Il mercato delle memorie (RAM e non solo) continua ad attraversare una fase particolarmente complessa e, dopo mesi di rincari che hanno interessato soprattutto i moduli DDR5 e DDR4, ora anche le più datate DDR3 stanno registrando aumenti di prezzo a dir poco anomali.

Secondo quanto riportato da Digitimes, il divario tra domanda e offerta continua ad ampliarsi e la situazione come molti suggeriscono potrebbe rimanere critica ancora per diversi anni (evidenziamo il termine “diversi”).

Lo scenario coinvolge praticamente tutte le generazioni di memoria oggi presenti sul mercato e rischia di avere ripercussioni sia sul costo dei nuovi PC sia sull’assemblaggio di notebook, sistemi desktop e server, oltre che sulla disponibilità di componenti destinati al settore industriale.

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Anche le DDR3 aumentano: la carenza di DRAM coinvolge tutte le generazioni

Se fino a pochi mesi fa l’attenzione (e la problematica) era concentrata principalmente sulle DDR5, oggi anche i chip DDR3 stanno iniziando a subire incrementi di prezzo; questo succede, anzi è successo, perché sempre più aziende e utenti hanno ripiegato su piattaforme più economiche e obsolete per contenere i costi.

Tuttora la richiesta di DDR3 sembra essere tornata a livelli che non si vedevano da anni, soprattutto i moduli da 4 Gb che stanno registrando rincari e che, secondo le previsioni del settore, proseguiranno per tutta la seconda metà del 2026. I dati pubblicati da Digitimes mostrano inoltre un confronto interessante tra le diverse tipologie di memoria; attualmente un chip DDR3 da 4 Gb viene scambiato mediamente intorno ai 12,75 dollari, mentre un chip DDR5 da 16 Gb raggiunge circa 47,07 dollari.

Analizzando però il costo rapportato alla capacità emerge un quadro differente; facendo un breve calcolo, esce subito fuori che il prezzo per gigabit della DDR3 si attesta intorno ai 3,19 dollari, leggermente superiore ai circa 2,94 dollari per gigabit della DDR5. Un dato che deve far riflettere e che evidenzia come le tecnologie più datate non siano necessariamente le più economiche da produrre o acquistare, soprattutto in una fase in cui gran parte della capacità produttiva è ormai orientata verso memorie di nuova generazione.

Prezzi in crescita almeno fino al 2028: il mercato delle memorie resta sotto pressione

Secondo le stime degli analisti riportate dalla fonte, la situazione purtroppo non dovrebbe migliorare nel breve periodo; i prezzi delle memorie DDR3, DDR4 e DDR5 sono infatti destinati a crescere finché il mercato non riuscirà a riequilibrare domanda e offerta, uno scenario che al momento viene previsto non prima del 2028.

Nel corso del quarto trimestre del 2026 sono attesi ulteriori aumenti, mentre le prospettive per il 2027 appaiono ancora più complesse e poco rassicuranti. In precedenza anche Samsung aveva evidenziato come il prossimo anno potrebbe risultare persino più difficile dell’attuale sotto il profilo della disponibilità di DRAM, un’affermazione che non solo proviene dal maggior produttore al mondo, ma che ormai sembra essere percepita facilmente da tutti.

Per produttori di PC, aziende e consumatori questo significa che il costo delle memorie potrebbe continuare a incidere in modo significativo sul prezzo finale dei dispositivi ancora per diverso tempo, rendendo più impegnativi a livello economico sia gli upgrade che la realizzazione di build da gaming, ma anche l’acquisto di nuovi sistemi desktop o portatili.

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