Il numero di lanci di Starship necessari per portare gli astronauti sulla Luna continua a essere uno dei principali interrogativi legati al programma Artemis della NASA. Secondo la stima più recente del comitato consultivo per la sicurezza aerospaziale dell’agenzia, servirebbero circa 22 lanci per rifornire il lander lunare di SpaceX, una cifra decisamente superiore alle aspettative di Elon Musk, secondo cui ne basterebbero da 6 a 8.
La differenza è significativa anche rispetto alle stime circolate negli anni precedenti. In passato, infatti, la NASA aveva parlato di circa una decina di lanci, ipotizzando l’impiego di circa una dozzina di lanci (una Starship deposito e 11 cisterne). L’agenzia ha sempre mantenuto una certa riservatezza su questo parametro, senza fornire indicazioni definitive, ma ora la nuova cifra riaccende i dubbi sulla complessità del sistema di rifornimento orbitale.
Il numero di lanci necessari potrebbe incidere sui tempi, sui costi e sulla complessità dell’intera operazione, soprattutto considerando che la NASA punta a riportare un equipaggio sulla superficie lunare nel 2028 con la missione Artemis IV.
Indice:
Segui TuttoTech.net su Google Discover
Perché Starship ha bisogno di così tanti lanci per raggiungere la Luna
Il problema nasce dalle caratteristiche di Starship e dal modo in cui SpaceX intende utilizzarla come lander lunare. Una volta raggiunta l’orbita terrestre, il veicolo avrà consumato gran parte del propellente necessario per il lancio e non potrà quindi proseguire il viaggio verso la Luna senza essere rifornito.
La soluzione progettata da SpaceX prevede una procedura articolata in più fasi: per prima cosa, un’apposita Starship destinata a fungere da deposito di propellente viene portata in orbita terrestre, successivamente, una serie di altre Starship configurate come cisterne raggiunge il deposito di carburante; quando il serbatoio orbitale dispone della quantità necessaria, il lander lunare può raggiungerlo, fare rifornimento e partire alla volta della Luna.
Si tratta di un passaggio fondamentale per il progetto, ma anche di una delle sue maggiori criticità. Ogni cisterna richiede infatti un lancio completo e deve trasferire una quantità sufficiente di propellente al deposito, tenendo conto anche delle perdite che si verificano durante le operazioni.
Il carburante utilizzato da Starship è composto da metano liquido e ossigeno liquido, conservati a temperature estremamente basse. Durante l’attesa in orbita una parte di questi propellenti può evaporare, a ciò si aggiungono le possibili perdite durante i trasferimenti da una navicella all’altra. Più rifornimenti sono necessari, più aumenta la complessità della preparazione del lander prima ancora che gli astronauti possano iniziare il viaggio.
La NASA parla di 22 lanci, Elon Musk punta a 6-8
La nuova stima è emersa durante la riunione trimestrale del Comitato consultivo per la sicurezza aerospaziale della NASA, tenutasi giovedì 22 ottobre 2026. Nel corso dell’incontro, Charlie Precourt, membro del comitato ed ex astronauta della NASA, ha richiamato l’attenzione sui rischi legati al programma Artemis, soffermandosi in particolare sul rifornimento del modulo lunare.
Precourt ha spiegato che Artemis IV presenta numerosi elementi inediti, capaci di ridurre le probabilità di successo della missione, e ha indicato proprio i rifornimenti come uno degli aspetti da monitorare con maggiore attenzione; in questo contesto, ha citato una stima di circa 22 voli necessari per preparare il lander.
Sebbene Precourt non abbia nominato direttamente Starship, il riferimento è riconducibile al veicolo di SpaceX. L’altro lander sviluppato per le missioni lunari con equipaggio nell’ambito del programma NASA, Blue Moon di Blue Origin, non prevede infatti il rifornimento in orbita per la sua configurazione iniziale.
La cifra è stata successivamente contestata da Elon Musk, dopo che Eric Berger di Ars Technica ha riportato la stima sul social network X, il fondatore di SpaceX ha risposto che il numero indicato era troppo elevato, sostenendo che il valore reale sarà più vicino a 6 o 8 lanci.
La distanza tra le due previsioni è notevole, ma occorre considerare che non si tratta di due valori confermati attraverso una dimostrazione completa del sistema, da una parte, la NASA sembra basarsi sulle prestazioni di carico attualmente considerate per Starship; dall’altra, Musk si aspetta che il veicolo riesca a trasportare una quantità maggiore di propellente e a rendere più efficace l’intera procedura.
Del resto, non è la prima volta che il numero dei lanci necessari per il rifornimento d Starship diventa motivo di discussione. Già nel 2021, quando un documento governativo aveva suggerito la necessità di 16 lanci, Musk aveva giudicato la cifra estremamente improbabile, sostenendo che sarebbero bastate al massimo otto cisterne.
I tempi di Artemis IV dipendono anche dai progressi di SpaceX
SpaceX sta lavorando per aumentare la capacità operativa del proprio sistema e migliorare la frequenza dei lanci, ma il rifornimento orbitale deve ancora dimostrare di poter sostenere l’intera sequenza di operazioni richiesta da una missione lunare con equipaggio. Restano da verificare le prestazioni effettive delle versioni aggiornate di Starship, la quantità di propellente che sarà possibile trasferire e le perdite dovute all’evaporazione durante le operazioni. Sono aspetti che contribuiranno a determinare quanti voli saranno realmente necessari e quanto tempo occorrerà per preparare il lander.
Secondo le considerazioni riportate da Berger, anche ipotizzando di raggiungere una cadenza di due lanci alla settimana entro la fine del 2027, riempire un deposito richiederebbe comunque circa tre mesi se fossero necessari tutti i voli indicati dalla stima del comitato di sicurezza.
Precourt ha riconosciuto la difficoltà della sfida, elogiando l’amministratore della NASA Jared Isaacman e il suo gruppo di lavoro per l’impegno nel cercare di rimuovere gli ostacoli che potrebbero rallentare sia SpaceX sia Blue Origin. L’obbiettivo dell’agenzia resta quello di realizzare un allunaggio con equipaggio nel 2028, ma il percorso richiede ancora di risolvere questioni tecniche tutt’altro che secondarie.
La differenza tra 22 lanci e 6-9 lanci rappresenta quindi uno dei punti da chiarire nei prossimi sviluppi di Starship. La previsione di Musk è decisamente più ottimistica, ma sarà la capacità di SpaceX di dimostrare concretamente l’efficienza del rifornimento orbitale a determinare quanto questa soluzione potrà contribuire alle tempistiche del programma Artemis.
- Tesla e SpaceX verso la fusione, Musk conferma: le due aziende hanno creato comitati indipendenti
- Elon Musk regala un’azione SpaceX a ogni bambino Usa: vale 10,5 miliardi
- La Crew Dragon Freedom di SpaceX torna sulla Terra: il video spettacolare dell’ammaraggio
- SpaceX prepara la sua rete mobile negli USA con Starlink e 15.000 nuovi satelliti
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Offerte LEGO su Amazon: tanti set con sconti fino al 44%, da Harry Potter a One Piece
- 📚 Approfitta ora e studia (o gioca) meglio: i migliori notebook MSI in offerta per il Back To School 2026
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo


