Il mercato dei robot aspirapolvere negli ultimi anni si è spinto verso modelli sempre più completi, capaci di fare praticamente tutto in autonomia ma anche di raggiungere prezzi che possono tranquillamente superare i 1.000 euro. Roborock Qrevo 2 Pro prova invece a seguire una strada diversa: rinunciare ad alcune delle tecnologie più sofisticate dei super top di gamma, mantenendo però tutto ciò che serve davvero per pulire bene la casa e, soprattutto, ridurre al minimo la manutenzione quotidiana.

Il risultato è un robot che si posiziona in quella che possiamo considerare una fascia media, ma con diverse soluzioni riprese direttamente dai prodotti più costosi. L’obiettivo non è stupire con funzioni particolarmente futuristiche, bensì fare bene il lavoro principale: aspirare, lavare, gestire tappeti, peli e capelli e tornare alla base occupandosi in autonomia di buona parte delle operazioni successive alla pulizia.

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Aspirazione da 25.000 Pa e doppio sistema anti-groviglio

Partiamo dall’aspirazione, perché Roborock dichiara una potenza di 25.000 Pa. Come sempre, il numero da solo non basta per stabilire quanto un robot sia efficace nelle condizioni reali, ma indica comunque un quantitativo di potenza molto elevata, utile non soltanto sui pavimenti duri ma anche sui tappeti e quando bisogna raccogliere sporco più ostinato nelle fughe della mattonelle. Proprio sui tappeti interviene Carpet Boost+, una funzione che aumenta la potenza di aspirazione quando serve, con l’obiettivo di andare più in profondità tra le fibre.

Uno degli aspetti più interessanti di Qrevo 2 Pro riguarda soprattutto la gestione di peli e capelli, un problema ancora molto concreto per chi ha animali domestici o persone con capelli lunghi in casa. Roborock utilizza infatti un doppio sistema anti-groviglio. La spazzola principale DuoDivide è progettata per convogliare peli e capelli verso l’interno, facilitandone l’aspirazione ed evitando che rimangano arrotolati intorno al rullo. Anche la spazzola laterale è stata ripensata con una forma asimmetrica che sfrutta la forza centrifuga per spostare i capelli verso le estremità delle setole.

Nei test interni l’azienda dichiara zero grovigli e una rimozione del 100% dei peli in condizioni controllate. Sono naturalmente dati di laboratorio, ma la soluzione è interessante soprattutto perché punta a diminuire una delle manutenzioni più fastidiose: ribaltare periodicamente il robot e tagliare a mano capelli e peli attorcigliati sulle spazzole.

Recensione Roborock Qrevo 2 Pro: tanta sostanza senza arrivare ai prezzi dei top di gamma 1

Una gestione dei tappeti molto più intelligente

La presenza di tappeti in casa è spesso uno degli elementi che complica maggiormente il lavoro di un robot capace sia di aspirare sia di lavare. Qrevo 2 Pro può sollevare il modulo di lavaggio fino a 15 millimetri, ma la vera particolarità è un’altra: la possibilità di rimuovere automaticamente i panni.

Quando deve aspirare un tappeto, il robot può infatti lasciare i panni direttamente nella stazione, occuparsi della superficie tessile senza trascinarsi dietro elementi umidi e poi tornare alla base per recuperarli prima di continuare il lavaggio del resto della casa. In questo modo non si evita soltanto il contatto diretto tra panno e tappeto, ma anche il rischio di lasciare gocce durante gli spostamenti. La funzione deve essere abilitata tramite l’app Roborock e può essere integrata in diverse strategie di pulizia, per esempio scegliendo di aspirare prima i tappeti e passare successivamente ai pavimenti duri.

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Più attenzione ad angoli e bordi

Un altro limite tipico dei robot aspirapolvere è rappresentato dagli angoli. Il corpo rotondo rende fisicamente difficile arrivare fino al punto di incontro tra due pareti e Roborock cerca di compensare utilizzando una nuova spazzola laterale. Quando il robot entra in un angolo, la spazzola sfrutta le setole più lunghe per portare lo sporco verso la zona di aspirazione, tornando poi a un funzionamento normale e più tradizionale quando il robot si allontana.

Anche il sistema di lavaggio lavora in maniera simile sui bordi. Qrevo 2 Pro utilizza due panni rotanti che possono raggiungere i 200 giri al minuto con il flusso d’acqua impostato al massimo. Uno dei due può inoltre estendersi lateralmente verso il bordo, arrivando molto vicino a battiscopa e mobili. Roborock dichiara una distanza dal bordo di appena 1,85 millimetri e una copertura del 100% nei propri test.

Al di là dei numeri, il vantaggio è semplice: invece di mantenere entrambi i panni completamente all’interno della sagoma del robot, il sistema può spingerne uno verso l’esterno quando necessario. È proprio lungo i muri e sotto il profilo dei mobili che i robot tradizionali tendono a lasciare una sottile striscia non lavata, qui abbiamo una  soluzione che può incidere concretamente sul risultato finale della pulizia.

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La stazione fa quasi tutto da sola

La parte probabilmente più importante dell’esperienza quotidiana è però la stazione multifunzione. Il robot torna alla base e questa si occupa automaticamente di svuotare il contenitore della polvere, riempire il serbatoio dell’acqua, lavare i panni e soprattutto asciugarli automaticamente con aria calda.

Quest’ultimo aspetto può sembrare secondario, ma non lo è affatto. Esistono ancora robot, anche piuttosto completi, che rinunciano all’asciugatura dei panni per contenere il prezzo. Il problema è che lasciare due panni bagnati per molte ore all’interno della stazione può facilmente portare alla formazione di cattivi odori, al punto che alcuni utenti finiscono per utilizzare sempre meno la funzione di lavaggio. Roborock ha invece mantenuto l’asciugatura ad aria calda anche su Qrevo 2 Pro, ed è probabilmente una delle caratteristiche più importanti per rendere realmente utilizzabile il lavaggio automatico nel lungo periodo.

È stata inoltre rivista la parte interna della stazione con un nuovo vassoio di pulizia monoblocco e rimovibile. La nuova struttura punta sia a migliorare il contatto con i panni durante il lavaggio sia a rendere più semplice la pulizia manuale della base. Roborock dichiara che, in condizioni controllate, l’intervallo di manutenzione del vassoio può arrivare fino a 170 giorni. Ovviamente non significa poter ignorare la stazione per quasi sei mesi in qualsiasi situazione, perché molto dipente dalla quantità di sporco raccolta e dalla frequenza di utilizzo, ma mostra chiaramente la direzione scelta dal produttore: ridurre il più possibile gli interventi richiesti all’utente.

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Navigazione, app e dimensioni

Per muoversi all’interno della casa Qrevo 2 Pro utilizza una serie di sensori dedicati al riconoscimento e all’aggiramento degli ostacoli. L’obiettivo è permettergli di lavorare anche in ambienti non perfettamente ordinati, individuando gli oggetti presenti sul pavimento e modificando il percorso quando necessario.

A questo si aggiunge l’app Roborock, dalla quale è possibile controllare praticamente tutta la routine di pulizia. Si possono modificare la potenza di aspirazione e il flusso dell’acqua, creare programmi personalizzati, impostare flussi di lavoro, avviare una pulizia temporanea soltanto in una determinata zona oppure chiedere al robot di saltare una parte della casa. Non sono funzioni appariscenti quanto la potenza massima o i panni estensibili, ma sono quelle che permettono davvero di automatizzare tutta la routine e lasciare lavorare il robot in autonomia.

Per quanto riguarda gli ingombri, il robot misura circa 35 x 35 centimetri ed è alto 96,6 millimetri. La stazione arriva invece a circa 40 x 50 x 45 centimetri. Serve quindi uno spazio dedicato abbastanza importante, ma è il compromesso inevitabile per avere una base che gestisce in autonomia svuotamento, acqua, lavaggio e soprattutto asciugatura.

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Prezzo e considerazioni finali

Roborock Qrevo 2 Pro ha un prezzo di listino di 699 euro, ma già al lancio sono previsti sconti importanti che possono abbassare sensibilmente la cifra. Il posizionamento diventa quindi particolarmente interessante se confrontato con i robot di fascia più alta, che ormai possono arrivare tranquillamente a 1.300 o 1.400 euro.

È proprio qui che Qrevo 2 Pro trova il suo senso. Non vuole essere il robot più tecnologicamente avanzato del catalogo, ma propone molte funzioni utili prese dei modelli premium mantenendo però un prezzo più accessibile. I 25.000 Pa garantiscono una potenza sulla carta molto elevata, il doppio sistema anti-groviglio cerca di eliminare uno dei principali fastidi della manutenzione, i panni possono essere rimossi automaticamente per gestire meglio i tappeti e il sistema estensibile migliora la pulizia lungo i bordi.