Apple è consapevole di essere indietro rispetto alle principali aziende della concorrenza per quanto riguarda il settore dell’intelligenza artificiale e, pertanto, l’annuncio dell’acquisizione di Q.ai non stupirà gli addetti ai lavori.

Si tratta di una startup israeliana che lavora sulla tecnologia dell’intelligenza artificiale per l’audio, per la cui acquisizione il colosso di Cupertino avrebbe investito quasi 2 miliardi di dollari.

Apple ha acquisito una startup che si occupa di IA

Stando a quanto si apprende, Q.ai ha sviluppato una tecnologia che è in grado di “analizzare le espressioni del viso” per comprendere il “silent speech“: i brevetti depositati dalla piccola azienda israeliana mostrano che la sua tecnologia viene utilizzata in cuffie o occhiali, in quanto è in grado di sfruttare i “micro movimenti della pelle del viso” per comunicare senza parlare.

Una soluzione di questo tipo potrebbe essere sfruttata da Apple per consentire agli utenti interagire con Siri senza la necessità di parlare, garantendo così un’esperienza senza dubbio accattivante.

Aviad Maizels, il CEO di Q.ai, in passato ha fondato un’altra startup israeliana, PrimeSense, anch’essa acquisita da Apple (nel 2013), la cui tecnologia è stata sfruttata per lo sviluppo di Face ID, che ha esordito su iPhone X nel 2017.

In Apple entrerà tutto il team che ha fondato di Q.ai, che comprende oltre a Maizels anche Yonatan Wexler e Avi Barliya.

I dirigenti del colosso di Cupertino non hanno nascosto la propria soddisfazione per l’acquisizione di questa startup, definita come “un’azienda straordinaria che sta sperimentando modi nuovi e creativi per utilizzare l’imaging e l’apprendimento automatico” e sarà interessante scoprire come deciderà di sfruttare la sua tecnologia.

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