A circa otto mesi di distanza dal debutto su Instagram del sistema che avvisa i genitori quando un figlio adolescente cerca ripetutamente contenuti legati a suicidio o autolesionismo, Meta ha deciso di portare gli stessi strumenti anche su Facebook e di estenderli a livello globale, coinvolgendo pure le conversazioni con il suo assistente basato sull’intelligenza artificiale. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Come funzionano i nuovi avvisi su Facebook

Stando a quanto comunicato da Meta, Facebook inizierà a inviare una notifica ai genitori che utilizzano gli strumenti di supervisione in due casi, ovvero quando il figlio adolescente cerca più volte, in un arco di tempo ristretto, termini legati a suicidio o autolesionismo, e quando le sue conversazioni con Meta AI, sia nell’app Facebook sia in Messenger, lasciano pensare che stia riflettendo su questi temi.

Gli avvisi su Facebook, insieme ai due equivalenti già attivi su Instagram, saranno inoltre messi a disposizione dei genitori di tutto il mondo, per un totale di quattro diverse notifiche.

Il percorso è partito a febbraio, quando Instagram ha iniziato ad avvisare i genitori in caso di ricerche ripetute su questi argomenti, inizialmente soltanto in alcuni Paesi; a luglio è arrivato il secondo tassello, con le notifiche legate alle conversazioni con Meta AI sempre su Instagram, e in quell’occasione l’azienda aveva anche spiegato di lavorare alla possibilità di allertare i servizi di emergenza nei casi in cui una conversazione con l’assistente faccia emergere un rischio imminente. Per chi non lo sapesse, gli avvisi arrivano ai genitori via email, SMS o WhatsApp, a seconda dei contatti disponibili, oltre che con una notifica nell’app, e gli stessi adolescenti vengono informati dell‘esistenza di questo sistema.

Va detto che tutto passa dagli strumenti di supervisione di Meta, che il genitore deve attivare in accordo con il figlio, per cui senza questa configurazione non viene inviata alcuna notifica. La novità di Facebook si somma infine a un’altra funzione introdotta ad aprile, che permette ai genitori che usano la supervisione di vedere gli argomenti su cui il figlio ha interagito con Meta AI nel corso della settimana precedente.

Perché Meta vuole coinvolgere i genitori

A detta dell’azienda, la piattaforma invita già le persone a rivolgersi a linee di supporto specializzate e ad adulti di fiducia, e già oggi le ricerche di termini chiaramente legati al suicidio o all’autolesionismo non mostrano risultati ma rimandano a risorse di aiuto. Con questi avvisi Meta informa in modo proattivo i genitori, così che possano rendersi conto di quanto sta accadendo e intervenire per tempo, magari aprendo un dialogo con i figli anche grazie alle risorse realizzate con il contributo di esperti che accompagnano le notifiche.

È bene precisare che, già al debutto su Instagram, Meta aveva scelto di non rendere pubblico l’elenco dei termini che fanno scattare l’avviso né la soglia esatta di ricerche necessaria, per evitare che il sistema venga aggirato, mentre diversi osservatori avevano sollevato il tema dell’equilibrio tra tutela dei minori e rischio di notifiche eccessive, che potrebbero generare allarmi anche per ricerche fatte per semplice curiosità o per studio.

Resta dunque da capire con quali tempi l’estensione globale arriverà effettivamente anche in Italia, ma l’impostazione dell’azienda sembra ormai chiara e destinata a coinvolgere sempre di più anche le conversazioni con l’intelligenza artificiale.