La corsa all’intelligenza artificiale continua a spingere i colossi tecnologici verso investimenti sempre più imponenti nelle infrastrutture necessarie per alimentare i nuovi modelli generativi. Dopo mesi di annunci legati a nuovi data center, accordi energetici e progetti dedicati al calcolo ad alte prestazioni, nelle scorse ore Google ha ufficializzato un nuovo piano di espansione da ben 1,5 miliardi di dollari negli Stati Uniti.

L’investimento interesserà il campus di data center situato nella contea di Jackson, in Alabama, e sarà distribuito nel biennio 2026-2027; l’obbiettivo è rafforzare la capacità computazionale necessaria a sostenere la crescente domanda di servizi basati sull’intelligenza artificiale, senza però scaricare sui cittadini locali i costi energetici e infrastrutturali derivati dall’espansione.

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Google investe nell’espansione di un data center IA

Il progetto ruota attorno a una struttura già operativa dal 2019, costruita sul sito della dismessa centrale a carbone Widows Creek della Tennesse Valley Authority (TVA). La scelta di Google si è rivelata particolarmente strategica perché ha consentito all’azienda di riutilizzare gran parte delle infrastrutture elettriche già presenti nell’area, comprese le linee di trasmissione ad alta tensione che in passato servivano la centrale; in questo modo il gruppo di Mountain View ha potuto accelerare lo sviluppo del campus e migliorare l’affidabilità della rete necessaria ad alimentare i propri sistemi.

L’espansione annunciata nelle ultime ore permetterà di aumentare ulteriormente la capacità del sito, che rappresenta una delle infrastrutture chiave per numerosi servizi utilizzati quotidianamente dagli utenti, dalle ricerche su Google a Google Maps, fino a sistemi considerati critici come alcune piattaforme di comunicazione per le emergenze.

Uno degli aspetti più interessanti dell’annuncio riguarda il tema energetico, diventato centrale nel dibattito sull’intelligenza artificiale. I moderni modelli generativi richiedono infatti enormi quantità di energia elettrica per l’addestramento e l’esecuzione delle inferenze, una situazione che sta mettendo sotto pressione le reti energetiche in diverse regioni del mondo; per questo motivo Google ha confermato la propria adesione al programma federale statunitense dedicato alla protezione dei consumatori dalle ricadute economiche dei grandi progetti industriali.

In concreto, l’azienda ha dichiarato che coprirà integralmente il proprio consumo energetico e tutti i costi infrastrutturali direttamente collegati alle sue operazioni. Secondo Google, questo approccio dovrebbe evitare che l’espansione del campus provochi aumenti delle bollette per famiglie e imprese locali; attualmente il gruppo collabora già con TVA per modulare i propri consumi energetici durante i periodi di maggiore richiesta energetica, contribuendo a ridurre il carico sulla rete nei momenti critici.

La strategia energetica a lungo termine di Google per questa regione guarda però oltre le fonti tradizionali, l’azienda aveva infatti annunciato nel 2025 una partnership con TVA e Kairos Power finalizzata allo sviluppo di piccoli reattori nucleari modulari (SMR), una tecnologia considerata da molti operatori del settore come una possibile soluzione per alimentare i futuri data center dedicati all’intelligenza artificiale.

L’accordo prevede la produzione di circa 50 megawatt di energia nucleare avanzata, destinata a fornire elettricità continua e priva di emissioni di carbonio; i tempi non saranno comunque brevi, secondo le stime attuali l’infrastruttura potrebbe entrare in funzione intorno al 2035.

Come spesso accade nei grandi progetti infrastrutturali, Google ha accompagnato l’annuncio con una serie di iniziative rivolte al territorio. L’azienda ha stanziato un fondo da 2 milioni di dollari, sviluppato in collaborazione con TVA e con la Community Actione Agency of Northeast Alabama, destinato a finanziare programmi di efficientamento energetico e interventi di riqualificazione degli edifici per famiglie a basso reddito e istituti scolastici. A questo si aggiunge una donazione di 550.000 dollari che servirà a portare kit STEM e attività dedicate alla robotica nelle scuole della contea di Jackson, coinvolgendo gli studenti dalla quarta all’ottava classe.

Google sottolinea inoltre che negli anni ha già contribuito alla formazione digitale di oltre 130.000 residenti dell’Alabama e alla creazione di centinaia di posti di lavoro permanenti e temporanei legati alle attività del campus.

L’annuncio conferma ancora una volta come la crescita dell’intelligenza artificiale stia ridefinendo le priorità infrastrutturali delle grandi aziende tecnologiche, se fino a pochi anni fa la competizione si concentrava soprattutto sullo sviluppo dei nuovi modelli, oggi una parte sempre più importante della sfida passa dalla disponibilità di energia e dalla capacità di costruire data center sufficientemente potenti da sostenere la prossima generazione di servizi basati sull’IA.