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Di Maio spinge sulla rete unica tra Open Fiber e TIM

Luigi Di Maio TIM Open Fiber unione rete fibra ottica

L’importanza della rete in fibra ottica in Italia è vitale per la crescita dell’economia. È questo il pensiero del Vice Premier e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio quando si tratta della potenziale rete unica in fibra ottica di Open Fiber e TIM.

Fibra ottica FTTH, FTTC, ADSL

Di Maio ha spiegato all’ANSA che l’intera operazione potrebbe non solo fare il bene del paese ma potrebbe anche far crescere il mercato wholesale di TIM in maniera importante. Inoltre ha dato nelle mani di TIM lo sblocco alla situazione di stallo nella creazione della rete unica:

“Tim è un’azienda sul mercato, ha un consiglio di amministrazione che prende delle decisioni di mercato.” – ha spiegato il Ministro – “Con l’emendamento del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio abbiamo gettato le basi per creare un player unico a livello nazionale per la rete. Questo perché la rete digitale è un asset strategico ed è importante per la concorrenza nel mercato. Sarà Tim però a decidere cosa fare con la sua rete e con la questione della rete unica da creare. Quello che noi sosteniamo è che lo Stato deve essere protagonista nella costruzione delle autostrade digitali. Abbiamo Open Fiber, ma approviamo la scelta di creare un player unico che porti la banda ultralarga nelle case di tutti i cittadini. Vedremo cosa deciderà Tim.”

Open Fiber fibra ottica FTTH

Come incentivo alla fusione delle reti, è stato eliminato il dovere di garantire una tecnologia almeno pari alla velocità fino ad un 1 Gbps, come requisito di massimizzazione per il player unico.

È bene notare che il testo dell’emendamento all’art. 23-bis del decreto fiscale (“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”), insieme all’iniziativa coercitiva consentita all’Agcom, prevede un’ipotesi di integrazione volontaria dei beni di accesso alla rete. Ciò significa che lo Stato non può far altro che invogliare le due parti a unire le reti ma non può costringere nessuno.

Fonte: Mondomobileweb

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