Chi usa molto la tastiera conosce il gesto: mani che scivolano via dai tasti per cercare il mouse, tornano indietro, scivolano di nuovo. Keychron, che per noi è sempre stata sinonimo di tastiere meccaniche come la V10 Ultra 8K, con Nape Pro prova a eliminare questo andirivieni con un dispositivo che non sostituisce il mouse ma lo avvicina alla tastiera. È una trackball sottile e allungata, sviluppata insieme a Gizmodo Japan e premiata al CES 2026 come miglior mouse da Tom’s Hardware, pensata per stare appena sotto la barra spaziatrice, in modo da avere sfera e tasti sempre a portata di pollice. L’idea è brillante, e l’abbiamo provata con curiosità, ma l’esperienza ci ha lasciato più dubbi che certezze.

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Il concetto, una trackball che vive sotto la tastiera

Nape Pro rovescia l’idea di mouse tradizionale. Invece di spostare la mano su un tappetino, si lascia la mano ferma e si muove soltanto il pollice sulla sfera da 25 millimetri. Il dispositivo è fisso e compatto, non richiede spazio sulla scrivania e può essere posizionato in orizzontale sotto la tastiera, in verticale tra le due metà di una tastiera split, in diagonale su un lato oppure accanto a una tavoletta grafica. La funzione OctaShift permette di scegliere tra otto angoli di utilizzo, con il movimento del cursore che resta naturale anche dopo la rotazione, un dettaglio utile per chi preferisce tenerla a fianco della tastiera.

Sulla dotazione il produttore non ha risparmiato. Oltre alla sfera ci sono sei tasti personalizzabili e un anello di controllo programmabile che circonda la trackball, utilizzabile per scorrere le pagine, fare zoom, scorrere una timeline o regolare il volume. La connettività è tripla, con 2,4 GHz, Bluetooth e cavo USB-C, il sensore è un PixArt 3222 con frequenza di polling a 1.000 Hz e i clic sono dichiarati silenziosi. Il firmware si basa su ZMK, e tutta la personalizzazione avviene tramite la web app Keychron Launcher, da aprire con Chrome, Opera o Edge collegando il dispositivo via cavo o con il ricevitore a 2,4 GHz, con le impostazioni salvate direttamente sulla trackball. Per l’autonomia, Keychron ha indicato al lancio una batteria da 200 mAh e circa 50 ore di uso continuo.

Keychron presenta Nape Pro come un compagno della tastiera più che come un mouse alternativo, e la scheda indica una serie di scenari: il controllo del cursore senza spostare le mani dalla posizione di scrittura, l’uso come pannello di macro, la gestione di presentazioni e contenuti multimediali e, per chi è mancino o usa una tastiera divisa, la possibilità di piazzarla dove serve. Ogni tasto può svolgere un clic del mouse, una scorciatoia da tastiera, un cambio di livello o una macro a più passaggi, e da qui nasce la parte più interessante del progetto: trasformare lo spazio inutilizzato sotto la barra spaziatrice in una zona di controllo, con indietro, avanti, copia, incolla, annulla e cambio di applicazione sempre a un pollice di distanza.

Nell’uso, la curva di apprendimento e il problema dei polsi

Il vero banco di prova è l’uso quotidiano, e qui le cose si complicano. Nonostante usiamo da anni una trackball comandata con il pollice, Nape Pro si è rivelata più complessa da dominare rispetto a quelle a cui eravamo abituati. La curva di apprendimento è lunga e faticosa, e non per via di un difetto della sfera, che anzi è fluida, ma perché il gesto richiesto è diverso: il pollice lavora in una posizione e con un’angolazione meno naturali, e servono giorni, più che minuti, per prendere confidenza.

Il problema principale, almeno per quanto ci riguarda, è la posizione delle mani. Se si sistema Nape Pro appena sotto la barra spaziatrice, come suggerisce il produttore, non si può utilizzare un normale poggiapolsi, che con una tastiera meccanica è un compagno indispensabile. Si finisce così per lavorare con le mani in una posizione innaturale, facendo contorsioni oppure tenendo i polsi sospesi, e questo è molto stancante e poco comodo. Inevitabilmente la postura finisce per influire anche sui movimenti del pollice, che risultano scattosi proprio quando servirebbe la massima precisione. È un limite che dipende dalla filosofia stessa del prodotto più che da un difetto di costruzione, e che cambia sensibilmente da persona a persona: chi lavora senza poggiapolsi, o ha una tastiera molto bassa, potrebbe non avvertirlo affatto.

Keychron

Le cose migliorano con gli Split Silicone Palm Rest, i due poggiapolsi morbidi e separati che Keychron propone a parte. In questo modo si può inserire Nape Pro tra i due supporti e utilizzarlo molto meglio, con i polsi finalmente appoggiati. I poggiapolsi sono stabili, grazie alla base in gomma spugnosa morbida che garantisce un buon attrito. Il tracciamento resta comunque difficile da padroneggiare e la curva di apprendimento rimane impegnativa, ma già dopo qualche giorno si notano dei buoni miglioramenti. Anche i tasti si raggiungono meglio, anche se forse sarebbe stato auspicabile un peso maggiore, o una base più pesante, in modo da ridurre gli spostamenti del dispositivo dovuti alla pressione dei tasti.

Non mancano i lati positivi, e sono parecchi. I tasti sono comodi da raggiungere e personalizzabili, con l’eccezione di M1 e M2, più difficili da raggiungere con il pollice senza supporti per i polsi, un limite che con i poggiapolsi separati si attenua. Molto comoda, invece, la rotellina circolare intorno alla sfera, che può essere usata per lo zoom o, come abbiamo fatto noi, per scorrere nelle pagine come con la classica rotellina di un mouse. Nape Pro ha una buona autonomia ed è semplice da personalizzare: l’interfaccia web è chiara e permette di cambiare ogni aspetto, dalla funzione dei tasti ai comportamenti dell’anello. Molto utile, per chi preferisce tenerla a fianco della tastiera, la possibilità di impostare l’angolo di funzionamento.

Considerazioni finali

Keychron Nape Pro è un prodotto interessante e coraggioso, ma resta destinato agli appassionati più che agli utilizzatori di tutti i giorni, e soprattutto a chi ha voglia di mettersi in gioco e costanza nell’impegnarsi. Si compensa una curva di apprendimento ripida con una postazione più compatta e meno movimenti della mano, e il punto debole è la posizione dei polsi: la soluzione migliore è abbinarlo ai due poggiapolsi separati Split Silicone Palm Rest, venduti a parte a 9,99 dollari, che permettono di inserire la trackball tra i due supporti e di utilizzarla molto meglio. Per questo il voto finale, 7.4, si riferisce all’uso con i poggiapolsi: senza poggiapolsi separati il voto cala di almeno mezzo punto.

A trarne maggior vantaggio, con ogni probabilità, sono gli utenti di tastiere divise, gli appassionati di postazioni minimaliste e chi lavora in spazi ridotti, per cui ogni centimetro di scrivania conta. Chi invece scrive molte ore al giorno con un poggiapolsi, o ha bisogno di grande precisione nei gesti fini, farà bene a valutare con attenzione se il compromesso valga la pena.

Anche il prezzo pesa. Con 89,99 dollari, che diventano 99,98 con i poggiapolsi, il costo non è trascurabile se si considerano i limiti d’uso, e il fatto che il prodotto sia venduto soltanto sullo store ufficiale lo rende meno immediato da provare per chi vorrebbe farsi un’idea di persona. Resta un dispositivo che rappresenta bene quello che sa fare Keychron quando decide di uscire dal seminato: personalizzabile, ben pensato e capace di aprire una strada diversa, ma ancora in cerca di una soluzione che lo renda comodo per tutti.

Pro:

    • Ampia configurabilità, con interfaccia web semplice
    • Sfera fluida
    • Ruota circolare per lo scroll molto comoda
    • Buona autonomia
    • Angolo di funzionamento impostabile per chi la tiene di lato
    • Con i poggiapolsi separati l'uso diventa molto più comodo, e questi restano stabili grazie alla base in gomma spugnosa

Contro:

    • Curva di apprendimento ripida e impegnativa, anche se in pochi giorni si migliora
    • Troppo leggera: si sposta quando si premono i tasti, servirebbe una base più pesante
    • Senza poggiapolsi separati, venduti a parte, la postura resta scomoda e il voto cala di almeno mezzo punto
    • Costo non trascurabile, visti i limiti, che sale con i poggiapolsi

Voto finale:

7,4

Prezzo e disponibilità

Keychron Nape Pro costa 89,99 dollari ed è acquistabile solo sullo store ufficiale Keychron, nelle colorazioni nero e bianco. Gli Split Silicone Palm Rest costano 9,99 dollari, per una spesa totale di 99,98 dollari.