Negli ultimi mesi si è parlato spesso, anche con toni piuttosto accesi, della possibile introduzione di una modalità per adulti all’interno di ChatGPT, una funzionalità che, come molti di voi ricorderanno, era stata inizialmente ipotizzata per ampliare le possibilità di interazione tra utente e intelligenza artificiale. Ora però, emergono nuovi dettagli che chiariscono meglio la direzione intrapresa da OpenAI: sì a contenuti erotici testuali, ma niente immagini, audio o video espliciti.

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ChatGPT non genererà pornografia con la modalità per adulti

Secondo quanto riportato, la futura modalità per adulti consentirà agli utenti di intrattenere conversazioni a sfondo sessuale con ChatGPT, ma con limiti ben precisi; in particolare, il sistema sarà in grado di generare contenuti erotici (quindi descrizioni e dialoghi), ma non pornografia vera e propria, soprattutto quando si parla di contenuti multimediali come immagini, video o audio.

Si tratta di una distinzione tutt’altro che banale, da un lato infatti OpenAI sembra voler aprire, almeno in parte, a un utilizzo più adulto del proprio chatbot; dall’altro, mantiene una linea piuttosto rigida sul fronte dei contenuti espliciti, evitando la generazione di materiale che potrebbe risultare problematico sotto diversi punti di vista (legali, etici e sociali).

Alcuni di voi potrebbero ricordare che l’idea di questa modalità era stata anticipata già lo scorso ottobre da Sam Altman, che aveva parlato apertamente della volontà di trattare gli utenti adulti come adulti. Tuttavia, il percorso verso il rilascio si è rivelato più complesso di quanto inizialmente auspicato.

Inizialmente prevista per i primi mesi del 2026, la funzionalità di ChatGPT è stata rinviata più volte, ufficialmente per dare una priorità ad altre novità ritenute più importanti per un numero maggiore di utenti; dietro le quinte però, emergono anche tensioni interne legate ai possibili rischi della funzione.

Un ruolo chiave in questa vicenda lo ha avuto il consiglio interno di OpenAI dedicato al benessere e all’intelligenza artificiale, composto da esperti e ricercatori; il gruppo, a quanto pare all’unanimità, avrebbe espresso forti preoccupazioni sull’introduzione di contenuti erotici generati dall’IA.

Tra i principali timori troviamo il rischio di sviluppare una dipendenza emotiva nei confronti del chatbot, la possibilità che utenti vulnerabili instaurino relazioni problematiche con l’IA e il concreto pericolo che minorenni riescano ad accedere alla modalità per adulti.

In particolare, uno degli esperti avrebbe sottolineato come una simile funzionalità potrebbe trasformare ChatGPT in una sorta di accompagnatore emotivo potenzialmente dannoso in contesti estremi.

Uno degli aspetti più critici riguarda, ovviamente, i sistemi di verifica dell’età. Secondo quanto emerso, durante i test interni il sistema utilizzato da OpenAI avrebbe classificato erroneamente circa il 12% degli utenti minorenni come adulti.

Un dato che, se contestualizzato, assume dimensioni tutt’altro che trascurabili; considerando che ChatGPT viene utilizzato settimanalmente da circa 100 milioni di adolescenti, anche una percentuale di errore relativamente bassa potrebbe tradursi in milioni di accessi non autorizzati.

L’azienda ha comunque precisato che le proprie tecnologie sono in linea con gli standard del settore, pur riconoscendo, com’è facile immaginare, che nessun sistema di questo tipo può essere completamente infallibile.

Alla luce di tutte queste informazioni, appare piuttosto chiaro che la modalità per adulti di ChatGPT non sarà, almeno inizialmente, rivoluzionaria come qualcuno avrebbe potuto pensare; piuttosto, si tratterà di un compromesso: maggiore libertà nelle conversazioni testuali, ma con paletti ben definiti su contenuti e modalità di utilizzo.

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