C’è un problema che chiunque abbia comprato un robot aspirapolvere conosce benissimo: le scale. Non importa quanto sia sofisticato il dispositivo, quanto sia precisa la navigazione, quanto potente la sua aspirazione. Arrivato al bordo del primo gradino il robot si ferma. E voi dovete raccoglierlo, portarlo al piano di sopra, rimetterlo a terra e ricominciare. Da sempre questo è stato il limite invalicabile della robotica domestica nella pulizia, quel problema che nessun produttore riusciva davvero a risolvere. Dreame ci sta provando seriamente.
Oggi infatti l’azienda cinese ha annunciato quella che definisce come la sua offerta di pulizia più completa mai realizzata: la serie Dreame X60 Pro, composta da tre robot aspirapolvere di nuova generazione, e Dreame Cyber X, il primo robot bionico al mondo dotato di quattro cingoli che gli permettono di salire le scale. Il lancio globale ufficiale è previsto per il 27 maggio, con un evento al quale parteciperemo, ma già da oggi possiamo delineare con chiarezza quello che possiamo aspettarci. E, almeno sulla carta, le specifiche sono decisamente impressionanti.
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Dreame X60 Pro
La serie X60 Pro si compone di tre modelli, X60 Pro Ultra Complete, X60 Pro Ultra Matrix e X60 Pro Master, che condividono la stessa piattaforma tecnologica ma si differenziano per funzionalità della stazione base e modalità di gestione dei mop. È un approccio che Dreame ha già collaudato nelle generazioni precedenti: una base hardware comune e robusta, declinata poi in varianti che coprono diversi budget e scenari d’uso.
Il modello di punta, Dreame X60 Pro Ultra Complete, introduce quella che il brand chiama UltraExtend, la tecnologia a doppio braccio robotico definita come la prima nel suo genere. Non si tratta di una semplice estensione laterale come quelle viste sulle generazioni precedenti: il sistema funziona su due articolazioni, la prima che si estende come una spalla, la seconda che oscilla in avanti come un avambraccio. Il risultato è che la spazzola laterale può raggiungere fino a 12 centimetri oltre la sagoma del robot, il mop fino a 18 centimetri. Battiscopa, gambe delle sedie, angoli stretti sotto i mobili, nicchie tra divano e parete: tutti quei posti dove i robot precedenti finivano per non arrivare, o arrivavano solo parzialmente.
La potenza di aspirazione è dichiarata a 42.000 Pa con tecnologia Vormax, un numero che posiziona questo modello nella fascia alta del mercato 2026. Il sistema di visione AI OmniSight 3.0 monta due telecamere con angolo di 120° e un campo di rilevamento degli ostacoli sceso a 10 millimetri, con un tempo di reazione dichiarato di 0,1 secondi. La lista degli oggetti riconoscibili supera i 320 tipi. Tra le novità c’è anche una luce blu proattiva dedicata al rilevamento delle macchie di liquidi trasparenti, che i sensori ottici tradizionali faticano a identificare: quando il robot la individua, passa automaticamente in modalità solo-mop. È il tipo di dettaglio che nella vita di tutti i giorni fa la differenza tra un robot che serve davvero e uno che passa sopra ai problemi senza vederli.
Il sistema di lavaggio Thermal Deep Mop utilizza acqua calda portata a 100 gradi attraverso 20 ugelli di spruzzo sulla tavola di lavaggio. I panni a cambiamento di fase mantengono la temperatura sopra i 40 gradi per almeno quattro minuti durante la pulizia, con una pressione di 15 N. La spazzola HyperStream Detangling DuoBrush 2.0 è progettata per eliminare i grovigli di capelli e peli di animali senza interruzioni. La tecnologia PowerMaster integrata offre una ricarica rapida da 11A che recupera il 24% della batteria in 5,5 minuti e copre fino a 1.000 metri quadrati con una singola carica. Per le case di grandi dimensioni, o per chi semplicemente non vuole pensare alla batteria, è una specifica che cambia la natura dell’utilizzo quotidiano.
Una capacità che merita attenzione specifica è quella relativa alle soglie: X60 Pro Ultra Complete può superare soglie a singolo strato alte fino a 5,2 centimetri e soglie a doppio strato fino a 10 centimetri. È una soglia, e il caso vuole che sia un termine adatto, oltre la quale molti robot del mercato semplicemente si bloccano o si incastrano.
I modelli a confronto
Dreame X60 Pro Ultra Matrix aggiunge al set di funzionalità del modello Ultra Complete il sistema di cambio automatico dei mop che Dreame aveva già introdotto con grande successo nelle generazioni precedenti. La stazione può contenere fino a tre tipi diversi di panni: quelli con setole in nylon per i grassi della cucina, quelli in spugna per i bagni, e quelli termici per le altre stanze. Un vano a tre scomparti per le soluzioni detergenti permette di adattare automaticamente il prodotto all’area da pulire. L’idea di fondo è eliminare completamente la contaminazione incrociata: i panni usati in bagno non finiscono sul parquet del salotto.
Ultra Matrix è disponibile in versione Standard e Vision, quest’ultima con un pannello della stazione trasparente e illuminazione Soft Dot Matrix. È una variante chiaramente pensata per chi vuole il robot come elemento di design degli ambienti domestici, non solo come elettrodomestico da nascondere nell’angolo.
X60 Pro Master è il modello con ricarica e svuotamento automatici tramite allacciamento idraulico, pensato per un funzionamento veramente autonomo e senza manutenzione manuale. Il suo punto di forza sul piano pratico è la dimensione della stazione base: 416 × 443 × 249 millimetri, più piccola di molti tostapane, come fa notare Dreame. Per gli appartamenti dove lo spazio è un vincolo, è un dettaglio che conta. L’installazione richiede un tecnico specializzato per l’allacciamento al sistema idraulico.
Cyber X, il robot che sale le scale
Il vero salto concettuale di questo annuncio non è legato alla serie X60 Pro, per quanto sia tecnicamente avanzata. È nel Cyber X, che Dreame presenta come il primo robot bionico al mondo con quattro cingoli capace di salire le scale.
Dreame Cyber X non è un robot aspirapolvere autonomo. È un sistema di trasporto bionico che lavora in coppia con i robot della serie X60 Pro: scende le scale, recupera il robot, lo porta al piano successivo, lo deposita. Il robot poi si separa e comincia a lavorare normalmente. È la stessa filosofia che Dreame aveva mostrato a IFA 2025 di Berlino, dove il Cyber X aveva suscitato reazioni entusiastiche, senza però che fossero forniti dettagli definitivi su specifiche e disponibilità.
Oggi arrivano numeri più precisi: il sistema a quattro cingoli in gomma di livello industriale muove Cyber X alla velocità di 0,2 metri al secondo, impiegando complessivamente 27 secondi per salire un gradino. La struttura a triplo freno garantisce aderenza e sicurezza su qualsiasi tipo di pavimento, scale rivestite di moquette incluse. L’altezza massima del primo gradino affrontabile è 30 centimetri, con possibilità di superare ostacoli fino a 35 centimetri. Il sistema adattivo gestisce scale dritte, a L, a chiocciola e con alzate aperte, con pendenze fino a 42 gradi.
Per la navigazione, il Cyber X monta un sistema di visione 3D ToF indipendente che scansiona le scale verticalmente in un’unica ampia passata, costruendo una mappa tridimensionale precisa di ogni gradino, bordo, variazione di pendenza e posizione degli ostacoli. Non si lancia alla cieca: prima analizza, poi sale. La batteria da 5.200 mAh garantisce autonomia sufficiente per case su più livelli.
Dreame Cyber X non pulisce le scale durante la salita: le usa come percorso per portare il robot aspirapolvere al piano successivo. È una scelta di design deliberata che sacrifica la pulizia dei gradini in favore della velocità e dell’affidabilità del trasporto. Per chi ha case su più livelli con piani da pulire, è probabilmente il compromesso giusto. Per chi vuole anche i gradini puliti automaticamente, la risposta deve ancora arrivare.
La compatibilità del Cyber X è limitata per ora alla serie X60 Pro, con compatibilità futura prevista per i prossimi modelli Dreame. Una filosofia modulare che convince indubbiamente: il sistema di trasporto è il componente di lunga durata, il robot aspirapolvere si aggiorna quando necessario.
Prezzi e disponibilità
Per conoscere i prezzi e la disponibilità effettiva sul mercato sarà necessario attendere il 27 maggi, quando Dreame alzerà effettivamente i veli su questi nuovi prodotti. Per ora vale la pena segnalare una interessante iniziativa promozionale: i primi venti acquirenti di un prodotto della linea X60 Pro avranno la possibilità di ricevere un Cyber X in regalo.
Per scoprire come si tradurranno nella vita reale i miglioramenti introdotti dalla nuova serie Dreame, dovremo attendere la nostra recensione completa, che ovviamente vi proporremo su queste pagine nel corso delle prossime settimane.
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