Tra i tanti annunci della Opening Night Live di Gamescom, quello che ha sorpreso di più chi segue da tempo il genere city builder non arriva da uno studio nuovo, ma da una serie che stava attraversando un momento tutt’altro che semplice. Paradox Interactive, insieme a Iceflake Studios e a LEGO Group, ha ufficialmente annunciato LEGO Skylines, spin-off della celebre serie Cities: Skylines interamente ambientato in un mondo costruito a mattoncini, come riportato da GameSpot.
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Da un singolo terreno a una metropoli, tutto costruibile pezzo per pezzo
Il gioco parte da un unico lotto di terreno, sul quale i giocatori costruiscono e personalizzano la propria prima casa, per poi espandersi progressivamente fino a gestire interi quartieri e, in prospettiva, una città vera e propria. Nonostante l’estetica giocosa e il tono descritto come “cozy” da diverse testate che hanno assistito alla presentazione, LEGO Skylines non rinuncia alla componente gestionale tipica della serie: elettricità, acqua, cibo e servizi come gli ospedali restano parte integrante dell’esperienza, proprio come nel Cities: Skylines tradizionale. La vera novità sta nel livello di personalizzazione promesso, che secondo l’annuncio ufficiale permetterebbe di scomporre e ricomporre praticamente ogni elemento, dalle singole abitazioni alle strade, con maggiori dettagli sul sistema di costruzione attesi nei prossimi mesi.
«La maggior parte di noi in Iceflake è cresciuta costruendo set LEGO, e abbiamo portato quella passione fino a oggi», ha dichiarato Lasse Liljedahl, co-fondatore e Game Director di Iceflake Studios. «Da grandi fan, siamo stati entusiasti di poter unire la nostra spinta creativa a tutto quello che abbiamo imparato negli anni costruendo giochi gestionali e di simulazione profondi. Con LEGO Skylines vogliamo rendere il city building un’esperienza più personale, dove solo l’immaginazione limita il tipo di città che si può costruire».
Uno studio che sta già gestendo un’eredità complicata
Per capire perché questo annuncio pesi più del solito, bisogna guardare a cosa stava succedendo dietro le quinte del franchise. Cities: Skylines II era arrivato sul mercato nell’ottobre 2023 in condizioni tecniche giudicate largamente insoddisfacenti, tanto da fermarsi a un punteggio utenti su Metacritic di appena 4,3, con la stessa Paradox che aveva ammesso pubblicamente di non aver rispettato gli obiettivi prefissati prima del lancio. Dopo mesi di aggiornamenti a ritmo lento e funzionalità promesse ma mai arrivate, a novembre 2025 Paradox e Colossal Order, sviluppatore storico della serie da oltre 15 anni, hanno annunciato una separazione consensuale, con lo sviluppo di Cities: Skylines II passato proprio a Iceflake Studios, team finlandese di Tampere fondato nel 2007 e parte di Paradox dal 2020, fino a quel momento noto soprattutto per il gestionale post-apocalittico Surviving the Aftermath.










LEGO Skylines rappresenta quindi il primo grande progetto originale di Iceflake da quando ha ereditato il marchio, sviluppato in parallelo al lavoro di stabilizzazione ancora in corso su Cities: Skylines II. Diverse testate che hanno seguito l’annuncio, tra cui TechTimes, hanno interpretato l’operazione come qualcosa di più ambizioso di un semplice spin-off a tema: una vera occasione per reintrodurre il marchio Skylines a un pubblico più ampio, fatto di famiglie e giocatori più giovani, con un’identità pulita e senza il bagaglio dei problemi tecnici che hanno accompagnato il capitolo precedente.
Debutto simultaneo su quattro piattaforme, Switch 2 incluso
Sul fronte disponibilità, LEGO Skylines arriverà giorno uno su PC (via Steam), PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, senza ancora una data di uscita precisa. Non è un dettaglio da poco: Cities: Skylines II non è mai arrivato su console Nintendo, e un lancio simultaneo su quattro piattaforme importanti, Switch 2 compreso, segnala un investimento produttivo non indifferente rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un semplice spin-off a tema.
L’esistenza del progetto non era del tutto una sorpresa: alcune indiscrezioni erano già trapelate nei mesi scorsi attraverso una classificazione comparsa su un ente di rating regionale, ma Gamescom ha rappresentato la prima conferma ufficiale, oltre a un’idea più precisa di come il gioco intenda distinguersi all’interno del genere. Il LEGO Group, dal canto suo, ha dichiarato apertamente di non puntare semplicemente a realizzare un city builder a tema LEGO, ma qualcosa capace di competere alla pari con i migliori titoli del genere gestionale, un’ambizione che solo il tempo, e l’eventuale data di uscita, potranno confermare o smentire.
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