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Il rover marziano Curiosity torna a essere operativo

NASA Curiosity

A distanza di due anni da quando la trivella del rover marziano Curiosity ha smesso di funzionare, la NASA è riuscita a compiere un miracolo rimettendola in funzione e permettono al rover di eseguire nuovamente gli scavi nel pianeta rosso.

Le problematiche elettriche hanno causato problemi con il meccanismo di martellamento nelle fasi iniziali, ma le cose sono peggiorate quando l’alimentazione del rover si è danneggiata a dicembre 2016, impedendo al trapano di muoversi su e giù. La trivella di Curiosity, per scavare nella roccia e raccogliere campioni di polvere, deve essere abbassata su una roccia, momento in cui il movimento combinato della punta elicoidale rotante e un’azione percussiva fanno il lavoro. Incapace di muovere il trapano lungo l’asse verticale, il rover della NASA fu gravemente ostacolato e incapace di eseguire aspetti fondamentali della sua missione.

Ma Curiosity è tornato a perforare, grazie ad un’idea accurata evocata dagli ingegneri della missione. Essenzialmente, il rover ora usa il suo braccio esteso per perforare in modo freestyle e senza il beneficio di due stabilizzatori. Insomma, o viene eseguito un movimento a percussione oppure un movimento di rotazione.

Il primo buco perforato da Curiosity dal 2016 a oggi

A febbraio, la NASA ha dimostrato che Curiosity poteva abbassare il trapano su una roccia e girare la punta del trapano, ma non aveva provato il necessario movimento percussivo, che trasforma il trapano in un vero martello pneumatico.

Il team ha utilizzato enormi abilità per ideare una nuova tecnica di perforazione e implementarla a distanza su un altro pianeta. Questi sono due pollici vitali di innovazione provenienti da 60 milioni di miglia di distanza. Siamo entusiasti del fatto che il risultato sia stato un tale successo. Steve Lee, vice direttore dei progetti di Curiosity del JPL

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