Nei giorni scorsi Apple ha dato un vero e proprio scossone al mercato dei notebook, lanciando un nuovo modello “economico” che potrebbe seriamente impensierire Microsoft: stiamo parlando di Apple MacBook Neo.

Il nuovo dispositivo del colosso di Cupertino ha stuzzicato da subito la curiosità di appassionati di tecnologia e addetti ai lavori ma sono ancora diversi gli aspetti sui quali si deve fare chiarezza e ciò vale anche per il supporto a Parallels Desktop.

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Parallels Desktop su Apple MacBook Neo

Uno dei dubbi relativi al nuovo notebook di Apple è quello relativo all’eventuale supporto del popolare software di virtualizzazione Parallels Desktop e, ad oggi, l’azienda non ne è ancora certa (espressamente non è in grado di confermarlo).

La software house intende condurre dei test approfonditi prima di pronunciarsi sull’eventuale supporto di Apple MacBook Neo ma intanto ha spiegato il motivo per il quale ha dei dubbi: il nuovo modello di Apple utilizza il processore A18 Pro, un chip basato su ARM che non fa parte della famiglia della serie M e potrebbe non supportare hardware per le macchine virtuali.

Sui computer Mac con chip della serie M, Parallels Desktop supporta le macchine virtuali basate su ARM grazie al supporto per la virtualizzazione hardware del chip e, sebbene il chip A18 Pro condivida la stessa architettura ARM, il team di ingegneri di Parallels deve ancora verificare se tale chip fornisca effettivamente il supporto di virtualizzazione necessario per eseguire le macchine virtuali. 

Un altro limite potrebbe essere rappresentato dalla dotazione di 8 GB di RAM (dal 2024 Apple ha alzato a 16 GB la dotazione minima di RAM), che potrebbe dare qualche problema in termini di prestazioni.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al documento pubblicato da Parallels.