Google ha dato il via alla distribuzione di ChromeOS 151, il nuovo aggiornamento del sistema operativo dedicato a Chromebook e a dispositivi compatibili con ChromeOS Flex. La nuova versione è disponibile sul canale stabile e porta con sé alcune novità interessanti, anche se non si tratta di una rivoluzione dal punto di vista estetico.

L’aggiornamento, identificato dal numero 167333.48.0 e con browser Chrome 151.0.7922.141, è decisamente più importante di quanto potrebbe sembrare a prima vista. Google ha infatti introdotto diversi miglioramenti alla stabilità e alla sicurezza di ChromeOS, oltre ad alcune modifiche destinate soprattutto a chi utilizza il sistema operativo in ambienti scolastici e aziendali.

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Le principali novità di ChromeOS 151

Una delle novità che interessano tutti gli utilizzatori di ChromeOS e che potrebbe risultare più comoda nell’uso quotidiano è sicuramente la nuova gestione della barra dei preferiti di Chrome. Con il nuovo aggiornamento, Google introduce un sistema che nasconde automaticamente la barra dei preferiti nel browser quando questa viene raramente utilizzata nella pagina Nuova Scheda.

Questa funzione nasce con lo scopo di recuperare quanto più spazio verticale possibile sullo schermo e rendere l’interfaccia più pulita. Per attivarla, vi basta dirigervi nelle impostazioni relative all’aspetto di Google Chrome: quando la barra viene nascosta automaticamente, viene mostrata una notifica non invasiva che permette di ripristinarla in modo permanente con un singolo clic. Le aziende e gli istituti scolastici, invece, possono accedere a controlli amministrativi più avanzati che permettono di imporre la visualizzazione permanente della barra dei preferiti attraverso il flag BookmarkBarEnabled.

Altra novità importante di ChromeOS 151 è sicuramente la maggiore integrazione di Gemini all’interno del browser Chrome. Utilizzare l’intelligenza artificiale durante la navigazione con il browser attiva ora le protezioni in tempo reale di Google Safe Browsing, che effettua un controllo degli URL visitati quando si utilizza Gemini per analizzare pagine web, riassumere contenuti o consultare documenti. Questo sistema è pensato per proteggere gli utenti da minacce emergenti, come per esempio domini malevoli appena creati o catene di reindirizzamenti progettate per ingannare l’utente.

A partire da ChromeOS 151, infine, le vecchie Chrome App pacchettizzate non potranno più essere avviate nella modalità Kiosk. La modifica riguarda soprattutto organizzazioni, scuole e aziende che utilizzano Chromebook e dispositivi compatibili con ChromeOS, ma verrà man mano estesa a tutti gli utenti.

Chi utilizza ancora questo tipo di configurazione dovrà quindi procedere alla migrazione verso soluzioni più moderne, come le Progressive Web App (PWA). La transizione non è però ancora completa e le Chrome App installate forzatamente continueranno a funzionare per il momento, seguendo il percorso graduale messo in moto da Google.

Tante vulnerabilità corrette, ma addio ai dispositivi più vecchi

Il nuovo aggiornamento alla versione 151, in particolare per chi utilizza ChromeOS Flex, introduce anche diversi limiti alla compatibilità con gli hardware più vecchi. Google ha infatti deciso di interrompere gli aggiornamenti per alcuni dispositivi dotati di GPU molto datate, in particolare tutti quei computer con GPU Intel e AMD del 2010 o precedenti, così come quelli con GPU NVIDIA del 2014 o precedenti.

Questi dispositivi rimarranno ancora supportati da ChromeOS 150, ma non potranno passare alle versioni successive e smetteranno di ricevere aggiornamenti di sicurezza. La decisione è legata soprattutto alla necessità di evitare problemi di compatibilità grafica, glitch e blocchi di sistema su hardware ormai troppo vecchio.

Sempre a proposito di sicurezza, con il nuovo aggiornamento Google ha corretto 18 vulnerabilità individuate in diversi componenti del sistema operativo, alcune delle quali considerate critiche. Gli interventi di correzione riguardano diversi elementi alla base di ChromeOS, tra cui la gestione delle finestre, il sistema di autenticazione, il browser, la gestione dei file e le estensioni.

Per gli utenti significa soprattutto avere un sistema operativo più sicuro e meglio protetto da possibili attacchi e vulnerabilità e, per questo motivo, Google consiglia di installare la versione 151 non appena disponibile sul proprio dispositivo.

Come installare ChromeOS 151

ChromeOS 151 è già in distribuzione sul canale stabile, anche se la disponibilità può variare in base al modello di Chromebook e alla configurazione del dispositivo. Per verificare manualmente la presenza dell’aggiornamento è sufficiente aprire le Impostazioni, entrare nella sezione Informazioni su ChromeOS e verificare la presenza di nuovi aggiornamenti di sistema.

Anche se non si tratta della versione  più rivoluzionaria dal punto di vista estetico, ChromeOS 151 porta con sé una serie di interventi che rendono il sistema più sicuro, stabile e adatto anche negli ambienti professionali, dunque il consiglio è quello di installarlo il prima possibile se siete in possesso di un computer compatibile.