Una nuova registrazione Garmin in Indonesia ha tirato fuori un nome del modello inatteso, riportato come “CIRQA SMART RING“, il che lascerebbe intendere che Garmin stia valutando di portare CIRQA dal polso al dito.

Garmin ha lanciato il CIRQA Smart Band solo poche settimane fa, un dispositivo di cui avevamo seguito da vicino l’intero percorso, dal primo trademark depositato ad aprile fino al lancio ufficiale di luglio e ai successivi dettagli su prezzo, immagini e persino le polemiche sulla frequenza cardiaca live inizialmente lasciata dietro abbonamento, quindi vedere lo stesso nome accostato a un anello smart risulta piuttosto sorprendente.

Potrebbe ancora trattarsi di un semplice errore amministrativo, ma ci sono abbastanza elementi da non liquidare la faccenda come tale senza ulteriori prove.

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La certificazione dice proprio “CIRQA Smart Ring”

La voce arriva dal database di certificazione delle telecomunicazioni indonesiano, rilasciata a PT Garmin Indonesia Distribution il 12 agosto 2026. Elenca la categoria del dispositivo come “Fitness Product“, il marchio come GARMIN e, cosa più importante, il modello come “CIRQA SMART RING“.

Il campo dedicato al nome commerciale riporta separatamente GARMIN, mentre Taiwan risulta indicato come Paese d’origine. Il numero di certificato è 125338/DJID/2026, e la voce compare accanto a diversi altri prodotti Garmin certificati lo stesso giorno, inclusi hardware nautico e da immersione.

Questa distinzione tra i vari campi merita attenzione perché in questo caso “CIRQA SMART RING” non viene generato automaticamente dalla categoria generica del prodotto, e non compare semplicemente da qualche parte in una nota descrittiva ma, come fanno notare vari analisti, si trova direttamente nella colonna dedicata al modello.

Garmin non ha annunciato alcun CIRQA Smart Ring, e il suo sito indonesiano promuove attualmente solo l’esistente CIRQA Smart Band. Lo stesso annuncio ufficiale di luglio descriveva CIRQA specificamente come il primo smart band di Garmin senza schermo, con opzioni di utilizzo al polso o al braccio. C’è quindi una chiara discrepanza tra la gamma di prodotti pubblica di Garmin e questa nuova registrazione normativa.

Come puntualizzato dalla fonte stessa, i database normativi non sono immuni da errori e spesso capita che i nomi dei prodotti possano essere inseriti in modo scorretto, e talvolta alcuni campi contengono terminologia di marketing invece di veri identificativi hardware, senza contare che le informazioni fornite in fase di certificazione non sempre coincidono con il nome commerciale finale.

Resta questo il motivo principale per restare cauti poiché è del tutto possibile che qualcuno intendesse inserire CIRQA Smart Band e sia finito, in qualche modo, per scrivere CIRQA Smart Ring anche se comunque starebbe descrivendo un formato di dispositivo indossabile completamente diverso, e Garmin aveva già a disposizione il nome consolidato CIRQA Smart Band, che sarebbe stato semplicissimo da inserire correttamente.

C’è inoltre una certa logica nell’idea che Garmin possa espandere CIRQA invece di creare un marchio completamente separato: prima del lancio dello Smart Band, il deposito del marchio CIRQA presso l’USPTO usava un linguaggio piuttosto ampio, che copriva sensori elettronici indossabili sul corpo e monitoraggio fisiologico in generale, senza limitare CIRQA a qualcosa da indossare esclusivamente al polso.

All’epoca quella formulazione aveva perfettamente senso per quello che poi sarebbe diventato lo Smart Band. Col senno di poi, offre anche a Garmin ampio margine per usare CIRQA come una famiglia più vasta di wearable per la salute dal profilo discreto.

Un anello Garmin avrebbe più senso di quanto sembri

Infine, vale la pena riflettere sulla nozione che un anello Garmin non richiederebbe una nuova piattaforma software visto che la parte più complessa esiste già dentro Garmin Connect, che si occuperebbe di fungere da hub centrale per tutte le metriche di salute, compreso monitoraggio del sonno,HRV Status, da Body Battery allo stress, fino alla temperatura cutanea e alle metriche legate al recupero.

Il CIRQA lanciato di recente dimostra già che l’azienda sia disposta a separare queste funzioni dal tradizionale formato smartwatch.

Spostare parte di quell’esperienza su un dito avrebbe senso e porterebbe Garmin in una categoria attualmente occupata da Oura, RingConn, Samsung, Ultrahuman e altri, in un mercato che, come avrete notato leggendoci su queste pagine, è ormai diventato piuttosto ampio.

Questo potrebbe adattarsi particolarmente bene a Garmin visto che un anello potrebbe raccogliere i dati sulla salute notturni e quotidiani, mentre un Forerunner, un Fenix o un Edge gestirebbe allenamenti, GPS e informazioni di training in tempo reale. Garmin ha già adottato un’idea simile a due dispositivi proprio con CIRQA, capace di funzionare insieme agli orologi e ai ciclocomputer dell’azienda.

Restano comunque diverse domande tecniche aperte: le prestazioni del sensore ottico di frequenza cardiaca durante l’esercizio fisico restano difficili da ottenere su un anello smart, la capacità della batteria è molto più limitata, e Garmin dovrebbe decidere quanta della funzionalità di allenamento di CIRQA abbia senso su un dispositivo così piccolo.

Inoltre va detto che ulteriori registrazioni normative chiarirebbero rapidamente la questione; ad esempio una qualifica Bluetooth, un deposito FCC, un’ulteriore certificazione o un riferimento nascosto dentro il software di Garmin potrebbero stabilire se esista davvero hardware separato per un anello in avvicinamento al lancio.

Fino ad allora, la parte più interessante resta il fatto che Garmin è appena entrata nel mercato dei tracker senza schermo con CIRQA, e a meno di un mese di distanza il nome CIRQA Smart Ring è già comparso in un database ufficiale di certificazione. Ovviamente non è una conferma del primo smart ring Garmin, ma è sicuramente un motivo più che sufficiente per iniziare a crederci concretamente.

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