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Gli sforzi di Microsoft per aprire il proprio sistema operativo ai dispositivi con CPU ARM hanno appena fatto un importante passo in avanti. Il colosso americano infatti ha annunciato che con il rilascio di Visual Studio 15.9, lo sviluppo di applicazioni ARM64 è ufficialmente disponibile. Ciò significa che anche la pubblicazione delle stesse sul Microsoft Store è permessa.

La notizia arriva dopo che l’azienda ha rilasciato un’anteprima dell’SDK alla sua conferenza degli sviluppatori 2018 a maggio.

Gli sviluppatori possono utilizzare Visual Studio 15.9 per ricompilare le app – sia UWP che C++ Win32 – per eseguirle nativamente su Windows 10 mediante dispositivi ARM. L’esecuzione nativa consente alle applicazioni di sfruttare appieno la potenza di elaborazione e le funzionalità di Windows 10 sui dispositivi ARM, garantendo la migliore esperienza possibile per gli utenti.

Il supporto di ARM64 non è solo per le app UWP. Qualsiasi app Win32 può essere ricompilata con il supporto ARM; naturalmente, se gli sviluppatori vogliono che le loro app funzionino nella modalità “S”, dovranno portarle sul Microsoft Store. La compilazione di un’app UWP per ARM64 è più semplice, in quanto è solo una casella di controllo aggiuntiva. Gli sviluppatori di app Win32 invece hanno un lavoro un po’ più duro e devono aggiungere una configurazione apposita per l’architettura ARM64.

In precedenza, le uniche app eseguite in modalità nativa erano le applicazioni ARM a 32 bit, disponibili in formato UWP o persino vecchie applicazioni Windows 8. Questa è la prima volta che vediamo il supporto a 64 bit e la prima volta che è possibile ricompilare le app Win32.