Negli ultimi anni il mercato dello streaming di contenuti multimediali è letteralmente esploso ma tale fenomeno ha anche comportato un notevole investimento per le famiglie: tra sport, serie TV, film ed eventi esclusivi, infatti, a fine mese la spesa complessiva da affrontare rischia di essere piuttosto salata.

Facile.it ha deciso di commissionare all’istituto di ricerca mUp Research un’indagine sulle abitudini degli italiani in fatto di streaming e i risultati ci forniscono alcuni dettagli piuttosto interessanti.

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La ricerca sul mercato dello streaming in Italia

Stando a quanto emerge da questa indagine, condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di età compresa tra i 18 e i 74 anni, ogni famiglia ha in media 3 abbonamenti a servizi streaming ma spesso non tutti vengono usati.

Oltre l’82% degli italiani ha almeno un abbonamento ad un servizio streaming o Pay TV ma se si prende in considerazione la popolazione più giovane la percentuale sale, ossia il 91,5% tra i 25 e i 34 anni e il 91% nelle famiglie con figli minorenni.

Per provare a contenere i costi, gli italiani fanno largo uso della condivisione degli abbonamenti a servizi streaming e Pay TV: ben 800.000, INFATTI, ricorrono a questo sistema per risparmiare, la maggior parte sempre all’interno della propria famiglia ma oltre 1/6 anche con persone sconosciute.

La media di spesa mensile è di 27,50 euro ma vi sono importanti differenze tra uomini e donne, in quanto per i primi la media è di oltre 30 euro mentre per le seconde è meno di 24,50 euro. Quelli che spendono più di tutti in abbonamenti per servizi streaming e Pay TV sono gli italiani di età compresa tra i 35 e i 44 anni (31,86 euro al mese).

Chiudiamo con un aspetto a dir poco curioso: circa il 7,5% degli abbonati a servizi di streaming (pari a 1,9 milioni di persone) ha dichiarato di non usare l’abbonamento regolarmente pagato ogni mese o di averne diversi attivi ma alcuni inutilizzati.

Voi vi ritrovate in queste cifre?