La flotta di robotaxi di Waymo finisce ancora una volta sotto i riflettori per le ragioni sbagliate. Infatti anche questa volta l’azienda di Alphabet ha avviato un richiamo volontario di oltre 3.800 veicoli a causa di un problema software che potrebbe farli entrare a velocità sostenuta nelle zone di cantiere autostradale chiuse al traffico. La notizia arriva da un bollettino della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) visionato da Reuters.
A febbraio avevamo raccontato le polemiche esplose al Congresso USA quando Waymo aveva ammesso che metà dei suoi operatori di supporto lavora dalle Filippine, sollevando interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione delle emergenze. Ora arriva un nuovo problema tecnico che riguarda direttamente il comportamento dei veicoli in situazioni potenzialmente pericolose.
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Il problema riguarda le zone di cantiere in autostrada
Secondo il bollettino NHTSA, il software dei robotaxi Jaguar I-Pace di Waymo potrebbe non riconoscere correttamente le zone di cantiere autostradale chiuse, portando i veicoli a entrare in queste aree a velocità di marcia normale. Waymo ha dichiarato di aver “limitato le operazioni autostradali” mentre lavora a una correzione del problema.
“Abbiamo identificato un’area di miglioramento riguardante le prestazioni nelle zone di cantiere autostradale“, ha dichiarato Waymo a Engadget. “Abbiamo volontariamente limitato le operazioni autostradali il mese scorso mentre apportavamo miglioramenti, notificato proattivamente i regolatori statali e federali, e deciso di presentare un richiamo software volontario alla NHTSA.”
Nel comunicato l’azienda ha precisato che questo tipo di richiami rappresenta una notifica dell’intenzione di correggere il problema software e non comporta il ritiro fisico dei veicoli dalla strada.
A oggi non è ancora noto se Waymo abbia avuto un incidente specifico che ha portato al richiamo, o se si tratti di una correzione preventiva.
Il secondo richiamo in poco più di un mese
Si tratta del secondo richiamo per l’azienda di Alphabet in poco più di un mese visto che, proprio qualche settimana fa, a maggio, Waymo aveva richiamato 3.791 robotaxi dopo che un veicolo era entrato in una strada allagata a San Antonio. Fortunatamente nessuno era rimasto ferito perché il taxi era vuoto, ma il veicolo era stato trascinato via dalla corrente.
Prima ancora, la flotta era stata oggetto di un richiamo per una situazione pericolosa in cui alcuni robotaxi erano stati avvistati mentre non si fermavano davanti agli scuolabus con i segnali di stop e le luci lampeggianti attivati.
I robotaxi Waymo sulle autostrade dal 2024
Per fornire un po’ di contesto, i robotaxi Jaguar I-Pace di Waymo avevano ricevuto l’autorizzazione a circolare sulle autostrade di Phoenix nel 2024, inizialmente con dipendenti a bordo e successivamente con clienti paganti. Prima di allora, i veicoli potevano percorrere le autostrade solo con un conducente di sicurezza presente.
Nonostante tutta questa serie di problemi, Waymo sostiene che la sua flotta autonoma abbia nel complesso buone prestazioni in termini di sicurezza. Sulla sua pagina dedicata all’impatto sulla sicurezza, l’azienda afferma che i suoi veicoli sono stati coinvolti nel 92% in meno di incidenti con “lesioni gravi o peggio” rispetto ai conducenti umani, e nel 92% in meno di incidenti con pedoni.
La flotta Waymo gestisce attualmente oltre 400.000 corse a pagamento a settimana con più di 3.000 veicoli attivi in sei città americane, tra cui San Francisco, Los Angeles, Phoenix, Austin, Atlanta e Miami. Staremo a vedere se l’azienda riuscirà a risolvere definitivamente i problemi legati ai suoi veicoli con questo richiamo o se tra qualche settimana saremo di nuovo qui a raccontarvene un altro.
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