Google Fuchsia

Google Fuchsia rappresenta, per quello che sappiamo fino a ora, la panacea di tutti i mali per il colosso di Mountain View. Si tratta infatti di un sistema operativo universale che dovrebbe adattarsi agli smartphone, ai Chromebook, ai PC desktop, ai dispositivi IoT e persino alle auto.

Secondo un nuovo cambio di codice, i prossimi dispositivi che otterranno il supporto a Google Fuchsia saranno i HP Chromebook 14 e Acer Chromebook 315, ovvero i primi con CPU AMD.

Il codice che è cambiato e che è stato pubblicato questa settimana sul Chromium Gerrit, fa fare il primo passo verso la compatibilità di Fuchsia sia con CPU ARM che con CPU x86 prodotte da Intel e AMD.

Per fornire il supporto a nuove CPU, Google è costretta a sviluppare un sistema che renda tale hardware in grado di avviare il kernel Zircon di Fuchsia (la grande novità rispetto ad Android e Chrome OS, i quali sono basati sul kernel di Linux).

Questo è esattamente ciò che il commit intende rendere possibile per i Chromebook AMD (basato sulla scheda “Grunt”), a giudicare dalla sua breve descrizione:

  • grunt: Abilita immagini multiboot
  • Abilita il supporto multiboot per l’avvio dei kernel Zircon.

Multiboot, per chi non lo sapesse, è semplicemente la possibilità di avere più di un sistema operativo installato su un dispositivo. È disattivato per impostazione predefinita per la maggior parte dei dispositivi Chrome OS tranne alcuni, ovvero Pixelbook, dispositivi basati su Poppy (come Pixel Slate) e dispositivi basati su Fizz (la maggior parte dei nuovi Chromebox). Tuttavia, il supporto multiboot di altri dispositivi non aveva menzionato esplicitamente Zircon prima, il che è significativo.

Nessuno degli sviluppatori associati al nuovo cambio di codice ha legami noti con lo sviluppo di Fuchsia e, a giudicare da un commento lasciato dall’autore del codice, sembra che non abbiano nemmeno un Chromebook AMD con cui testare il team Chromium. Sembra che la modifica ai Chromebook AMD sia stata effettuata esclusivamente su richiesta del team di Google Fuchsia.