Nonostante l’aumento dei prezzi dei componenti, in particolare della RAM, gli utili di Apple non sembrano destinati a subire contraccolpi immediati; a dirlo è Evercore, che in una recente nota agli investitori ha espresso un giudizio decisamente positivo in vista della prossima conference call sui risultati finanziari di Apple, in programma per il 29 gennaio 2026.

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Evercore alza ancora il target di Apple

Il 9 gennaio 2026 Evercore ha alzato il target price di Apple a 330 dollari, attribuendo quasi interamente questo miglioramento al successo della gamma iPhone 17; si tratta della quarta revisione al rialzo da settembre 2025, segnale di una fiducia che continua a rafforzarsi trimestre dopo trimestre.

Secondo la società di investimenti, la domanda per gli iPhone più recenti non è solo rimasta elevata, ma si è concentrata in modo marcato sui modelli di fascia alta, come gli iPhone 17 Pro, che garantiscono margini più elevati e incidono positivamente sulla redditività complessiva.

Uno dei temi più delicati riguarda l’aumento dei costi della memoria RAM, un fattore che potrebbe pesare sui conti di molti produttori hardware. Evercore tuttavia, ritiene che Apple sia al momento ben protetta, grazie a contratti di fornitura a lungo termine che consentono di assorbire l’incremento dei prezzi senza effetti immediati sui margini.

Va però sottolineato che questo vantaggio viene definito temporaneo, anche se non esplicitato direttamente nella nota, la protezione derivante dagli accordi attuali dovrebbe scadere nel corso del 2026, rendendo necessaria una rinegoziazione che potrebbe modificare lo scenario nel medio periodo.

Guardando ai numeri, Evercore stima una crescita a doppia cifra sia per le vendite di iPhone sia per i ricavi dei servizi; nel dettaglio, le vendite di iPhone dovrebbero registrare un +17% su base annua, un dato che conferma la solidità della domanda, soprattutto nei segmenti premium.

Come spesso accade, l’aumento delle vendite di iPhone porta con sé un effetto a cascata su altri servizi, come AppleCare e i pacchetti in abbonamento Apple One. Per questo motivo, Evercore prevede un incremento del 13% dei ricavi dei servizi, pur segnalando una possibile flessione dei ricavi dell’App Store, legata in particolare a un calo delle vendite dei giochi in Asia.

Secondo le previsioni, quando Apple presenterà ufficialmente i risultati il 29 gennaio 2026, potrebbe registrare il fatturato trimestrale più alto di sempre. Il trimestre include infatti il periodo natalizio, tradizionalmente il più redditizio per l’azienda di Cupertino.

A rafforzare ulteriormente le aspettative contribuisce anche l’andamento del trimestre precedente: per il trimestre di settembre 2025 Apple aveva già annunciato di aver infranto diversi record di fatturato, creando una base particolarmente solida per il periodo successivo.

In sintesi, Evercore dipinge un quadro decisamente favorevole per Apple nel breve termine, grazie al successo di iPhone 17, alla spinta dei modelli di fascia alta e alla tenuta dei margini nonostante l’aumento dei costi della RAM. Resta però da capire cosa accadrà nel 2026, quando gli accordi di fornitura andranno rinegoziati e le condizioni di mercato potrebbero cambiare.

Come sempre, sarà interessante osservare le indicazioni ufficiali fornite da Apple durante la prossima conference call, che potrebbero chiarire meglio le prospettive per i mesi a venire.

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