Per anni si è parlato della possibilità che Apple e Disney potessero unire le forze in una delle più grandi operazioni della storia del settore tecnologico e dell’intrattenimento, si tratta di un’ipotesi che ha alimentato indiscrezioni, analisi finanziarie e discussioni tra gli addetti ai lavori, soprattutto per via dello storico rapporto tra Steve Jobs e Disney; ora, a distanza di anni, arrivano nuove conferme direttamente da Bob Iger.
L’ex amministratore delegato di Disney, che ha recentemente concluso il suo secondo mandato alla guida della società, ha infatti rivelato che tra le due aziende ci sono stati effettivamente colloqui relativi a una possibile fusione. Le dichiarazioni arrivano all’interno di una lunga intervista pubblicata dal Financial Times e offrono uno sguardo interessante su uno degli accordi che avrebbero potuto cambiare il volto dell’industria tecnologica e dell’intrattenimento.
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Bob Iger conferma le discussioni con Apple
Nel corso dell’intervista, Iger ha ripercorso alcune delle operazioni più importanti della sua carriera, comprese le acquisizioni che hanno trasformato Disney negli ultimi due decenni. Tra queste figurano Pixar, Marvel e Lucasfilm, operazioni considerate ancora oggi tra le più riuscite nella storia dell’azienda.
Parlando invece delle occasioni che non si sono concretizzate, l’ex CEO ha affrontato anche il tema di Apple. Secondo quanto raccontato, all’interno di Disney si era discusso concretamente della possibilità di una fusione tra le due società e ci sarebbero stati anche contatti diretti con il colosso di Cupertino.
Iger ha definito quella potenziale operazione come una fusione davvero trasformativa e tra pari, lasciando intendere che non sarebbe stata una semplice acquisizione, bensì una collaborazione in grado di ridefinire gli equilibri di due settori strategici. Nonostante i colloqui però, il progetto non è mai andato oltre la fase preliminare.
Perché l’accordo non è mai decollato
Alla domanda sul motivo per cui la fusione non sia mai stata portata avanti, Bob Iger ha fornito una risposta piuttosto diretta; secondo l’ex dirigente, Apple non avrebbe mostrato particolare interesse nell’approfondire l’idea.
Una dichiarazione che conferma come, almeno dal punto di vista di Disney, ci fosse una certa apertura verso l’operazione, mentre da Cupertino non sarebbe arrivato un entusiasmo sufficiente per trasformare quelle conversazioni in una vera trattativa.
Si tratta di un dettaglio interessante, soprattutto considerando quanto le due aziende abbiano spesso collaborato nel corso degli anni. Basti pensare alla presenza di Disney+ sulle piattaforme Apple, al ruolo di Apple TV nell’ecosistema dell’intrattenimento domestico e ai rapporti storici costruiti durante l’era di Steve Jobs.
Il legame tra Steve Jobs, Apple e Disney
Molti appassionati di tecnologia ricorderanno che Steve Jobs ha avuto un ruolo fondamentale nella storia moderna di Disney, dopo l’acquisizione di Pixar da parte della società nel 2006, Jobs divenne infatti il maggiore azionista individuale di Disney e instaurò uno stretto rapporto professionale con Bob Iger.
Non è la prima volta che l’ex CEO della casa di Topolino collega la figura di Jobs alla possibilità di una futura unione tra le due aziende. Nelle sue memorie aveva infatti scritto di essere convinto che Apple e Disney avrebbero probabilmente intrapreso un percorso comune se il cofondatore di Apple fosse stato ancora in vita.
Le nuove dichiarazioni dimostrano però che l’idea non è scomparsa nemmeno dopo la dipartita di Jobs e che, almeno per un periodo, Disney ha continuato a considerare concretamente uno scenario di integrazione con Apple.
Un accordo che avrebbe cambiato il settore tecnologico e dell’intrattenimento
È difficile immaginare oggi quale sarebbe stato il risultato di una fusione tra Disney e Apple, da una parte troviamo una delle aziende tecnologiche più influenti al mondo, con un ecosistema che spazia da iPhone ai servizi digitali; dall’altra uno dei più grandi gruppi dell’intrattenimento globale, proprietario di marchi come Marvel, Star Wars, Pixar e Disney Animation.
Una simile operazione avrebbe probabilmente ridefinito il mercato dello streaming, dei contenuti digitali, della realtà aumentata e persino dei futuri dispositivi indossabili; tuttavia, almeno per il momento, queste prospettive restano soltanto un esercizio di immaginazione.
Le parole di Bob Iger confermano comunque che quella che per anni è sembrata soltanto una suggestione era in realtà un’ipotesi realmente discussa ai massimi livelli aziendali. Un progetto che avrebbe potuto riscrivere la storia di Apple e Disney, ma che non è mai riuscito a superare la mancanza di interesse mostrata dal colosso di Cupertino.
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