Negli ultimi mesi il settore dell’intelligenza artificiale generativa ha continuato a correre senza sosta, ma a sorprendere sempre di più non è soltanto l’evoluzione tecnologica dei modelli IA: a fare notizia sono anche i numeri economici delle aziende che stanno guidando questa corsa. Tra queste troviamo Anthropic, società nota soprattutto per il chatbot Claude, che secondo le ultime indiscrezioni starebbe vivendo una crescita talmente rapida da avvicinarsi al suo primo trimestre operativo in utile.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la startup guidata da Dario Amodei avrebbe condiviso con gli investitori dati finanziari estremamente positivi nell’ambito di un nuovo round di finanziamento ancora in corso. Le proiezioni parlano infatti di ricavi trimestrali destinati a più che raddoppiare nel giro di pochi mesi, passando dai 4,8 miliardi di dollari registrati nel primo trimestre del 2026 fino a circa 10,9 miliardi di dollari previsti per il trimestre di giugno.

Un’accelerazione impressionante che, sempre secondo le informazioni emerse, consentirebbe ad Anthropic di registrare per la prima volta un utile operativo, stimato in circa 559 milioni di dollari.

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Claude continua a crescere e conquista sempre più aziende

La crescita della società sembrerebbe essere legata soprattutto all’enorme diffusione degli strumenti IA dedicati alla programmazione e all’automazione professionale. Claude, che fino a poco tempo fa veniva considerato da molti come un outsider rispetto a ChatGPT di OpenAI, è riuscito infatti a ritagliarsi uno spazio sempre più importante all’interno del mercato enterprise.

Molti sviluppatori e professionisti avrebbero iniziato a preferire Claude soprattutto per le sue capacità agentiche, ovvero la possibilità di eseguire attività complesse e prolungate in autonomia, mantenendo in contesto e portando avanti richieste articolate senza continui interventi da parte dell’utente.

Non a caso, durante la recente conferenza per sviluppatori organizzata a San Francisco, Amodei avrebbe scherzato sul fatto che la crescita dei ricavi fosse diventata troppo difficile da gestire, auspicando addirittura numeri più normali.

Nel frattempo, Anthropic starebbe anche ampliando la propria offerta commerciale, cercando di raggiungere nuove categorie di clienti. Tra le novità annunciate di recente troviamo strumenti dedicati agli studi legali e servizi pensati per le piccole imprese, segno di una strategia che punta ad allargare ulteriormente la base utenti.

I costi dell’IA restano enormi, ma Anthropic diventa più efficiente

Uno degli aspetti più interessanti emersi dal report riguarda proprio la sostenibilità economica dell’intelligenza artificiale generativa. Negli ultimi anni molti analisti hanno infatti sostenuto che i costi infrastrutturali legati all’addestramento e all’esecuzione dei modelli IA avrebbero reso molto difficile raggiungere la redditività nel breve periodo.

Anthropic sembrerebbe però riuscire a migliorare rapidamente la propria efficienza operativa. Nel primo trimestre del 2026 l’azienda avrebbe speso circa 71 centesimi in potenza di calcolo per ogni dollaro fatturato, nel trimestre attuale il rapporto dovrebbe scendere a 56 centesimi per dollaro.

La startup utilizza principalmente chip sviluppati da Google e Amazon, soluzione che permetterebbe di contenere maggiormente i costi rispetto all’utilizzo massiccio delle GPU NVIDIA. Inoltre, Anthropic avrebbe adottato una strategia più prudente rispetto a OpenAI sul fronte degli investimenti nei data center.

Resta comunque evidente che la domanda stia crescendo molto rapidamente, la società avrebbe addirittura dovuto limitare temporaneamente l’accesso ad alcuni utenti a causa della pressione sulle proprie risorse computazionali, motivo per cui nelle ultime settimane avrebbe firmato nuovi accordi per espandere la capacità dei data center, incluso uno con SpaceX di Elon Musk.

La sfida con OpenAI entra in una nuova fase

L’aspetto forse più interessante di tutta questa vicenda riguarda però la competizione sempre più serrata tra Anthropic e OpenAI. Per diverso tempo la società di Sam Altman è stata considerata il punto di riferimento assoluto del settore IA consumer e professionale, ma la crescita di Claude starebbe modificando rapidamente gli equilibri.

Secondo le indiscrezioni, il nuovo round di finanziamento potrebbe persino portare la valutazione di Anthropic oltre quella di OpenAI, mentre entrambe le aziende sembrano ormai avviate verso una possibile quotazione in borsa nei prossimi anni.

Curiosamente, le informazioni sulla presunta redditività di Anthropic sono emerse proprio nelle stesse ore in cui si è tornato a parlare della possibile IPO di OpenAI, che secondo il Wall Street Journal potrebbe presentare molto presto la documentazione preliminare.

In ogni caso, il mercato dell’intelligenza artificiale continua a evolversi a velocità impressionante e la situazione odierna potrebbe cambiare ancora rapidamente nei prossimi mesi. Fino a poco tempo fa Anthropic veniva infatti considerata una realtà in ritardo nella corsa all’IA, mentre oggi sembra essere diventata una delle aziende più solide e promettenti dell’intero settore.

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