L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più in profondità nel monitoraggio della salute personale. Negli ultimi mesi abbiamo raccontato, solo per citarne alcuni, di ChatGPT Salute e del modello di Oura dedicato alla salute delle donne, a testimonianza di una realtà vivace sulla quale si stanno investendo risorse ingenti, sia dal punto di vista della ricerca che dell’implementazione pratica. Nonostante l’invito del Garante della Privacy sui rischi dell’uso (scorretto) dell’AI per interpretare i referti medici, quello tra AI e salute è un campo in forte espansione. Le recenti innovazioni introdotte da Withings, Claude e Fitbit confermano proprio questo orientamento.
I dispositivi Withings parlano con Claude
La prima novità riguarda Withings. Un server MCP open source (cioè un programma che fa da ponte tra i dispositivi Withings e il chatbot di Anthropic) consente ora di interrogare i propri dati sanitari in linguaggio naturale, direttamente tramite Claude. Invece di scorrere grafici, si possono porre domande (“com’è andato il sonno questo mese?”, “qual è la frequenza cardiaca a riposo?”) e l’AI risponde con un’analisi.

Il server supporta tutti i dispositivi Withings che sincronizzano dati sull’account. Quindi bilance smart, smartwatch ibridi, il tappetino per il sonno Sleep Analyzer e i misuratori di pressione. Le categorie di dati accessibili comprendono:
- fasi del sonno (leggera, profonda e REM)
- frequenza cardiaca notturna
- disturbi respiratori
- rilevamento del russamento
- composizione corporea con peso, percentuale di grasso e massa muscolare
- dati cardiovascolari (tra cui ECG, rilevamento della fibrillazione atriale e pressione arteriosa)
- attività fisica (con passi, calorie, distanza e riepiloghi degli allenamenti)
Sul fronte della privacy, il server gira localmente sul computer dell’utente e comunica direttamente con le API ufficiali di Withings tramite un accesso sicuro. Le credenziali non vengono mai condivise con l’AI, e i dati vengono passati a Claude solo su richiesta esplicita. L’accesso può essere revocato in qualsiasi momento dalle impostazioni dell’account Withings. Trattandosi di un progetto open source, chiunque abbia le competenze tecniche può esaminare il codice e verificare come vengono gestite le informazioni personali.
Vale la pena segnalare che Withings dispone già di una propria funzione AI chiamata “Withings Intelligence”, integrata nell’app ma attualmente in beta e disponibile solo per gli abbonati al piano a pagamento. Il server MCP rappresenta quindi un’alternativa accessibile anche a chi non ha un abbonamento attivo.
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Il Personal Health Coach di Fitbit che legge la cartella clinica
Per quel che riguarda Fitbit, invece, Google ha annunciato la possibilità di collegare la propria cartella clinica all’app, portando il Personal Health Coach su un terreno ancora più ambizioso. Il Personal Health Coach di Fitbit (già disponibile in anteprima per gli abbonati Fitbit Premium) si arricchisce di una funzione inedita. A partire dal mese prossimo, gli utenti statunitensi nella Public Preview potranno collegare la propria cartella clinica all’app. Esami del sangue, farmaci assunti e storico delle visite mediche diventeranno parte del contesto su cui il coach costruisce i propri consigli, affiancandosi ai dati già raccolti dal dispositivo indossabile.
L’integrazione avviene tramite partner terzi che gestiscono la verifica dell’identità e il recupero dei dati presso i fornitori sanitari. Una volta connessa la cartella, il coach potrà rispondere a domande specifiche (per esempio chiedendo come migliorare un valore del colesterolo) attingendo alla storia clinica reale dell’utente anziché limitarsi a consigli generici. È prevista anche la possibilità di condividere i riepiloghi con un medico o un familiare tramite QR code. Google precisa che i dati medici saranno archiviati in modo sicuro e non verranno utilizzati per scopi pubblicitari. La funzione non è pensata per diagnosticare o trattare patologie.
Lo stesso aggiornamento porta anche un miglioramento dichiarato del 15% nell’accuratezza del rilevamento delle fasi del sonno, con modelli ora in grado di distinguere meglio il momento in cui si cerca di addormentarsi da quello in cui si è effettivamente preso sonno. Sempre a partire dal mese prossimo sarà possibile collegare un monitor per il glucosio continuo, per chiedere al coach come specifici pasti o allenamenti influenzino i propri valori glicemici.
Una realtà, quella del rapporto tra AI e salute, sicuramente affascinante e promettente, ma che richiede un approccio estremamente attento e consapevole. I rischi sono tanti e, per quanto evoluti, i modelli di intelligenza artificiale generativa non sono in grado di sostituire la valutazione medica. Se è vero che anche i dottori possono sbagliare, a oggi la differenza è ancora significativa (anche in termini di responsabilità).
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