Nel corso degli ultimi anni abbiamo provato diversi aspirapolvere Tineco e abbiamo accolto con interesse l’opportunità di testare uno dei modelli più recenti, Tineco PURE ONE STATION S5 Pro. La sua stazione di svuotamento automatico promette di far risparmiare un sacco di tempo, e lo abbiamo messo subito alla prova in casa per testare la bontà di questa soluizione.
Dopo più di un mese di utilizzo pressoché quotidiano è giunto il momento di tirare le somme e raccontarvi cosa abbiamo scoperto.
Indice:
Primo impatto: la Station che fa la differenza
Appena aperta la scatola, ci siamo trovati davanti a un sistema completo: il corpo motore leggero (circa 1,2 kg), il tubo metallico, la spazzola principale ZeroTangle, gli accessori per tappezzeria e fessure, e soprattutto la Station, che è il cuore pulsante di tutto il sistema. La stazione di ricarica non è un semplice supporto, ma una vera e propria unità di manutenzione automatica. Con il suo contenitore da 2,5 litri e il sistema di filtraggio a sei stadi, aspira tutto lo sporco dal piccolo serbatoio dell’aspirapolvere (0,45 litri) e lo immagazzina al suo interno. Montare il tutto è questione di pochi minuti: la base si incastra perfettamente, l’aspirapolvere si aggancia con un clic, e siete pronti a partire.
Il design è compatto rispetto ad altre soluzioni simili sul mercato, e la stazione offre anche spazio per riporre gli accessori in modo ordinato. Esteticamente non sfigura in casa, con le sue linee moderne e il colore grigio scuro. Il modello S5 Pro che abbiamo testato è la versione top di gamma della serie Station 5. Rispetto al modello base, offre 200 AirWatt di potenza di aspirazione (contro i 175W del modello standard), un’autonomia dichiarata fino a 100 minuti, e un sistema di filtraggio potenziato a 12 stadi che cattura il 99,99% delle particelle fino a 0,3 micrometri. In pratica, questo si traduce in una capacità di aspirazione superiore, particolarmente utile su tappeti e moquette, e in un’autonomia sufficiente per pulire anche appartamenti di grandi dimensioni senza doversi fermare a ricaricare.
Come funziona nel quotidiano
L’utilizzo quotidiano è semplice: staccate l’aspirapolvere dalla base, scegliete la modalità di pulizia (ECO, AUTO o MAX), e iniziate a pulire. Il vero punto di forza è il sensore intelligente iLoop, marchio di fabbrica di Tineco, che rileva automaticamente la quantità di sporco sul pavimento e regola la potenza di aspirazione di conseguenza.
Nelle modalità ECO e AUTO, questo sensore è attivo e fa davvero la differenza: passando su zone più sporche, sentite l’aspirapolvere aumentare la potenza automaticamente, per poi tornare a un regime più basso su superfici già pulite. Questo sistema non solo ottimizza la pulizia, ma prolunga anche l’autonomia della batteria garantendo la giusta potenza in ogni situazione.
Terminata la pulizia, riportate l’aspirapolvere sulla stazione, premete verso il basso finché non sentite il clic, e la magia inizia: in meno di un minuto, tutta la polvere e lo sporco vengono aspirati dal piccolo contenitore e trasferiti nel serbatoio da 2,5 litri della base. Niente più contatto diretto con la polvere, niente più nuvole di sporco quando svuotate il contenitore.
Tineco dichiara fino a 100 minuti di autonomia per il modello Pro, ma questa cifra va contestualizzata. Nei nostri test con la modalità ECO abbiamo raggiunto circa 80-90 minuti effettivi, in modalità auto circa 50-55 minuti e in modalità MAX circa 13-14 minuti.
Per la pulizia quotidiana di un appartamento di 80-90 mq, in modalità AUTO abbiamo sempre avuto autonomia sufficiente senza problemi. Solo quando abbiamo pulito l’intera casa compresi i (pochi) tappeti in modalità MAX abbiamo dovuto ricaricare a metà pulizia. La ricarica completa richiede circa 5 ore, che sono parecchie. Tuttavia, il grande vantaggio del modello Station 5 Pro è che la batteria torna a essere sostituibile: potete acquistare una seconda batteria e tenerla carica di riserva, oppure semplicemente sostituirla dopo qualche anno d’uso senza dover buttare l’intera aspirapolvere. Un punto a favore sia per la praticità che per l’ambiente.
La spazzola ZeroTangle di Tineco PURE ONE STATION S5 Pro ha un diametro maggiorato (45,5mm) e un design con setole a forma di V combinato con un doppio pettine che districa i capelli mentre aspira. E funziona: dopo due mesi di utilizzo intensivo, non abbiamo mai dovuto tagliare manualmente grovigli di capelli dalla spazzola. Certo, qualche pelo rimane impigliato, ma molto meno rispetto a qualsiasi altra aspirapolvere che abbiamo usato. Ogni tanto è sufficiente rimuovere la spazzola (operazione semplicissima con il sistema a sgancio rapido) e passarci sopra un panno umido per rimuovere eventuali residui ostinati.
Sulla parte frontale della spazzola ci sono LED verdi che illuminano con un angolo di 120°. Li avevamo già provati su altri modelli del brand e ancora una volta Tineco ha fatto centro. I LED rivelano davvero polvere e particelle che a occhio nudo non vedreste, soprattutto su pavimenti scuri. È una di quelle funzioni che non sapete di volere finché non le provate, e poi vi chiederete come avete fatto a vivere senza.



Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato di più è il sistema di filtraggio a 12 stadi del modello Pro. La stazione utilizza un sistema Dura-Cyclone con cicloni multipli e filtro HEPA autopulente che separa l’aria dalla polvere durante il processo di auto-svuotamento. Dopo settimane di utilizzo, abbiamo ispezionato il filtro HEPA e sembrava praticamente nuovo. Il sistema di auto-pulizia funziona davvero: ogni volta che l’aspirapolvere si svuota, anche il filtro viene pulito automaticamente. Tineco consiglia comunque di sciacquarlo una volta al mese, operazione che abbiamo fatto regolarmente senza problemi.
Il risultato? L’aria che fuoriesce dalla stazione è pulita, senza odori sgradevoli o polvere che viene rimessa in circolo. Per chi soffre di allergie, questo è un vantaggio enorme. La manutenzione è davvero minima s epensate che questo è quello che abbiamo dovuto fare in poco più di un mese di utilizzo:
- vuotare il serbatoio da 2,5 litri della stazione una volta (ma era pieno solo a metà)
- sciacquare il filtro HEPA una volta
- pulire la spazzola ZeroTangle in un paio di occasioni, solo per rimuovere residui ostinati
- rimuovere capelli e sporco impigliati sullo sportello del serbatoio un paio di volte
È davvero poca roba. Confrontato con le aspirapolvere tradizionali che richiedono svuotamento e pulizia dopo ogni utilizzo, il risparmio di tempo è notevole. Peccato solo per qualche inconveniente legato allo sportello del serbatoio dell’aspirapolvere. In qualche occasione dopo averlo riposto sulla stazione per lo svuotamento, abbiamo trovato qualche groviglio di sporco e capelli rimasto impigliato, problema risolvibile in un paio di secondi: basta spingere lo sportello verso l’interno e far scivolare lo sporco nel serbatoio.
Durante l’aspirazione normale, Tineco S5 Pro emette circa 75-78 dB, che è nella media per questa categoria di prodotti. Non è fastidioso, ma nemmeno silenzioso. In modalità MAX diventa più rumoroso, ma per fortuna quella modalità si usa raramente, giusto per qualche tappeto. Il momento più rumoroso è quando l’aspirapolvere si svuota nella stazione: per circa 30-40 secondi il rumore aumenta sensibilmente (stimiamo intorno agli 82 dB). Ma dura poco, e visto che avviene a fine pulizia, non è mai stato un problema.
La spazzola ha un design con tubo più largo e porta di connessione interna più grande, progettato per gestire detriti voluminosi senza intasarsi. Sulla spazzola è presente anche una leva che permette di aprire una coppia di paratie, consentendo così di aspirare senza problemi anche i detriti più voluminosi.



Abbiamo messo alla prova questa caratteristica aspirando foglie secche, pezzetti di carta, briciole grandi, e persino qualche sassolino finito in casa. Zero intasamenti in due mesi. Il sistema funziona: tutto viene aspirato senza blocchi o rallentamenti. Solo una volta, dopo aver aspirato farina caduta sul pavimento, abbiamo dovuto rimuovere la spazzola e pulirla a mano perché la farina si era rappresa leggermente. Ma parliamo di un caso limite che si verifica di rado.
Il modello S5 Pro non ha WiFi né si collega a un’app, a differenza di altri modelli Tineco più costosi. All’aspirapolvere mancano anche display dettagliati: c’è solo un LED che indica la modalità selezionata e il livello di batteria con cinque pallini verdi. All’inizio questa semplicità ci è sembrata un limite, ma dopo qualche giorno ci siamo accorti che non ci mancava affatto un’app. I comandi fisici sulla Station e sull’aspirapolvere sono più che sufficienti, e la mancanza di display complessi rende tutto più immediato.








Considerazioni finali
Tineco PURE ONE STATION S5 Pro non rivoluziona il mondo delle aspirapolveri, ma fa molto bene quello per cui è stato progettato: aspirare efficacemente con il minimo sforzo di manutenzione. La stazione di auto-svuotamento funziona alla perfezione, la spazzola ZeroTangle mantiene davvero la promessa anti-grovigli, e il sistema di filtraggio a 12 stadi è eccellente per chi ha allergie.
Certo, il prezzo è importante e il tempo di ricarica è lungo, ma se cercate un’aspirapolvere senza fili potente, intelligente e soprattutto che si gestisca da sola, Tineco PURE ONE STATION S5 Pro è una delle migliori opzioni sul mercato. Noi, dopo più di un mese, continuiamo a usarlo quotidianamente e abbiamo praticamente dimenticato cosa significhi svuotare manualmente un’aspirapolvere ogni giorno. E questo, credeteci, è un lusso che difficilmente vorremmo abbandonare.
Pro:
- manutenzione azzerata
- spazzola ZeroTangle
- sensore iLoop
Contro:
- tempi di ricarica
- occasionali residui di sporco
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