Il Logitech Mobi Fold è uno di quei prodotti che, sulla carta, sembrano nati più per incuriosire che per risolvere un problema concreto. Un mouse pieghevole, del resto, non è un oggetto che molti sentivano di desiderare con urgenza: i mouse compatti esistono da anni, quelli sottili anche, e chi lavora spesso in mobilità ha imparato ad arrangiarsi con trackpad, modelli tascabili o periferiche più tradizionali infilate nello zaino.
Dopo un mese di utilizzo, però, il punto di forza del Mobi Fold appare molto più chiaro. Non è semplicemente un mouse che “si piega”: è un mouse progettato attorno all’idea che il computer portatile venga usato sempre più spesso fuori dalla postazione fissa. Su un tavolino piccolo, in treno, in un bar, in hotel o perfino in casa, quando non si vuole allestire una vera scrivania, avere un mouse che occupa pochissimo spazio nello zaino può fare una differenza più concreta del previsto.
Logitech ha quindi trasformato il meccanismo pieghevole nel centro dell’esperienza: chiudendolo il mouse si spegne, aprendolo torna immediatamente pronto all’uso. Sembra un dettaglio banale, ma è esattamente quella semplicità a rendere il prodotto riuscito. Non bisogna cercare un pulsante di accensione, ricordarsi di spegnerlo prima di riporlo o preoccuparsi che resti attivo nella borsa. Mobi Fold punta tutto su una gestualità naturale e immediata: lo apri, lavori; lo chiudi, lo dimentichi.

Va però chiarito fin dall’inizio che non è un mouse universale. Costa 79,99 euro, non include un ricevitore USB nella versione standard e rinuncia a una tradizionale rotella fisica in favore di una superficie touch. Sono scelte che lo rendono particolare e, in alcuni casi, anche divisivo. Dopo diverse settimane, tuttavia, è difficile negare che Logitech abbia creato uno dei mouse da viaggio più interessanti e ragionati degli ultimi anni.
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Design e portabilità
Da chiuso, Logitech Mobi Fold misura 66 × 57 × 21 mm e pesa 79 grammi. Sono numeri che, letti su una scheda tecnica, spiegano solo in parte la sensazione reale: il mouse sparisce letteralmente in tasca, in un piccolo scomparto dello zaino oppure accanto al caricatore del portatile. È meno ingombrante di molti mouse compatti tradizionali non tanto perché sia minuscolo in assoluto, quanto perché la sua forma chiusa è estremamente facile da sistemare.
Questa è la sua vera peculiarità. Un mouse normale, anche se compatto, resta sempre un piccolo volume rigido e arcuato; il Mobi Fold, invece, da chiuso ha una forma quasi piatta e molto ordinata. Non costringe a riorganizzare la borsa e non crea quell’ingombro fastidioso che si avverte quando si porta con sé un notebook sottile, un caricatore, un power bank e qualche cavo.

Una volta aperto raggiunge 122 × 57 × 33 mm. Non diventa un mouse grande e non prova nemmeno a esserlo: la mano non poggia completamente come accadrebbe su un MX Master o su un mouse ergonomico pensato per otto ore di lavoro fisso. Eppure, per la sua categoria, offre una superficie sorprendentemente sfruttabile.
Con una mano di dimensioni medie l’impugnatura è una via di mezzo tra claw grip e fingertip grip. Il palmo non viene sostenuto fino in fondo, ma le dita trovano una posizione sufficientemente naturale. All’inizio bisogna abituarsi a una postura un po’ più raccolta rispetto a un mouse da scrivania; dopo qualche giorno, però, il compromesso diventa molto meno evidente, soprattutto per attività come scrittura, navigazione, gestione di documenti, montaggio leggero, elaborazione di immagini e lavoro nel browser.

La costruzione trasmette una buona impressione. Il rivestimento in silicone è piacevole al tatto, abbastanza morbido senza risultare gommoso, e contribuisce a rendere il mouse più sicuro da afferrare. È anche una scelta sensata per un prodotto destinato a viaggiare, perché nasconde bene piccoli segni e impronte rispetto a superfici lucide o plastiche più rigide.
Logitech dichiara inoltre una resistenza alle cadute fino a 90 cm. Non significa che Mobi Fold debba essere trattato senza riguardi, soprattutto perché il fulcro del progetto resta una cerniera, ma è rassicurante sapere che è stato pensato per affrontare la normale vita da zaino: qualche urto, un tavolo poco stabile, una caduta dalla scrivania di un hotel o dal bracciolo di un treno.
Interessante anche l’attenzione alla sostenibilità. La variante Grafite utilizza fino al 36% di plastica riciclata post-consumo certificata nel corpo, mentre i magneti interni impiegano terre rare riciclate al 100%. Non sono elementi che cambiano l’esperienza quotidiana, ma è positivo vedere che Logitech continui a lavorare sui materiali anche in una periferica relativamente piccola.
La cerniera è tutto
La cerniera è l’elemento che decide il successo o il fallimento di un mouse come questo. Se fosse fragile, lenta, rumorosa o imprecisa, Mobi Fold sarebbe poco più di una curiosità costosa. Dopo un mese, invece, è proprio uno degli aspetti più convincenti.
L’apertura offre una resistenza ben calibrata: non è così morbida da dare la sensazione che il mouse possa chiudersi sotto la mano, ma nemmeno così rigida da rendere scomoda l’operazione. Una volta raggiunta la posizione di utilizzo, la struttura resta stabile. Logitech non permette di aprirlo completamente a 180 gradi: il limite è intorno ai 120 gradi, ma già oltre i 90 gradi il mouse è utilizzabile senza particolari problemi.

Nella pratica, si tende semplicemente ad aprirlo fino al punto massimo e iniziare a lavorare. Non è necessario trovare ogni volta un’angolazione precisa. Questo è importante, perché un prodotto da viaggio deve ridurre gli attriti, non aggiungere passaggi. Aprire Mobi Fold è un gesto veloce quanto aprire una custodia per auricolari o sollevare il coperchio di un laptop.
L’accensione e lo spegnimento automatici sono altrettanto comodi. Il mouse si attiva quando viene aperto e si spegne quando viene richiuso; inoltre, i pulsanti vengono bloccati per evitare pressioni accidentali nello zaino. È una funzione che si apprezza soprattutto dopo qualche settimana, perché elimina completamente il pensiero della batteria lasciata inutilmente attiva.
Logitech parla di una cerniera testata fino a 50.000 chiusure, equivalenti a circa 15 anni considerando otto aperture quotidiane. È evidente che un mese non basta per verificare una promessa del genere, ma la prima impressione è solida: non ci sono scricchiolii, giochi evidenti o sensazioni di cedimento.

C’è anche un piccolo aspetto curioso: Logitech ha integrato un modello AI che riconosce il movimento della cerniera e ignora gli input sui pulsanti durante la chiusura. È una funzione quasi invisibile, ma ha senso. Evita che il mouse interpreti una pressione involontaria mentre lo si richiude con una mano, soprattutto quando si è di fretta. Non è il tipo di “AI” che cambia il mondo, ma è una delle rare applicazioni intelligenti e concrete di questa tecnologia in un accessorio così semplice.
Pulsanti e impugnatura
Il Mobi Fold dispone di quattro pulsanti fisici: i classici clic sinistro e destro, più due tasti aggiuntivi per avanti e indietro. Questi ultimi sono collocati sotto l’area di scorrimento e possono essere personalizzati attraverso Logi Options+.
La scelta della posizione richiede un piccolo periodo di adattamento. Chi è abituato ai classici pulsanti laterali, azionabili con il pollice, inizialmente può cercarli nel punto sbagliato. Qui Logitech ha privilegiato la simmetria: Mobi Fold è un mouse ambidestro, quindi i comandi aggiuntivi non potevano essere posizionati solo sul lato sinistro.

Dopo un po’, però, i due tasti diventano utili. Per la navigazione web, avanti e indietro restano le funzioni più immediate; chi lavora con più finestre aperte può però impostarli per cambiare applicazione, richiamare la visualizzazione attività, fare screenshot o attivare scorciatoie personalizzate. In un mouse così piccolo avere comandi extra non era scontato, e Logitech merita credito per non essersi limitata ai due clic principali.
I clic sono smorzati e relativamente discreti. Non sono totalmente silenziosi, quindi chi cerca la sensazione quasi ovattata di alcuni modelli Silent di Logitech potrebbe restare parzialmente deluso. In una biblioteca o in un ufficio condiviso, però, il rumore non è invasivo; è sensibilmente più contenuto rispetto a molti mouse tradizionali.
La pressione dei pulsanti è ben definita e non richiede una forza eccessiva. Questo è un dettaglio importante in un mouse così leggero: se i clic fossero troppo duri, il dispositivo tenderebbe a spostarsi sulla superficie. Invece il peso, la base e la risposta dei pulsanti trovano un equilibrio soddisfacente.
Lo scrolling touch divide
L’assenza della rotella fisica è probabilmente la caratteristica più discussa del Logitech Mobi Fold. Al suo posto c’è Adaptive Touch Scrolling, una superficie touch che consente sia lo scorrimento lento e preciso sia quello più veloce, con inerzia.
All’inizio la mancanza della rotella si sente. La rotella è uno degli elementi più radicati nelle abitudini di chi usa un computer: si usa senza pensarci, offre feedback meccanico e permette di capire immediatamente quanto si sta scorrendo una pagina. Mobi Fold elimina tutto questo e chiede di sostituirlo con un gesto del dito.
La buona notizia è che l’adattamento è abbastanza rapido. Per chi utilizza ogni giorno smartphone e tablet, la logica dello scorrimento touch è già familiare: si appoggia il dito, si trascina con calma per movimenti controllati oppure si dà un colpetto più deciso per far avanzare rapidamente una pagina lunga.

Nella navigazione web il sistema funziona bene. Per leggere articoli, gestire feed, scorrere documenti o consultare pagine molto lunghe, la superficie touch risulta reattiva e precisa. Il gesto rapido consente di attraversare siti e PDF senza dover girare la rotella decine di volte, mentre lo scorrimento lento permette di fermarsi abbastanza facilmente nel punto desiderato.
I limiti emergono quando serve una regolazione finissima e ripetuta. In alcune timeline, fogli di calcolo complessi, software professionali o ambienti dove la rotella viene usata anche come pulsante, il compromesso è più evidente. Non c’è un clic centrale, non c’è la stessa granularità meccanica e non c’è quella memoria muscolare che rende una rotella tradizionale quasi invisibile.
È quindi una soluzione valida, ma non neutra. Funziona molto bene per la produttività generale e per la mobilità, mentre è meno indicata per chi usa il mouse in programmi molto specifici o per chi considera la rotella un comando irrinunciabile. Logitech ha fatto una scelta coerente con il progetto: una rotella avrebbe aggiunto spessore, componenti mobili e complessità. Tuttavia, sarebbe stato utile trovare una soluzione alternativa per il clic centrale, magari attraverso una pressione prolungata o un gesto configurabile.
Sensore e superfici
Il sensore PixArt PAW3222 offre una sensibilità regolabile da 400 a 4.000 DPI, con incrementi di 100 DPI. Il valore predefinito di 800 DPI è quello più equilibrato per l’uso quotidiano con un notebook, un monitor da ufficio o un tablet.
Non è un mouse da gaming e non prova a esserlo. Non ci sono ambizioni da eSport, frequenze di polling estreme o prestazioni da mouse professionale per il fotoritocco più intenso. Tuttavia, per navigazione, documenti, lavoro editoriale, multitasking e gestione del sistema, il tracciamento è fluido e affidabile.

Uno dei punti più riusciti è la capacità di lavorare su superfici diverse, comprese quelle meno favorevoli come legno chiaro e vetro. In mobilità questo conta davvero: non sempre si porta un mousepad con sé e non sempre il tavolo disponibile è ideale. Poter aprire il portatile in una sala d’attesa, su un tavolo di vetro o su una scrivania lucida e iniziare subito a lavorare è un vantaggio concreto.
Ovviamente il tracciamento su vetro non trasforma qualunque superficie trasparente in una postazione perfetta: riflessi, sporco e condizioni ambientali possono influenzare qualsiasi sensore. Ma nel normale utilizzo quotidiano Mobi Fold si è dimostrato molto meno schizzinoso di tanti mouse economici da viaggio.
Tre dispositivi senza dongle
Il Logitech Mobi Fold si collega via Bluetooth a un massimo di tre dispositivi, con passaggio tramite il pulsante Easy-Switch posto sul fondo. È una funzione ormai diffusa nella fascia premium, ma su un prodotto così compatto e pensato per il lavoro nomade ha ancora più senso.
Lo scenario tipico è semplice: notebook da lavoro, tablet personale e smartphone. Il mouse resta associato a tutti e tre, senza dover ogni volta entrare nei menu Bluetooth, rimuovere un dispositivo o avviare un nuovo pairing. Basta capovolgerlo, premere il tasto di selezione e cambiare canale.

La compatibilità con Windows, macOS, ChromeOS, Android e iPadOS rende Mobi Fold molto versatile. Può essere il mouse da usare con un MacBook in viaggio, con un tablet Android durante una presentazione o con un iPad collegato a una tastiera.
Google Fast Pair è un’aggiunta utile per chi utilizza Android: il primo abbinamento diventa più rapido, perché lo smartphone o il tablet rilevano il mouse e propongono subito la connessione. È vero che il pairing è un’operazione che si esegue poche volte, ma in un prodotto votato alla semplicità ogni passaggio eliminato è benvenuto.
La mancanza del ricevitore USB nella versione consumer resta invece una scelta da valutare attentamente. Bluetooth oggi è affidabile nella maggior parte delle situazioni, soprattutto con notebook recenti, ma in uffici molto affollati, con numerosi dispositivi wireless o reti particolarmente congestionate, un dongle può ancora offrire un vantaggio in termini di stabilità e immediatezza.
















Chi ne ha davvero bisogno può orientarsi sul Mobi Fold for Business, che include il ricevitore Logi Bolt USB-C, aggiunge due anni di garanzia e supporta Logitech Sync per la gestione IT. Il sovrapprezzo di cinque euro rispetto ai 79,99 euro della versione standard appare ragionevole per aziende e professionisti che lavorano in ambienti complessi.
Batteria e ricarica
L’autonomia dichiarata è di 32 giorni con una ricarica completa. È un dato plausibile soprattutto grazie allo spegnimento automatico quando il mouse viene chiuso: Mobi Fold non rimane acceso inutilmente in borsa, e questo incide concretamente sui consumi.
Per chi lavora alcune ore al giorno, alternando il mouse al trackpad, raggiungere o superare un mese non appare irrealistico. Anche in un utilizzo più intenso, la gestione dell’energia è molto meno ansiogena rispetto a tanti mouse compatti con batterie più piccole o con spegnimento manuale.

La funzione più interessante è comunque la ricarica rapida: un minuto di collegamento USB-C promette fino a 22 ore di utilizzo. Nella pratica significa che, anche dimenticandosi di ricaricare il mouse, basta collegarlo mentre si prende un caffè o si prepara una riunione per avere energia sufficiente a completare una lunga giornata di lavoro.
È difficile chiedere molto di più a un mouse pensato per la mobilità. Proprio per questo risulta ancora più inspiegabile l’assenza del cavo USB-C in confezione. Non è un problema insormontabile: ormai quasi tutti hanno diversi cavi USB-C a casa, in ufficio o nello zaino. Ma a 79,99 euro sarebbe stato giusto includere almeno un cavetto corto, pensato per le emergenze e facile da trasportare.
Prezzo e alternative
A 79,99 euro Logitech Mobi Fold non è un acquisto impulsivo. Si colloca in una fascia dove esistono mouse compatti molto validi, incluso Logitech MX Anywhere 3S, spesso disponibile a una cifra simile. Quest’ultimo non si piega, ma offre una forma più tradizionale, una rotella fisica eccellente e un’impostazione più completa per chi lavora spesso anche alla scrivania.
Il Mobi Fold, quindi, non vince sul rapporto specifiche-prezzo in senso assoluto. Vince soltanto se la sua peculiarità coincide con una necessità reale: avere sempre un mouse con sé senza accettare l’ingombro di un mouse normale.
È perfetto per chi lavora spesso da laptop in luoghi diversi, per chi viaggia molto, per chi alterna casa, ufficio e coworking, oppure per chi usa tablet e smartphone come strumenti di produttività. È utile anche a chi trova il trackpad scomodo per sessioni prolungate ma non vuole riempire lo zaino di accessori.

Al contrario, chi usa il computer soprattutto su una scrivania ampia, ha già un mouse compatto nella borsa o predilige ergonomia e controlli fisici probabilmente troverà più conveniente un modello tradizionale. Mobi Fold non rende automaticamente migliore qualsiasi postazione: rende più pratico portare un mouse dove normalmente non lo si porterebbe.
Giudizio finale
Logitech Mobi Fold è un prodotto riuscito perché non si limita a essere diverso. Il meccanismo pieghevole è ben costruito, ha un’utilità concreta e si integra in modo naturale nell’esperienza quotidiana. Aprirlo e chiuderlo diventa rapidamente un gesto automatico, mentre il design compatto risolve davvero il problema dell’ingombro in mobilità.
Lo scrolling touch è la scelta più coraggiosa: sorprende positivamente per precisione e fluidità, ma non sostituisce del tutto la familiarità di una rotella fisica. Anche l’assenza del cavo USB-C e del dongle nella versione standard lascia qualche perplessità, soprattutto considerato il prezzo.

Nonostante questi limiti, Mobi Fold è probabilmente il miglior mouse pieghevole oggi disponibile perché riesce a trasformare un’idea insolita in un prodotto pratico, credibile e piacevole da usare. Non è il mouse migliore per tutti, ma per chi vive con il laptop nello zaino può diventare rapidamente uno di quegli accessori difficili da lasciare a casa.
Pro:
- Si piega e occupa pochissimo
- Cerniera solida e pratica
- Si accende aprendolo
- Scorrimento touch rapido
- Buon multi-device Bluetooth
Contro:
- Prezzo elevato
- Niente cavo USB-C incluso
- Nessuna rotella fisica
- Click non silenziosissimi
- Solo Bluetooth nella versione standard
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