DJI amplia la sua linea di power station portatili con Power 1000 Mini, un modello che punta a ridurre ingombri e peso senza rinunciare a una batteria di grande capacità.
Come fa sapere anche l’azienda, è un prodotto che nasce con l’obiettivo di colmare lo spazio tra i grandi generatori portatili e le semplici power bank, offrendo una soluzione efficace per chi lavora in mobilità o viaggia spesso.
Indice:
DJI Power 1000 Mini offre una batteria capiente in un corpo più compatto
Il cuore della Power 1000 Mini è una batteria al litio ferro fosfato (LiFePO₄) da circa 1.000 Wh, una tecnologia scelta sempre più spesso per questo tipo di prodotti grazie alla maggiore durata nel tempo e a una migliore stabilità termica. DJI dichiara che l’accumulatore è progettato per mantenere almeno l’80% della capacità dopo 4.000 cicli di ricarica, un valore che guarda chiaramente a un utilizzo intenso e prolungato negli anni.
Sul fronte della potenza, l’unità è in grado di erogare 1.000 W di picco, con 800 W continui.
Confronto e differenze con la Power 1000 V2
Rispetto alla Power 1000 V2, la versione Mini riduce in modo evidente dimensioni e peso. Le misure sono 314 × 212 × 216 mm, con un peso di 11,5 kg, contro i 14,2 kg del modello più grande.
DJI ha integrato anche una maniglia nel corpo, per facilitarne gli spostamenti e l’uso sul campo, tra set di ripresa, campeggi o postazioni temporanee.
Per quanto concerne la dotazione di porte, questa è più essenziale rispetto alla Power 1000 V2, ma resta efficace. Spicca soprattutto la scelta di un cavo USB-C retrattile integrato direttamente nel corpo della power station, una tendenza che stiamo osservando sempre di più anche nel segmento dei power bank.
A questo si aggiunge il supporto alla ricarica bidirezionale fino a 100 W, quindi può sia alimentare dispositivi sia essere usato per ricaricare la power station stessa.
Oltre a questo, la dotazione è completata da:
- una seconda porta USB-C da 100 W;
- due porte USB-A da 12 W;
- due prese AC;
- una porta SDC.
Il numero di prese AC è dimezzato rispetto al modello più grande, ma la scelta sembra coerente con l’idea di un dispositivo più compatto.
Ricarica rapida e supporto al solare
Uno dei punti forti della Power 1000 Mini è la velocità di ricarica. Secondo DJI, una ricarica completa richiede circa 75 minuti, mentre l’80% si raggiunge in meno di un’ora.
La ricarica può avvenire tramite rete elettrica, USB-C oppure pannelli solari, rendendo la power station adatta anche a contesti, cosiddetti, off-grid.
DJI ha incluso anche una luce LED integrata, pensata per l’uso notturno o in condizioni di scarsa illuminazione. Non manca una modalità SOS lampeggiante.
Prezzo e disponibilità
In Cina, la DJI Power 1000 Mini viene proposta a 2.499 yuan, pari a circa 359 dollari al cambio attuale. Al momento non ci sono informazioni ufficiali sulla disponibilità internazionale, ma è plausibile aspettarsi un arrivo graduale anche in Europa e Nord America, come già avvenuto con altri prodotti della linea Power.
Nel complesso, la Power 1000 Mini sembra puntare su portabilità, ricarica rapida e durata nel tempo, più che su una dotazione di porte estremamente ricca. Una scelta che potrebbe renderla particolarmente interessante per creatori di contenuti, viaggiatori e professionisti che cercano un bel compromesso tra potenza e ingombro.
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