OpenAI ha annunciato un importante aggiornamento per la memoria di ChatGPT, introducendo una nuova architettura chiamata Dreaming V3 che promette di rendere l’assistente molto più efficace nel ricordare informazioni rilevanti, adattarsi alle preferenze degli utenti e mantenere aggiornato il contesto nel corso del tempo.

La novità, che è già in fase di distribuzione per gli utenti Plus e Pro negli Stati Uniti e che arriverà gradualmente anche per gli utenti Free e Go nelle prossime settimane, rappresenta un passo significativo nell’evoluzione della memoria di ChatGPT, una delle funzionalità che negli ultimi anni ha contribuito maggiormente a personalizzare l’esperienza d’uso del chatbot di OpenAI.

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OpenAI rinnova completamente il sistema di memoria di ChatGPT

Secondo quanto spiegato dall’azienda, il nuovo sistema nasce per affrontare tre problematiche che emergono inevitabilmente quando una funzione di memoria viene utilizzata da centinaia di milioni di persone per periodi molto lunghi, ovvero l’obsolescenza delle informazioni, la correttezza dei dati memorizzati e la scalabilità dell’intera infrastruttura.

La memoria è ciò che permette a ChatGPT di ricordare dettagli importanti sulle preferenze dell’utente, sui progetti in corso e sulle conversazioni precedenti, evitando di dover ripartire da zero ogni volta che si apre una nuova chat. Nel corso degli anni questa funzione si è evoluta in maniera significativa.

La prima versione, introdotta nel 2024 con il nome di Memorie salvate, consentiva agli utenti di chiedere esplicitamente a ChatGPT di ricordare determinate informazioni; si trattava però di un sistema relativamente limitato, che dipendeva fortemente da istruzioni dirette e che tendeva a perdere gran parte del contesto non memorizzato manualmente.

Nel 2025 OpenAI ha compiuto un ulteriore passo avanti introducendo la prima versione di Dreaming, una tecnologia capace di organizzare automaticamente i ricordi in background sfruttando la cronologia delle conversazioni. Con Dreaming V3 l’azienda porta questa idea a un livello decisamente superiore.

Come funziona Dreaming V3

Il concetto alla base di Dreaming è piuttosto semplice: invece di limitarsi a conservare singoli ricordi statici, ChatGPT sintetizza continuamente le informazioni raccolte nel tempo, creando una rappresentazione aggiornata e coerente dell’utente. In pratica il sistema è in grado di comprendere quali informazioni siano ancora rilevanti, quali siano diventate obsolete e quali invece debbano essere aggiornate in base agli eventi più recenti.

OpenAI spiega che i nuovi ricordi sintetizzati possono essere consultati tramite una pagina dedicata che offre una panoramica delle informazioni che ChatGPT ha appreso nel tempo. Gli utenti possono correggere eventuali dettagli errati, aggiungere nuove informazioni oppure specificare quali argomenti dovrebbero essere ricordati o ignorati.

L’obbiettivo è quello di creare un’esperienza sempre più naturale, nella quale il chatbot possa apprendere dalle conversazioni senza richiedere continuamente istruzioni esplicite.

Risposte più personalizzate e suggerimenti più pertinenti

Uno degli esempi forniti da OpenAI riguarda la fotografia subacquea. In assenza della memoria, una richiesta relativa all’utilizzo del TTL con un’attrezzatura fotografica riceve una risposta generica, costringendo l’utente a verificare autonomamente la compatibilità tra i vari componenti.

Con Dreaming V3 invece, ChatGPT può ricordare l’esatta configurazione fotografica dell’utente e suggerire direttamente accessori compatibili, fornendo indicazioni molto più precise e contestualizzate.

Lo stesso principio viene applicato anche alle preferenze personali, se un utente ha espresso in passato particolari interessi, abitudini o vincoli, il sistema è in grado di tenerne conto nelle conversazioni future senza che sia necessario ripeterli continuamente.

Secondo i dati condivisi da OpenAI, la capacità di richiamare correttamente informazioni fattuali rilevanti è passata dal 41,5% del 2024 all’82,8% ottenuto da Dreaming V3; anche l’aderenza alle preferenze degli utenti mostra miglioramenti significativi, passando dal 31,4% al 71,3%.

Una memoria che cambia con il passare del tempo

Uno degli aspetti più interessanti del nuovo sistema riguarda la gestione delle informazioni temporanee. Tradizionalmente i sistemi di memoria tendono a conservare informazioni anche quando non sono più valide, OpenAI utilizza l’esempio di un viaggio a Singapore: un sistema tradizionale potrebbe continuare a credere che l’utente si trovi nella città asiatica anche settimane dopo il rientro.

Dreaming V3 invece, è progettato per comprendere il passare del tempo e aggiornare automaticamente i propri ricordi. Un’informazione come “l’utente andrà a Singapore a luglio” può quindi trasformarsi in “l’utente è stato a Singapore nel luglio 2026” una volta terminato il viaggio.

Si tratta di un miglioramento particolarmente importante perché consente a ChatGPT di mantenere pertinenti suggerimenti, raccomandazioni e informazioni contestuali anche a distanza di mesi o anni. I risultati condivisi da OpenAI mostrano infatti un incremento notevole nella capacità di rimanere accurati nel tempo: il tasso di successo passa dal 9,4% registrato nel 2024 al 75,1% raggiunto dalla nuova generazione del sistema.

In arrivo anche per gli utenti gratuiti

Oltre ai miglioramenti qualitativi, OpenAI evidenzia come gli ultimi sviluppi abbiano ridotto di circa cinque volte la potenza di calcolo necessaria per eseguire Dreaming. Questo risultato rende finalmente sostenibile la distribuzione della funzionalità anche agli utenti gratuiti, che inizieranno a riceverla nelle prossime settimane.

L’azienda considera Dreaming V3 la base su cui costruire le future evoluzioni della memoria di ChatGPT e lo definisce il sistema di memoria più avanzato mai realizzato finora all’interno della piattaforma. Per gli utenti questo si tradurrà in conversazioni più coerenti, meno ripetitive e soprattutto più personalizzate, con un assistente capace di comprendere meglio il contesto accumulato nel corso del tempo.