Meta ha siglato un accordo pluriennale con NVIDIA per espandere i propri data center con milioni di CPU e GPU di ultima generazione. L’intesa prevede l’acquisto di processori Grace e Vera e schede grafiche Blackwell e Rubin, segnando una delle partnership più significative nel settore dell’intelligenza artificiale degli ultimi anni.

L’accordo, però, non riguarda solo l’hardware; infatti, Meta implementerà anche la tecnologia Confidential Computing di NVIDIA su WhatsApp, permettendo di integrare funzionalità AI nell’app di messaggistica, garantendo al contempo la riservatezza dei dati degli utenti. È l’ennesimo passo dell’azienda per espandere le proprie capacità con l’obiettivo di portare l’intelligeza artificiale ovunque nel proprio ecosistema.

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La prima implementazione su larga scala delle CPU Grace standalone

Sebbene Meta utilizzi hardware NVIDIA per i propri prodotti AI da tempo, questo accordo segna un punto di svolta. Rappresenta infatti la prima implementazione su larga scala delle CPU Grace in modalità standalone, ovvero senza essere abbinate alle GPU come avviene normalmente nelle configurazioni per l’addestramento dei modelli.

Secondo NVIDIA, questa configurazione offrirà miglioramenti significativi nel rapporto prestazioni per watt nei data center di Meta. Le CPU Grace standalone sono progettate specificamente per eseguire carichi di lavoro di inferenza e attività agentiche, mentre le GPU restano dedicate all’addestramento dei modelli più complessi che richiedono potenza di calcolo massiva.

L’accordo prevede inoltre l’aggiunta delle CPU Vera di nuova generazione ai data center di Meta a partire dal 2027, garantendo un percorso di aggiornamento già definito per i prossimi anni. Meta utilizzerà anche gli switch Ethernet Spectrum-X di NVIDIA per l’infrastruttura di rete, costruendo un ecosistema completamente integrato attorno alla tecnologia del produttore californiano.

Confidential Computing per proteggere le chat di WhatsApp

Una delle novità più rilevanti e potenzialmente impattanti per gli utenti finali riguarda l’implementazione del Confidential Computing su WhatsApp. Questa tecnologia permetterà a Meta di offrire funzionalità basate sull’intelligenza artificiale all’interno dell’app di messaggistica mantenendo la confidenzialità e l’integrità dei dati degli utenti.

A differenza dei sistemi tradizionali che proteggono i dati solo durante il trasferimento verso i server, il Confidential Computing li protegge anche durante l’elaborazione. In pratica, significa che i messaggi possono essere processati da modelli AI senza che nemmeno Meta possa accedere al loro contenuto in chiaro durante il calcolo.

Secondo quanto scritto da NVIDIA in un post sul proprio blog, questa tecnologia consente inoltre a sviluppatori come Meta o fornitori di agenti AI terzi di preservare la propria proprietà intellettuale, proteggendo i modelli stessi oltre ai dati degli utenti.

Come fanno notare alcuni analisti di settore, la possibilità per WhatsApp, che ha costruito la propria reputazione sulla crittografia end-to-end, di aggiungere funzionalità AI senza compromettere la privacy rappresenta un passo avanti significativo.

Gli investimenti AI superano il programma Apollo

Meta e NVIDIA non hanno rivelato il costo esatto dell’accordo, ma gli analisti stimano che si tratti di decine di miliardi di dollari. La cifra si inserisce nel piano annunciato da Meta all’inizio dell’anno di spendere fino a 135 miliardi di dollari in AI nel 2026, una somma che da sola supera il PIL di molti paesi.

Per mettere questi numeri in prospettiva, la spesa AI combinata di Meta, Microsoft, Google e Amazon nel 2026 dovrebbe superare il costo dell’intero programma spaziale Apollo, aggiustato per l’inflazione. L’intelligenza artificiale sta assorbendo investimenti senza precedenti nella storia della tecnologia.

Meta prevede di costruire fino a 30 data center, di cui 26 negli Stati Uniti, entro il 2028 come parte di un impegno complessivo da 600 miliardi di dollari. Sono strutture enormi che consumeranno quantità massicce di energia e richiederanno catene di approvvigionamento globali per i componenti.

NVIDIA domina ma la concorrenza si fa sentire

Nonostante l’accordo monumentale, NVIDIA sta affrontando alcune sfide. L’azienda deve gestire questioni legate al deprezzamento degli asset e ai prestiti utilizzati per finanziare le espansioni AI dei clienti, oltre alla pressione crescente della concorrenza.

Il titolo NVIDIA ha perso il 4% dopo un report di novembre che suggeriva come Meta stesse valutando l’uso dei chip Tensor di Google per l’AI. Alla fine dello scorso anno, AMD ha annunciato accordi con OpenAI e Oracle, intensificando la competizione nel settore dei chip per l’intelligenza artificiale.

Meta sta inoltre sviluppando chip proprietari per eseguire modelli AI internamente, ma secondo il Financial Times il progetto ha incontrato sfide tecniche e ritardi nel deployment. Per il momento, NVIDIA resta il partner principale per l’infrastruttura AI del colosso di Zuckerberg, ma la situazione potrebbe evolvere nei prossimi anni man mano che le alternative maturano.

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