Il debutto di OpenAI nel mercato dell’hardware potrebbe essere molto più ambizioso di quanto inizialmente immaginato, dopo mesi di indiscrezioni sul primo dispositivo sviluppato insieme al team di io, la startup fondata da Jony Ive acquisita da OpenAI con un’operazione da 6.5 miliardi di dollari, emergono nuovi dettagli che riguardano non solo il design, ma anche il possibile prezzo di vendita. Secondo le ultime informazioni condivise da Bloomberg, il primo prodotto dell’azienda potrebbe essere commercializzato a una cifra compresa tra 300 e 400 dollari, un posizionamento decisamente superiore rispetto alla maggior parte degli smart speaker oggi disponibili sul mercato.
Si tratta, naturalmente, di indiscrezioni e non di informazioni confermate ufficialmente da OpenAI, ma rappresentano un’ulteriore indicazione della direzione che l’azienda starebbe seguendo per il suo attesissimo ingresso nel settore dei dispositivi consumer.
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Un prezzo superiore agli smart speaker tradizionali e un design inedito per il dispositivo di OpenAI
Le nuove indiscrezioni aggiungono diversi dettagli rispetto a quanto emerso nelle scorse settimane, il dispositivo sarebbe caratterizzato da una forma ad anello, con dimensioni paragonabili a quelle di un disco da hockey. L’obbiettivo non sarebbe quello di realizzare un classico smart speaker da lasciare in salotto, bensì un prodotto alimentato a batteria e facilmente trasportabile, concepito per seguire l’utente durante la giornata.
Secondo le fonti citate da Mark Gurman di Bloomberg, il dispositivo integrerebbe inoltre componenti in grado di muoversi autonomamente; la funzione di questi elementi non è ancora stata chiarita, ma l’idea sarebbe quella di rendere l’interazione con l’assistente IA più naturale e coinvolgente, andando oltre il tradizionale concetto di altoparlante intelligente.
Sempre secondo le indiscrezioni, il prototipo attualmente in sviluppo non includerebbe uno schermo, ma sarebbe equipaggiato con un sistema di fotocamere e sensori destinati a monitorare l’ambiente circostante. Una configurazione che lascia immaginare un dispositivo fortemente orientato alla comprensione del contesto, uno degli aspetti su cui OpenAI sta investendo maggiormente nello sviluppo delle proprie tecnologie di intelligenza artificiale.
L’aspetto che sta facendo maggiormente discutere riguarda però il possibile prezzo, le fonti vicine al progetto parlano infatti di un listino compreso tra 300 e 400 dollari, una fascia nettamente superiore rispetto a quella occupata dagli smart speaker più diffusi, compresi i modelli premium presenti oggi sul mercato.
Una simile scelta suggerisce che OpenAI non voglia competere direttamente con dispositivi come Amazon Echo o Google Nest, ma piuttosto proporre una nuova categoria di prodotto incentrata sull’intelligenza artificiale e sulle capacità multimodali.
Naturalmente il prezzo definitivo potrebbe ancora cambiare, il lancio sarebbe infatti previsto soltanto nel corso del 2027 e l’azienda avrebbe ancora tutto il tempo per valutare la risposta del mercato e ridefinire la propria strategia commerciale prima dell’arrivo nei negozi.
L’acquisizione di io, la startup guidata dall’ex responsabile del design di Apple Jony Ive, ha dimostrato chiaramente che OpenAI considera l’hardware una parte fondamentale della propria strategia futura; tuttavia, trasformare questa versione in un successo commerciale sarà tutt’altro che semplice.
Il mercato degli smart speaker è ormai maturo e caratterizzato da prodotti con prezzi decisamente inferiori. Convincere gli utenti a spendere tra 300 e 400 dollari richiederà un’esperienza d’uso realmente innovativa e funzionalità che vadano ben oltre quelle offerte dagli assistenti vocali tradizionali.
Per il momento restano soltanto indiscrezioni, ma il quadro che sta emergendo suggerisce che OpenAI non abbia intenzione di realizzare un semplice altoparlante intelligente. Piuttosto, l’azienda sembra voler introdurre un dispositivo completamente nuovo, progettato attorno all’intelligenza artificiale e destinato a rappresentare uno dei progetti più importanti della sua espansione oltre il software.
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