Chi ha letto Harry Potter e la Camera dei Segreti ricorda bene il diario di Tom Riddle: un oggetto inquietante che assorbiva le parole scritte e rispondeva con la propria grafia. Ebbene, un developer di nome Maxime Rivest ha trasformato questa idea in un progetto open source funzionante, usando come base il reMarkable Paper Pro.

L’esperienza è pensata per sembrare autentica fin dal primo utilizzo: si scrive un messaggio sul tablet con lo stilo, ci si ferma, e dopo un momento la scrittura inizia a svanire lentamente, come se la pagina stesse assorbendo l’inchiostro. Qualche istante di “riflessione”, e sul display compare una risposta in elegante corsivo animato, che si traccia tratto per tratto davanti ai propri occhi. Anche questa, alla fine, svanisce.

Niente tastiere, niente fumetti di chat, niente schermate luminose: l’obiettivo dichiarato di Rivest è eliminare completamente l’interfaccia tradizionale dell’IA, lasciando solo il gesto naturale della scrittura a mano. Come riporta il repository GitHub del progetto, l’idea è che “la pagina beva l’inchiostro” e risponda con grafia fluente.

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Come funziona la tecnologia dietro il diario

Dietro l’effetto magico si nasconde un meccanismo tecnico ben definito: il sistema scatta un’istantanea della pagina scritta a mano e la invia a un modello linguistico di grandi dimensioni con capacità visiva (vision-enabled LLM), che elabora il contenuto e trasmette in streaming la risposta direttamente al tablet. Le risposte iniziano ad apparire sul display E-Ink in circa un secondo, con l’animazione della scrittura che parte persino prima che il modello abbia terminato di generare la risposta completa.

Il progetto è compatibile con le API di OpenAI, OpenRouter e Groq, oltre che con server locali compatibili che supportano l’input di immagini, il che lo rende flessibile per chi preferisce soluzioni auto-ospitate. Sul repository di Rivest si trovano anche altri progetti legati all’hacking del reMarkable Paper Pro, tra cui l’iniezione di eventi penna, la lettura e scrittura del formato .rm v6 e un terminale a refresh parziale chiamato paperterm.

Per quanto riguarda il dispositivo, il reMarkable Paper Pro monta un display Canvas Color da 11,8 pollici con tecnologia E-Ink Gallery 3, risoluzione di 2.160 x 1.620 pixel, supporto a oltre ventimila tonalità di colore e luce frontale integrata. In Italia il prezzo parte da 649 euro nella versione con il Marker base, mentre il Marker Plus con gomma digitale integrata ne costa altri 50 in più. Tra gli accessori disponibili ci sono cover a partire da 99 euro e la Type Folio con tastiera a partire da 249 euro.

Un’installazione tutt’altro che da manuale

L’aspetto meno incantato di tutta la vicenda è la procedura di installazione, che richiede un livello di competenza tecnica non banale. La mod è compatibile esclusivamente con il reMarkable Paper Pro, non con altri modelli della gamma, e richiede di abilitare la modalità sviluppatore, configurare l’accesso tramite SSH e installare un launcher di terze parti.

Il software occupa temporaneamente l’intera interfaccia del tablet e viene eseguito con privilegi di root. Rivest avverte esplicitamente che il progetto è stato testato solo su versioni software specifiche del dispositivo e che aggiornamenti futuri del firmware potrebbero renderlo inutilizzabile. Non si tratta, insomma, di un’installazione adatta a chi non ha familiarità con ambienti Linux e con il funzionamento interno dei dispositivi embedded.