RingConn continua a credere fortemente nel proprio progetto smart ring e, al CES 2026 di Las Vegas, ha mostrato in anteprima il modello di terza generazione RingConn Gen 3 con cui il produttore vuole mostrare il prossimo passo nell’approccio alla salute quotidiana e al monitoraggio del benessere.
Sebbene quello mostrato sul palco della fiera dell’elettronica di consumo non sia il modello definitivo, questo teaser punta a offrire uno sguardo concreto al dispositivo che verrà e ad evidenziare le interessanti novità implementate da RingConn. Scopriamo tutti i dettagli.
Al CES 2026 abbiamo conosciuto RingConn Gen 3
Dopo un iniziale boom, il segmento degli anelli smart si è un po’ plafonato a soluzioni sempre più simili tra loro, con le dovute eccezioni e con i fisiologici miglioramenti messi in campo dalla tecnologia. In fin dei conti, però, non ci sono stati grossi passi in avanti, almeno finora.
RingConn prova a scuotere un po’ le acque e, al CES 2026, lancia RingConn Gen 3, un wearable che promette tangibili miglioramenti rispetto al Gen 2 lanciato ormai più di un anno fa.
Il modello di terza generazione è ancora realizzato in titanio ma presenta tre finiture e cinque colori in tutto: finitura spazzolata (Brushed Silver e Brushed Rose Gold), finitura lucida (Future Silver e Royal Gold) e finitura opaca (Matte Black). Rispetto al Gen 2, il nuovo RingConn Gen 3 arriva in una misura in più, portando a 10 il totale, dalla 6 alla 15.
Nuove funzionalità che puntano ad alzare l’asticella
RingConn Gen 3 è un dispositivo con potenzialità molto interessanti, e ciò è testimoniato dalle nuove funzionalità pubblicizzate dalla stessa RingConn. La prima di questa è il modulo per la vibrazione integrato nell’anello, utile perché abilita avvisi e notifiche tempestivi relativi alla salute per un’esperienza utente più reattiva.
L’altra novità è data dagli approfondimenti sulla pressione sanguigna che arriveranno però in un secondo momento. Questa funzionalità è progettata per supportare la valutazione e la consapevolezza del rischio di ipertensione e monitora le tendenze della pressione sanguigna.
In sostanza, l’anello non si limiterà a fornire letture esatte e puntuali della pressione sanguigna ma aiuterà gli utenti a comprendere meglio i cambiamenti nel tempo della loro salute cardiovascolare. Nonostante tutto, ovviamente, questo anello smart non è da intendersi come dispositivo medico.
La terza e ultima novità investe l’autonomia, aspetto che è già stato ampiamente migliorato nel passaggio dal dispositivo di prima al dispositivo di seconda generazione: RingConn Gen 3 integra un modulo batteria ancor più generoso, promettendo di espandere l’autonomia per superare le due settimane con una singola ricarica.
Quando arriverà e quanto costerà RingConn Gen 3
RingConn non ha potuto comunicare una data di lancio effettiva e un prezzo di RingConn Gen 3, suggerendo che i propri ingegneri siano ancora al lavoro per trovare la quadra e realizzare un dispositivo che possa essere prontissimo già al giorno del debutto.
Capitolo prezzi, ipotizziamo un leggero aumento rispetto ai 299 dollari previsti dal listino del modello di seconda generazione (che a sua volta costava 20 dollari in più rispetto al modello di prima generazione). Per tutte le ufficialità del caso, dovremo comunque attendere nuove informazioni da parte di RingConn.
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