kW di potenza esterna per alimentare utensili, elettrodomestici o attrezzatura da campeggio direttamente dal veicolo.

Il Super Hybrid DMO garantisce 436 CV

La potenza arriva dal più recente sistema DMO Super Hybrid di BYD, che combina un motore benzina turbo da 1,5 litri con due motori elettrici. La potenza complessiva raggiunge i 436 CV, con una coppia massima di 650 Nm, sufficiente per scattare da 0 a 100 km/h in appena 5,7 secondi.

A differenza di molti ibridi plug-in convenzionali, il sistema DMO di BYD privilegia la guida in modalità elettrica visto che il motore a benzina agisce frequentemente come generatore, fornendo elettricità ai motori o alla batteria.

È presente inoltre un sistema di trazione integrale intelligente offre modalità dedicate per sabbia, fango, neve e ghiaia, mentre le sospensioni a doppio braccio oscillante su entrambi gli assi e il controllo discesa di serie migliorano ulteriormente le capacità fuoristrada.

Batteria Blade da 32,2 kWh, tra le più grandi del segmento

Lo Shark utilizza una batteria Blade da 32,2 kWh, attualmente una delle più capienti mai montate su un pickup ibrido plug-in. Il consumo di carburante ponderato WLTP si attesta a 80,7 mpg, mentre con la batteria scarica scende a 29,4 mpg.

Anche la ricarica risulta competitiva come dimostrato da quella in corrente alternata a 11 kW che riporta la batteria dal 15% al pieno in poco più di tre ore, mentre la ricarica rapida in corrente continua a 55 kW permette di passare dal 30% all’80% in circa 21 minuti, un dato che si affianca al lancio, avvenuto lo scorso mese, della prima stazione europea di Flash Charging da 1.500 kW installata da BYD in Germania, a testimonianza di quanto l’azienda stia investendo sull’intera infrastruttura di ricarica europea.

Il nuovo pickup ibrido plug-in Shark offre fino a 90 km di autonomia WLTP in modalità completamente elettrica. Quando servono percorsi più lunghi, il sistema ibrido garantisce un’autonomia combinata fino a 675 km.

Per quanto concerne la potenza bruta, lo Shark combina prestazioni elettrificate a un’utilità concreta grazie alla capacità di traino di 2.500 kg, alla portata utile di 790 kg, al cassone da 1.200 litri, al telaio a longheroni e all’integrazione della batteria Cell-to-Chassis (CTC) per una maggiore rigidità e protezione.

Secondo BYD, oltre il 50% della struttura della carrozzeria utilizza acciaio ad alta resistenza, contribuendo a una maggiore durabilità e sicurezza complessiva.

Configurazione, disponibilità e prezzo

Invece di offrire molteplici allestimenti, BYD equipaggia ogni Shark con una sola lista di dotazioni di serie. I sistemi di assistenza alla guida includono cruise control adattivo, rilevamento angolo cieco, avviso di collisione anteriore e posteriore, allerta traffico incrociato anteriore e posteriore con frenata, avviso di superamento corsia, mantenimento di corsia d’emergenza e sette airbag.

Il pickup è disponibile in cinque colorazioni esterne: Atlantis Blue, Obsidian Black, Polar White, Grey Green e Sunrise Orange.

Il BYD Shark parte da 47.290 sterline (IVA inclusa), circa 55.425 euro al cambio, nel Regno Unito, dove gli ordini sono già aperti, con le prime consegne ai clienti attese nel quarto trimestre 2026.

Resta dunque da capire quando il modello arriverà anche negli altri mercati europei, Italia inclusa, ma la strategia di BYD in questo segmento sembra proprio essere quella di sfidare a viso aperto un mercato dominato dal diesel, puntando su un’offerta elettrificata completa e a un prezzo comunque competitivo.

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