Chernobyl Sky Atlantic

Da stasera 10 giugno alle 21.15 e per le prossime 5 settimane andrà in onda su Sky Atlantic (disponibile anche su Sky On Demand e Sky Go) e Now TV la nuova serie TV esclusiva (co-prodotta da Sky e HBO) Chernobyl.

La serie ripercorre le vicende legate alla famosa centrale nucleare nell’ex Unione Sovietica, esplosa nel 1986 a 120 chilometri da Kiev. In particolare, il 26 aprile 1986 alle ore 1:23 circa, presso la centrale nucleare V.I. Lenin, avviene una forte esplosione che provoca la rottura del reattore n.4 della centrale e una reazione a catena che andò ad innescare un vasto incendio. Seppur già grave così, il vero danno è causato dalla nuvola di materiale radioattivo che fuoriuscì dal reattore e ricadde sulle aree intorno alla centrale, contaminandole pesantemente e rendendo necessaria l’evacuazione di circa 336.000 persone.

Le stime finali del disastro stilate dall’ONU parlano di 65 morti accertati e più di 4.000 casi di tumore della tiroide dovuti alla nuvola radioattiva emessa dopo l’incidente.

La serie TV Chernobyl si concentra sulla portata straziante del disastro nucleare che si è verificato in Ucraina nell’aprile del 1986, rivelando come e perché è successo e raccontando le storie scioccanti e straordinarie degli eroi che hanno combattuto e caduto.

I 4 protagonisti della serie Tv Chernobyl sono:

  • Jared Harris (Mad MenThe Crown) che interpreta Valery Legasov, lo scienziato dell’Unione Sovietica scelto dal Cremlino per indagare sull’incidente;
  • Stellan Skarsgård (MelancholiaMamma Mia!Will Hunting – Genio ribelle), che interpreta Boris Shcherbina, a capo della commissione governativa su Chernobyl istituita dal Cremlino nelle prime ore successive al disastro;
  •  Emily Watson (Le onde del destinoEverestStoria di una ladra di libri) nei panni di Ulana Khomyuk, fisica nucleare sovietica impegnata a risolvere il mistero che ha portato al disastro;
  • Jessie Buckley (Taboo) che interpreta Lyudmilla Ignatenko, la giovane moglie di Vasily, un vigile del fuoco che non è riuscito a evitare l’esposizione alle radiazioni della centrale nucleare di Chernobyl.