Wikipedia compie un passo decisivo nel ridefinire il rapporto tra informazione libera e intelligenza artificiale. La Wikimedia Foundation, l’organizzazione non profit che gestisce l’enciclopedia online, ha annunciato nuovi accordi con alcuni dei più grandi nomi della tecnologia, Microsoft, Meta e Amazon, per consentire l’uso strutturato dei propri contenuti nell’addestramento dei modelli di AI.
Sicuramente ci troviamo di fronte a un passaggio che segna una svolta sia sul piano economico sia su quello strategico, in un momento in cui le grandi aziende al centro della rivoluzione dell’intelligenza artificiale dipendono sempre di più da fonti di conoscenza affidabili per alimentare chatbot e assistenti generativi.
Indice:
Perché Wikipedia è diventata centrale per l’AI
L’annuncio, riportato da Reuters, arriva dopo mesi di pressioni crescenti sui server di Wikipedia, messi a dura prova dall’utilizzo massiccio dei suoi contenuti da parte delle aziende impegnate nello sviluppo di modelli di intelligenza artificiale.
Con oltre 65 milioni di articoli in più di 300 lingue, Wikipedia rappresenta una delle più grandi raccolte di conoscenza strutturata e verificata al mondo, se non la più importante e conosciuta. È quindi naturale che i suoi contenuti siano diventati una base fondamentale per l’addestramento dei modelli linguistici di nuova generazione, dai chatbot conversazionali agli assistenti digitali.
Il problema, però, è che per anni questo utilizzo è avvenuto attraverso scraping massiccio di dati liberamente accessibili, senza un contributo economico diretto da parte delle aziende. Questo ha comportato un aumento significativo dei costi infrastrutturali per Wikimedia, che storicamente si finanzia quasi esclusivamente tramite donazioni individuali.
Proprio per rispondere a questa situazione, la fondazione ha iniziato a spingere con maggiore decisione su Wikimedia Enterprise, un prodotto pensato per offrire alle aziende accesso ai contenuti in formati ottimizzati per l’addestramento AI, in cambio di un supporto finanziario diretto.
Gli accordi con Big Tech e le startup AI
Secondo quanto comunicato, Microsoft, Meta e Amazon hanno aderito formalmente a questi accordi nel corso dell’ultimo anno. A questi si aggiungono anche realtà più giovani ma molto attive nel settore dell’AI, come Perplexity e la francese Mistral AI. Wikipedia aveva già siglato un’intesa simile con Google nel 2022, aprendo la strada a questo nuovo modello di collaborazione.
Lane Becker, presidente di Wikimedia Enterprise, ha spiegato a Reuters il senso di questa evoluzione:
“Wikipedia è una componente critica del lavoro di queste aziende tecnologiche, e devono trovare un modo per sostenerla finanziariamente. Ci è voluto del tempo per capire quali funzionalità offrire per spostarle da una piattaforma gratuita a una commerciale, ma tutti i nostri partner Big Tech riconoscono la necessità di impegnarsi per sostenere il lavoro di Wikipedia.”
Il ruolo dei volontari e l’equilibrio da mantenere
Un aspetto centrale di questa transizione riguarda la natura stessa di Wikipedia. I suoi contenuti sono scritti, aggiornati e verificati da circa 250.000 volontari in tutto il mondo, un elemento che rende l’enciclopedia unica nel panorama informativo globale.
Proprio per questo, Wikimedia insiste sul fatto che questi accordi non snaturano la missione del progetto, ma anzi contribuiscono a proteggerla. L’obiettivo dell’azienda è evitare che l’enorme valore generato dal lavoro volontario venga sfruttato senza alcun ritorno per l’infrastruttura che lo rende possibile.
Anche Microsoft, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza di questo equilibrio. Tim Frank, Corporate Vice President dell’azienda, ha dichiarato:
“L’accesso a informazioni di alta qualità e affidabili è al centro del modo in cui pensiamo al futuro dell’AI in Microsoft. Con Wikimedia stiamo contribuendo a creare un ecosistema di contenuti sostenibile per l’internet dell’intelligenza artificiale, in cui i contributori sono valorizzati.”
L’annuncio degli accordi, peraltro, arriva in un momento di cambiamento anche interno alla fondazione. Come riportato sempre da Reuters lo scorso mese, Wikimedia ha infatti nominato Bernadette Meehan, ex ambasciatrice statunitense in Cile, come nuova CEO, con incarico effettivo dal 20 gennaio.
In prospettiva, questi accordi potrebbero rappresentare un modello per molte altre realtà non profit che producono contenuti di valore e si trovano oggi al centro dell’economia dell’AI senza poter monetizzare. La sfida, come ammesso dalla stessa Meehan, sarà mantenere trasparenza, indipendenza editoriale e sostenibilità economica, senza tradire lo spirito che ha reso Wikipedia uno dei punti di riferimento del web.
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