Niente fili, niente antenne, impegno quasi a zero. Navimow i208 LiDAR è uno di quei prodotti che si presentano bene già dalla proposta di valore: un robot tagliaerba di seconda generazione che si muove nel giardino senza infrastrutture esterne, con un prezzo accessibile per la categoria e disponibilità anche nei negozi fisici, il che per molti utenti non è un dettaglio trascurabile. Ma quello che lo distingue davvero dalla concorrenza è il sistema di navigazione, ed è da lì che bisogna partire per capire perché questo tagliaerba merita attenzione.

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Cosa c’è nella confezione

La confezione è completa e pensata per mettere subito al lavoro il robot senza dover fare acquisti aggiuntivi. Si trovano la base di ricarica con le viti per il fissaggio, l’alimentatore, una prolunga impermeabile con i relativi picchetti in plastica per ancorare il cavo al terreno e, come da manuale, un set completo di bulloni e lame di ricambio. Chi vuole aggiungere un garage per proteggere il robot dalle intemperie può acquistarlo separatamente a 199 euro.

Qualità costruttiva e design: compatto e robusto

Navimow i208 LiDAR ha un design funzionale, senza fronzoli, con una scocca che trasmette solidità. La certificazione IP66 garantisce protezione da acqua e polvere sufficiente per l’uso all’aperto e il ricovero esposto alle intemperie. Le dimensioni sono 635,2 x 554 x 287,5 mm per un peso di 14,7 kg, con una maniglia integrata che rende il trasporto comodo e sicuro senza rischiare di danneggiare componenti sensibili.

Recensione Navimow i208 LiDAR: il robot tagliaerba di Segway che fa tutto da solo 10

Le ruote motrici hanno un battistrada di colore arancione con profonde scanalature molto morbide, perfette per garantire il grip senza rovinare il manto erboso, le due ruote anteriori invece sono gommate e pivottanti, non c’è alcun sistema di ammortizzazione.

Sulla parte superiore spicca il modulo LiDAR a stato solido, elemento che caratterizza visivamente il prodotto e che rappresenta anche una scelta tecnica intelligente: a differenza dei LiDAR rotativi montati su torretta, questa soluzione è strutturalmente più robusta e adatta a un dispositivo che vive all’esterno, esposto a urti, rami caduti e palloni dei bambini. Sotto, il disco con 6 lame si regola in altezza tra 2 e 7 cm ma non è flottante, ovvero non si adatta dinamicamente alle irregolarità del terreno. Una scelta che, in teoria, potrebbe sembrare un limite, ma nella pratica porta a un risultato estetico migliore: il prato viene tagliato a un’altezza uniforme senza copiare ogni dosso o avvallamento, con un effetto finale più ordinato.

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Presente anche un display LCD da 2,4 pollici per le operazioni base direttamente sul robot, insieme a 4 tasti fisici e ad un anello LED che cambia colore in base alle operazioni in corso del robot. Sul dorso anche un grande pulsante STOP da premere per fermare immediatamente ogni movimento.

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Navigazione LiDAR e fotocamera: niente GPS, niente fili, niente antenna

Il punto di forza tecnico di questo robot è il sistema di navigazione, che combina un LiDAR e una fotocamera RGB con campo visivo di 140°, il sistema VisionFence. Il LiDAR scansiona l’ambiente ogni 50 millisecondi generando 200.000 punti per scansione con una portata di 70 metri. La fotocamera invece si occupa del riconoscimento degli oggetti: animali, bambini, ostacoli di vario tipo vengono catalogati da un modello AI che decide non solo se evitarli, ma anche come farlo, con comportamenti differenziati a seconda dell’oggetto rilevato. Nella pratica abbiamo notato che il robot non si limita sempre allo stesso schema di deviazione, ma calibra la risposta in modo situazionale, il che è più intelligente di quanto ci aspettassimo.

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Questo tipo di navigazione è particolarmente adatto a giardini complessi con gazebo, aiuole, area giochi, piante sparse e spazi stretti, dove una navigazione RTK satellitare sarebbe sovradimensionata e meno precisa nella gestione dei riferimenti ravvicinati. Il confronto è lo stesso che si fa con i robot aspiraolvere (qui trovi i migliori): in spazi confinati e ricchi di punti di riferimento fisici, la navigazione visiva batte quella satellitare in precisione e reattività. Chi invece ha un prato molto ampio e aperto troverà nei modelli RTK un’alternativa ugualmente valida.

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Da segnalare che il LiDAR genera laser a infrarossi e non utilizza un sensore fotografico, il che significa che il robot può operare anche di notte senza alcun problema, una comodità concreta per chi preferisce programmarlo nelle ore serali per approfittare del giardino libero. Tenete però in considerazione che in notturna il riconoscimento degli oggetti potrebbe essere meno efficace, non tanto in termini di sicurezza, quanto piuttosto nell’ottimizzazione del percorso. In altri termini per evitare di finire sopra ad oggetti o animali, tenderà a girargli molto alla larga. Il robot utilizza un faretto LED integrato per illuminare le immediate vicinanze, ma inevitabilmente la fotocamera non potrà avere la stessa precisione che ha nelle ore diurne.

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Per la trazione, il robot monta due ruote motrici posteriori collegate a un motore da 100W e ruote anteriori libere pivotanti. Il sistema include il controllo elettronico della stabilità e affronta pendenze fino a 45°, un valore che abbiamo verificato sul campo con risultati convincenti. Chi ha pendenze più impegnative può valutare la variante AWD, che arriva al 55% di pendenza, ma rinuncia al LiDAR e adotta una configurazione diversa con ruota anteriore motrice.

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Mappatura, taglio e gestione degli spazi

La configurazione iniziale è semplice e sorprendentemente rapida. Dopo l’associazione con l’app, si avvia la mappatura guidata: il robot viene spostato manualmente con un joystick virtuale nelle aree da coprire, si contrassegnano le zone di lavoro e da lì in poi è completamente autonomo. La prima mappatura di un’area di 100 mq richiede pochi minuti. Rispetto ad altri robot che percorrono fisicamente l’intero perimetro in fase di mappatura, il Navimow si comporta come un robot aspirapolvere di fascia alta: esplora, identifica, orienta. Niente passaggi obbligati lungo i bordi, niente procedure lunghe.

Dopo la prima sessione di taglio, la mappa si arricchisce con una visualizzazione realistica del prato che integra i dettagli visivi catturati durante il lavoro. Da lì la mappa è completamente personalizzabile: confini modificabili, suddivisione in zone, nomi personalizzati, altezze e direzioni di taglio per zone specifiche. È possibile aggiungere zone vietate, canali, aree in cui disabilitare la fotocamera per la privacy e, curiosità non da poco, si può disegnare o scrivere qualcosa sul prato facendo tagliare l’erba in direzioni differenti nelle varie zone.

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Il taglio è molto buono. Le lame sono affilate e garantiscono un taglio netto, senza strappare o maciullare gli steli, il che è meno stressante per il prato. Usandolo con regolarità a ogni passaggio vengono rimosse solo le punte degli steli, con il vantaggio di lasciare al suolo una quantità trascurabile di sfalcio e di mantenere il prato sempre in condizioni ottimali. La rumorosità è contenuta a 59 dB, praticamente silenzioso nel contesto di un giardino aperto.

C’è però un limite da non sottovalutare: il robot non ha il tagliabordi integrato. Vicino a ostacoli verticali e muretti lascia circa 10 cm di spazio intorno, che va gestito manualmente. Ai bordi a livello, come marciapiedi, riesce invece ad avvicinarsi molto. Segway ha spiegato che si tratta di una scelta consapevole: la tecnologia per il tagliabordi non è ancora ritenuta sufficientemente affidabile, quindi preferiscono non includerla piuttosto che proporre qualcosa di impreciso. Una posizione rispettabile, ma chi ha giardini molto formali dovrà mettere in conto un intervento periodico con il decespugliatore.

Un’ultima nota sulla capacità di copertura: la versione i208 gestisce fino a 800 mq. Non è possibile aggirare questo limite semplicemente lasciando che il robot si ricarichi più volte: la mappatura dall’app è bloccata a quella soglia. Chi ha superfici maggiori deve valutare i modelli i215 (1.500 mq) o i220 (2.000 mq).

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App e connettività: completa, con una SIM integrata a sorpresa

L’app Segway è ben fatta e offre un controllo capillare del robot. Nella schermata principale si trova il resoconto del taglio settimanale, da cui si accede alla programmazione per zona, utile per gestire aree con velocità di crescita diverse. Tra le funzioni più pratiche ci sono due modalità predefinite: Vacanza, che mantiene il robot operativo ma in modo conservativo (no orario notturno, velocità ridotta, distanza dai bordi maggiore) e Riposo. L’adattamento meteo permette di fermare automaticamente il robot in base alle previsioni ricevute in tempo reale.

L’integrazione con Alexa e Google Assistant è presente per chi vuole gestire il tutto con comandi vocali. Il sistema di antifurto geofence via GPS avvisa se il robot esce dal perimetro impostato, e il dispositivo rimane localizzabile anche se spostato, a meno che non venga resettato (operazione che richiede la password).

Da segnalare una peculiarità interessante: Navimow i208 LiDAR integra una SIM dati (in Italia con Wind Tre) che garantisce la connettività anche in assenza di Wi-Fi in giardino, utile per il controllo remoto e l’aggiornamento della mappa. Il servizio è gratuito per il primo anno, dopodiché costa 29 euro annui. Non è obbligatorio: se si dispone di Wi-Fi in giardino o non si ha necessità di controllo remoto, si può tranquillamente fare a meno dell’abbonamento.

Conclusioni e prezzi: un robot affidabile

Segway Navimow i208 LiDAR è un prodotto che convince per semplicità d’uso, tecnologia di navigazione matura e risultati di taglio concreti. La combinazione LiDAR a stato solido e fotocamera AI lo rende particolarmente adatto ai giardini complessi, con ostacoli, spazi stretti e geometrie irregolari, dove altri sistemi di navigazione mostrano i loro limiti. La configurazione richiede pochissimo tempo, funziona senza fili e senza antenne esterne e nella quotidianità non richiede attenzione.

Un valore importante è l’affidabilità dei prodotti Segway, che in questo caso si è tradotta in zero (letteralmente, zero) interventi per recuperare il robot incastrato o per costringerlo a ripassare in punti dimenticati. Sembrerà scontato che il robot semplicemente “funzioni” e faccia il suo lavoro, ma per chi ne ha provati alcuni negli anni passati possiamo garantirvi che non è così. L’unica mancanza strutturale è l’assenza del tagliabordi, che impone un intervento manuale periodico per i margini vicini agli ostacoli.

Navimow i208 LiDAR ha un prezzo di listino di 1.199 euro. La gamma si completa con il modello i215 a 1.299 euro (1.500 mq) e l’i220 a 1.599 euro (2.000 mq).

Pro:

    • Installazione e primo utilizzo semplicissimi
    • Navigazione precisa
    • Taglio meticoloso
    • Applicazione completa e intuitiva
    • Connettività 4G inclusa

Contro:

    • Non ha il tagliabordi
    • A volte fin troppo cauto con gli ostacoli

Voto finale:

8