Quando Microsoft aveva finalmente lanciato il Surface Duo nel 2020, avevamo già raccontato come il dispositivo unisse Android alle app di Microsoft 365 in un formato a doppio schermo del tutto inedito per l’azienda, un progetto nato, secondo molti retroscena dell’epoca, proprio dalle ceneri del fallito tentativo con Nokia.

Ora, però, emergono immagini che riscrivono parzialmente questa storia: molto prima del Duo, Microsoft aveva già lavorato a un telefono Surface vero e proprio, uno smartphone tradizionale a singolo schermo che non è mai arrivato sul mercato.

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Un prototipo dimenticato torna alla luce

A svelare la vicenda è il portale specializzato Windows Central, che ha pubblicato alcune immagini di quello che sembra essere un prototipo Microsoft rimasto sepolto per oltre un decennio. Il dispositivo avrebbe potuto debuttare già nel 2014, magari affiancato a un Surface Pro durante lo stesso evento di lancio, e porta inequivocabilmente i tratti distintivi del brand Surface: tasti fisici di navigazione, uno chassis argentato identico nell’estetica alla Surface 2 del 2013, e il logo Windows ben in vista sulla scocca.

Le immagini non lo confermano direttamente, ma secondo quanto riportato il dispositivo mai rilasciato eseguiva Windows Phone 8.1 ed era spinto da un chip Qualcomm non meglio identificato, probabilmente uno dei Snapdragon serie 200, 400, 600 o 800 dell’epoca. Lo schermo sarebbe stato da 720p, risoluzione standard per il periodo, con tasti fisici per il volume, per la fotocamera e per l’accensione ad accompagnare i pulsanti di navigazione.

L’acquisizione di Nokia ha cambiato tutto

Il tempismo racconta probabilmente tutta la storia da solo visto che Microsoft aveva annunciato l’acquisizione della divisione dispositivi e servizi di Nokia nel settembre 2013, ed è verosimilmente in quel momento che i piani per questo Surface Phone mai nato sono finiti nel cassetto.

Microsoft scelse invece di ereditare la gamma Lumia, che si materializzò poco dopo, nel 2014, con il Lumia 535.

Ci sarebbero voluti altri sei anni prima che Microsoft tornasse davvero a proporre uno smartphone con il proprio marchio Surface, arrivando finalmente al Surface Duo. Come sappiamo bene oggi, sia il Duo sia il successivo Surface Duo 2 avevano scelto un approccio completamente diverso rispetto a quel prototipo dimenticato visto che si trattava di dispositivi a doppio schermo e non più il classico smartphone monoblocco.

Ed è proprio qui che sta il paradosso più interessante di questa vicenda poiché quella scelta del doppio schermo si è rivelata, senza troppi dubbi, il più grande limite dell’intera linea Surface Duo, complice anche un software mai davvero ottimizzato per un’esperienza a due display.

Ripensandoci oggi, quel Surface Phone del 2013-2014 mai uscito dai laboratori avrebbe forse avuto qualche chance in più di avere successo commerciale, semplicemente perché avrebbe evitato tutti i compromessi legati al design a doppio schermo di Duo e Duo 2.

Cosa ha effettivamente scelto Microsoft nel 2020

Vale la pena ricordare cosa Microsoft abbia poi messo sul mercato quando finalmente si è decisa a rilanciarsi nel settore mobile. Il Surface Duo effettivamente commercializzato montava due display AMOLED da 5,6 pollici ciascuno, uniti da una cerniera capace di ruotare a 360 gradi, un processore Snapdragon 855 abbinato a 6 GB di RAM, e girava inizialmente su Android 10.

Un impianto hardware curato nei dettagli, capace di trasformarsi in un piccolo tablet da 8,1 pollici una volta aperto completamente, ma proprio quella architettura a due schermi separati, ben visibile anche a display aperto per via della cerniera centrale, ha reso complicata l’esperienza d’uso quotidiana per moltissimi utenti, ben lontana dalla semplicità di un telefono tradizionale come quello intravisto ora nelle immagini recuperate da Windows Central.

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