Gli occhiali intelligenti stanno vivendo una fase di forte crescita e, complice l’interesse mostrato da aziende come Meta, Google, Samsung, Snap e probabilmente anche Apple, il settore sembra finalmente avvicinarsi a una diffusione su larga scala. Tuttavia, mentre i produttori continuano a investire in nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale e sulla realtà aumentata, iniziano ad arrivare anche le prime risposte da parte dei legislatori, preoccupati per i possibili rischi legati all’utilizzo di questi dispositivi in contesti delicati come la guida.
Proprio in queste ore l’Illinois potrebbe diventare il primo stato americano a introdurre un divieto esplicito per l’utilizzo degli smart glasses al volante, una misura che potrebbe rappresentare un precedente importante per il resto degli Stati Uniti.
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L’Illinois vuole vietare gli occhiali intelligenti durante la guida
La proposta di legge è già stata approvata dal parlamento statale e attende ora soltanto la firma del governatore JB Pritzker per entrare ufficialmente in vigore. Se ciò dovesse accadere, l’Illinois diventerebbe il primo stato a proibire espressamente l’utilizzo degli occhiali intelligenti durante la guida di un veicolo.
La particolarità del provvedimento è che amplia la definizione di dispositivo elettronico già presente nella normativa locale, includendo anche gli occhiali intelligenti dotati di funzionalità IA; ancora più interessante è il fatto che il testo non distingue tra modelli con display integrato e modelli che offrono esclusivamente funzionalità audio.
In pratica, dispositivi come i Ray-Ban Meta, i futuri occhiali sviluppati da Google e Samsung o gli appena annunciati Snap SPECS verrebbero trattati allo stesso modo.
Uno degli aspetti più severi della proposta riguarda le eccezioni normalmente previste per smartphone e altri dispositivi elettronici, attualmente infatti molte legislazioni consentono l’utilizzo di telefoni cellulari attraverso sistemi vivavoce o tramite comandi vocali.
Nel caso degli occhiali intelligenti invece, l’Illinois ha scelto una strada differente. Il testo della legge specifica che le eccezioni normalmente previste per l’utilizzo hands free non si applicano agli smart glasses, questo significa che il loro utilizzo sarebbe vietato anche nel caso in cui il conducente stesse interagendo esclusivamente tramite comandi vocali.
La restrizione continuerebbe inoltre ad applicarsi anche quando il veicolo è fermo nel traffico, una situazione che in molte circostanze permette invece l’uso limitato di altri dispositivi elettronici. Secondo alcuni osservatori, questa scelta potrebbe essere legata anche alle difficoltà che le forze dell’ordine incontrerebbero nel verificare se un conducente stia effettivamente utilizzando o meno funzionalità intelligenti degli occhiali semplicemente osservandolo dall’esterno.
La normativa prevede sanzioni economiche che partono da 75 dollari per la prima violazione e possono arrivare a 150 dollari in caso di recidiva. Le conseguenze potrebbero però essere ben più pesanti nel caso di incidenti, chi dovesse causare un sinistro grave mentre utilizza occhiali intelligenti potrebbe infatti affrontare accuse di natura penale, con conseguenze molto più significative rispetto alla semplice multa amministrativa.
La decisione dell’Illinois arriva in un momento particolarmente delicato per il settore, da una parte infatti aziende come Meta stanno continuando a spingere sugli occhiali intelligenti come naturale evoluzione dei dispositivi indossabili; dall’altra iniziano a emergere dubbi sempre più concreti sulla sicurezza e sulla privacy.
Alcuni produttori stanno già sperimentando funzionalità avanzate che potrebbero essere utilizzate anche durante la guida, Amazon per esempio starebbe lavorando a soluzioni capaci di sovrapporre indicazioni di navigazione direttamente nel campo visivo dell’utente; anche alcuni dispositivi già disponibili sul mercato integrano funzioni di navigazione, sebbene i produttori raccomandino generalmente di non utilizzarle mentre si è al volante.
Per il momento si tratta di un caso isolato, ma il successo crescente degli smart glasses potrebbe spingere altri stati americani a seguire la stessa strada nei prossimi mesi. Con Google, Samsung e altri grandi nomi dell’industria pronti a entrare con maggiore decisione in questo mercato, la questione normativa rischia infatti di diventare uno dei temi centrali per il futuro degli occhiali intelligenti.
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