Sempre più spesso si susseguono i report secondo cui il prezzo medio degli smartphone e di altri dispositivi è destinato a crescere nei prossimi anni a causa dell’intelligenza artificiale e dei riflessi che tale tecnologia ha sul settore dell’elettronica di consumo, soprattutto per quanto riguarda la crescente richiesta di componenti fondamentali, quali processori e memorie.

Ebbene, un esempio pratico delle ripercussioni che l’IA può avere sul settore della tecnologia ci arriva proprio in queste ore da Reuters, secondo cui NVIDIA venderà entro la fine del 2027 1 milione dei suoi chip per unità di elaborazione grafica, insieme ad altri prodotti per l’IA, alla divisione cloud computing di Amazon.

NVIDIA e Amazon insieme nel settore IA

Stando a quanto si apprende, l’accordo stretto tra NVIDIA e Amazon Web Services inizierà a dare i suoi frutti nel breve termine, in quanto le vendite cominceranno quest’anno e si protrarranno fino al prossimo.

E probabilmente non è un caso se si tratta del medesimo arco temporale entro il quale, secondo Jensen Huang, CEO di Nvidia, il colosso statunitense prevede vendite potenziali per 1 trilione di dollari per le sue famiglie di chip Rubin e Blackwell.

Purtroppo i dettagli dell’accordo stretto tra NVIDIA e Amazon non sono stati forniti ma pare che, oltre al milione di GPU, il colosso dell’e-commerce dovrebbe acquistare anche chip di rete Spectrum e i nuovi chip Groq.

Sembra che Amazon Web Service abbia in programma di utilizzare una combinazione di chip Groq con altri sei chip di NVIDIA, così da poter contare su un’inferenza più efficiente (il processo mediante il quale i sistemi di intelligenza artificiale generano risposte ed eseguono attività per conto degli utenti).

Tornando al discorso iniziale, è evidente che se i numeri garantiti dall’IA sono questi, sempre più produttori di chip e memorie preferiranno provare a soddisfare la domanda di componenti di questo settore piuttosto che occuparsi di altri.