Dagli Stati Uniti arriva la notizia della decisione di due major dell’industria musicale del calibro di Sony e Warner di intentare una causa congiunta nei confronti di Anthropic.

L’accusa mossa al colosso del settore dell’intelligenza artificiale dai due importanti attori del mondo musicale è quella di avere commesso “uno dei più grandi e sfacciati furti di proprietà intellettuale della storia”.

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Sony e Warner portano Anthropic in tribunale

A dire di Sony Music Publishing e Warner Chappell Music, Anthropic si sarebbe resa colpevole di una “sfacciata campagna di download illegale, scraping e condivisione non autorizzata di opere protette da copyright su vasta scala”, ciò al fine di allenare i suoi modelli di intelligenza artificiale di Claude.

Le due aziende chiedono al tribunale un risarcimento fino a 150.000 dollari per ogni opera violata e fino a 25.000 dollari per ogni rimozione da parte di Anthropic delle informazioni sulla gestione del copyright e ciò significa che il colosso dell’IA potrebbe essere condannato ad un risarcimento di vari miliardi di dollari (secondo la denuncia, infatti, sarebbero migliaia i brani musicali protetti da copyright illegalmente utilizzati per addestrare i modelli di Claude).

All’inizio di quest’anno altre due importanti case editrici musicali (Universal Music Group e Concord Music Group) hanno citato in giudizio Anthropic, accusandola di avere scaricato illegalmente oltre 20.000 brani protetti da copyright, al fine di addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale, con la richiesta di un risarcimento per 3 miliardi di dollari.

In sostanza, il tema della gestione dei diritti d’autore da parte delle aziende che si occupano di intelligenza artificiale è piuttosto “caldo” e in tanti da tempo attendono una regolamentazione dettagliata che possa stabilire con precisione quali sono i limiti che non devono essere superati nell’addestramento dei modelli.