Un nuovo report pubblicato da Microsoft in osservanza di una direttiva dell’Unione Europea ha generato un po’ di scalpore: stando a quanto emerge, infatti, pare che il colosso di Redmond dichiari i profitti tra i diversi Paesi europei con modalità che, secondo i più maliziosi, potrebbero indurre a pensare che l’azienda miri a ridurre il carico fiscale.

Nel 2021 l’Unione Europea ha approvato una direttiva che impone alle aziende di pubblicare rapporti Paese per Paese, con l’obiettivo di avere un quadro preciso sia sulle strutture aziendali in ciascun mercato che sui profitti dichiarati a fini fiscali per le attività svolte nell’area comunitaria.

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Microsoft spiega il suo report sulle tasse

Stando a quanto viene riportato da The New York Times, il colosso di Redmond sembrerebbe dichiarare redditi elevati nei Paesi con tasse più basse e profitti ridotti in quelli che hanno invece aliquote più alte.

Ad esempio, Microsoft ha dichiarato di aver realizzato quasi il 40% del suo fatturato globale (196 miliardi di dollari) in Irlanda, Paese con una tassazione piuttosto favorevole mentre soltanto lo 0,5% in Germania, che è il più grande mercato europeo ma ha un’aliquota fiscale molto più elevata. Margini di profitto bassi, inoltre, sono stati dichiarati negli altri due principali mercati europei, ossia Italia e Francia, Paesi con una tassazione non particolarmente favorevole.

Sul proprio blog Microsoft ha pubblicato un post con cui ci ha tenuto a precisare che la rendicontazione Paese per Paese non è ampiamente compresa al di fuori degli ambienti fiscali e contabili, aggiungendo che alcuni dati possono inizialmente sorprendere ma le fredde cifre devono essere valutate in modo più ampio, tenendo conto di quelle che sono le regole locali.

Inoltre, sempre secondo Microsoft, c’è da considerare anche il contributo che le aziende forniscono ai Paesi in cui operano e da questo punto di vista il colosso di Redmond ritiene di non essersi risparmiato in Europa, essendo da anni una delle realtà che offrono più posti di lavoro nel Vecchio Continente, investono capitali, migliorano le infrastrutture e aiutano i partner a crescere.

Potete trovare il report pubblicato da Microsoft seguendo questo link.