Google Maps AR Live View

Come ben sappiamo l’arrivo della Fase 2 ha allentato un po’ le maglie del lockdown imposto per controllare la propagazione del Coronavirus, ma ancora oggi alcune nazioni stanno combattendo arduamente contro il Codiv-19 anche tramite il lockdown.

In Italia la quarantena più dura

Il Community Mobility Reports di Google ci permette di scoprire come l’Italia e alcuni paesi europei hanno reagito durante le fase di quarantena. I dati raccolti da Google provengono dagli spostamenti tracciati utilizzando Google Maps – i dati sono ovviamente anonimi – e sono suddivisi secondo sei categorie: casa, lavoroparchi pubblici, stazioni di trasporto, farmacie e mercati, negozi e aree ricreative.

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Tutti i dati raccolti da Google sono stati rapportati ad un periodo di cinque settimane comprese fra il 3 gennaio e il 6 febbraio 2020. In base a queste informazioni, abbiamo modo di scoprire in che modo la quarantena ha cambiato le abitudini di spostamento per il nostro Paese e altri paesi europei fra cui Spagna, Francia, UK, Grecia, Danimarca, Germania e Svezia.

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I colleghi di TheNextWeb hanno raccolto tutti questi dati realizzando alcuni grafici estremamente interessanti. Durante queste settimane di quarantena, il tempo passato a casa dagli italiani è cresciuto del 30-35%, mentre in altre nazioni si è visto un incremento di circa l’8-15%. In picchiata anche il tempo trascorso al parco, dove gli italiani e spagnoli hanno visto un calo delle visite di oltre l’80%, dove invece altri paesi più permissivi come Germania, Danimarca e Svezia hanno registrato un incremento del tempo passato al parco.

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La quarantena in Italia ha costretto milioni di persone a lavorare da casa, mentre poche aziende hanno ricevuto il permesso di continuare ad operare a patto di abbracciare le nuove norme di sicurezza e distanziamento sociale. In questo contesto gli spostamenti verso i posti di lavoro sono diminuiti dell’80% nel nostro Paese, mentre in altri si è visto un calo leggermente meno marcato.

Qui, per chi volesse, è disponibile il report completo circa la mobilità in Italia aggiornato al 21 maggio 2020 e suddiviso regione per ragione.