Da oggi è possibile prenotare un posto per essere tra i primi esseri umani a soggiornare in un hotel costruito sulla superficie lunare. Il progetto è curato da una startup con sede a San Francisco, che ha l’obiettivo di avviare il turismo spaziale privato. A differenza delle missioni scientifiche o governative, questa iniziativa punta esclusivamente a offrire un’esperienza turistica sulla Luna.

La startup si chiama GRU Space ed è finanziata da colossi del calibro di NVIDIA SpaceX. In un white paper pubblicato sul proprio sito ufficiale, l’azienda illustra la propria strategia per stimolare l’economia spaziale attraverso servizi destinati ai consumatori. Sebbene lo scopo iniziale sia quello di offrire i primi soggiorni sulla superficie della Luna, il vero obiettivo della startup è quello di arrivare a rendere possibile il turismo su Marte.

Secondo GRU Space, l’avvento di veicoli commerciali come Starship di SpaceX e New Glenn di Blue Origin renderà più accessibili le missioni verso la Luna, riducendo drasticamente i costi di lancio. Se sarà mantenuto il costo stimato di 100.000 dollari per chilogrammo di carico, l’intero progetto potrebbe diventare economicamente sostenibile con appena tre missioni all’anno, sufficienti ad accogliere circa 12 ospiti.

Cosa prevede il progetto e quanto costa

L’intero progetto sarà suddiviso in due fasi distinte. La prima fase, il cui inizio è fissato per il 2029, prevede due missioni senza passeggeri destinate a testare le tecnologie fondamentali sfruttando un lanciatore commerciale. Nel 2031 GRU Space lancerà sulla Luna la versione 1 del proprio hotel gonfiabile, costruito interamente sulla Terra e progettato per ospitare quattro persone.

La seconda fase, prevista per gli anni successivi, comprenderà invece la realizzazione di una struttura più grande direttamente sulla superficie lunare, utilizzando anche materiali reperiti in loco. Questo albergo, a differenza della versione 1, potrà ospitare fino a dieci ospiti. La struttura ricettiva sarà dotata di un completo sistema di supporto vitale (ECLSS), con controllo della temperatura, riciclo dell’acqua, generazione di ossigeno e sistemi di sicurezza avanzati contro la depressurizzazione e le tempeste solari.

Come è prevedibile, questo tipo di turismo fantascientifico non è alla portata di tutti. Gli interessati potranno infatti registrarsi per essere selezionati come futuri ospiti lasciando un deposito compreso tra 250.000 e un milione di dollari, di cui 1000 dollari non rimborsabili come quota di registrazione. Il deposito potrà essere rimborsato integralmente entro 30 giorni in caso di ripensamento.

Il costo totale stimato dell’intero soggiorno sulla Luna sarà invece superiore ai 10 milioni di dollari a persona, una cifra comunque inferiore ai circa 36 milioni di dollari spesi nel 2001 da Dennis Tito per un viaggio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.