L’Unione Europea ha dato il via libera definitivo al nuovo sistema di dazi doganali per i piccoli pacchi provenienti dai Paesi extraeuropei. La misura introduce una tassa fissa di 3 euro anche per le spedizioni di valore inferiore ai 150 euro, andando ad eliminare l’attuale franchigia che esentava questo tipo di spedizioni.
La riforma sarà attiva a partire dal 1 luglio 2026 e sarà applicata per ogni spedizione indirizzata ad un consumatore europeo. Grazie a questo sistema verrà semplificata la riscossione dei diritti doganali e, allo stesso tempo, si proverà a ridurre la concorrenza tra gli e-commerce europei e quelli extra-UE, che oggi beneficiano dell’esenzione per le spedizioni più economiche.
La tassa di 3 euro sarà a carico dell’importatore ma, come spesso accade in questi casi, finirà per riflettersi sul prezzo finale pagato dal consumatore. Il sistema sarà semplificato per le vendite che passano attraverso il sistema IOSS (Import One-Stop Shop), introdotto nel 2021, e per le spedizioni gestite da operatori postali, che continueranno a fungere da intermediari alla dogana.
La novità più importante della riforma, che interesserà particolarmente i consumatori, è che il dazio non sarà applicato alle singole spedizioni ma varierà in base al tipo di merce. Questo significa che, anche in caso di un singolo pacco contenente articoli appartenenti a categorie tariffarie diverse, la somma potrà variare. L’UE cita ad esempio un pacco con una camicetta di seta e due di lana: trattandosi di due generi diversi di merci otterremo due dazi separati, per un totale di 6 euro.
La riforma sarà temporanea e l’Italia sta pensando di adattarsi
Questo nuovo sistema doganale rappresenta una soluzione temporanea, desinata a restare in vigore fino alla piena operatività del futuro centro doganale digitale europeo, previsto per il 2028. Parallelamente alla piena operatività di questo nuovo centro entrerà in vigore anche la tariffa doganale comune completa, che applicherà ai piccoli pacchi la stessa logica usata per le spedizioni superiori ai 150 euro, con una tassa che cambierà in base a classificazione, valore e origine della merce.
L’esenzione doganale per le spedizioni di valore inferiore ai 150 euro è stata introdotta per la prima volta nel 2009, quando gli acquisti online non erano ancora diffusi come oggi e i costi amministrativi di riscossione superavano spesso l’incasso dei dazi. Ad oggi, invece, i volumi delle spedizioni internazionali di basso valore sono cresciuti in maniera esponenziale e l’assenza di dazi ha finito per favorire i marketplace extraeuropei a discapito delle aziende nostrane. Solo nel 2024, per esempio, sono entrati nell’UE più di 4,6 miliardi di pacchi di piccolo valore, il 91% dei quali provenienti dalla Cina.
L’Italia, dal canto suo, ha introdotto formalmente lo scorso 1 gennaio la nuova tassa da 2 euro per i pacchi extra-UE. La riforma, sebbene ufficialmente attiva, non è ancora stata messa in pratica e, secondo le ultime dichiarazioni, sarebbe diventata effettiva a partire dal prossimo 15 marzo 2026. La misura è stata già ampiamente criticata per i possibili effetti negativi sulle logistiche italiane, e rischia di spostare grossi carichi di spedizioni commerciali verso altri hub europei che sono ancora esenti dall’imposta.
Alla luce dell’approvazione del nuovo dazio europeo, però, il governo italiano starebbe valutando l’idea di rinviare l’applicazione della tassa da 2 euro e di allinearsi alla riforma approvata dall’Unione Europea. La sospensione potrebbe essere inserita nel prossimo decreto Milleproroghe, in attesa dell’avvio del nuovo sistema UE dal 1 luglio 2026. In questo modo l’Italia finirebbe per fondere la propria tassa con quella europea, evitando così di duplicare i costi per il consumatore e portando ad una semplificazione delle procedure di importazione.
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Abbiamo provato una stampante laser a colori economica per un anno e non torneremmo più indietro (video)
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo

